Conte

di Simone Dell’Uomo

Non molla Antonio Conte. No, proprio no, proprio molla. A Torino lo sanno bene. Ieri ennesima prestazione dell’Inter che, furba e sapiente, abile a leggere ogni situazione di gara, si impone con forza all’Olimpico di Torino: 3-0 netto, battuta la formazione di Mazzarri che ora sì, torna a rischiare, eccome. Sblocca il solito Lautaro, raddoppia su corner De Vrji, chiude tutto Lukaku che ad inizio ripresa raccoglie l’assist di Brozovic per spegnere ogni speranza di rimonta granata. Conte risponde dunque al successo della Juve a Bergamo: entrambi pesantissimi, corsa al titolo da brividi. 

SPETTACOLO E FANTASIA La domenica regala invece titoli e prime pagine alle romane. Benissimo la Roma che all’Olimpico regala spettacolo, ebbrezza, fantasia. Brescia demolito nella ripresa: Smalling, Mancini e Dzeko regolano il Brescia, 3-0 netto, nulla da eccepire. Belle treme, Olimpico che si diverte, per una piazza che ha ritrovato entusiasmo e accompagna sempre i giovani leoni di Fonseca. Roma quarta, aspettando Lecce-Cagliari. 

POKERISSIMO LAZIO! Ma la vera forza è la Lazio, che come tradizione non molla mai. Squadra vera, tosta e quadrata. E quest’anno no, senza Europa League non può sfumare il sogno Champions. A Formello se lo sono messi in testa, e si vede. Colpaccio assoluto biancoceleste, una Lazio che soffrendo riesce a resistere e sbancare Sassuolo alla fine col colpo firmato panterone, Felipe Caicedo. 2-1 in extremis, quinta vittoria consecutiva, botta col destro a far esplodere il settore ospiti del Mapei. Decisivo Felipe, dopo un primo tempo in parità in cui al solito Ciro Immobile aveva risposto Ciccio Caputo. Esulta Inzaghi, esulta eccome il nucleo capitolino, la Lazio non molla e sale da sola al terzo posto, mantenendo due lunghezze di vantaggio sulla Roma. 

CROLLA MONTELLA Chi mastica amarissimo è la Fiorentina di Montella. Vincenzo che non decolla, tanti infortunati e una rosa presumibilmente sopravvalutata, offuscata dall’entusiasmo estivo per l’arrivo di Rocco Commisso. Fiorentina sconfitta a Verona, segna Samuel Di Carmine. Vince la solidità degli scaligeri, vince ancora Juric, tecnico a cui nessuno aveva dato un briciolo di fiducia e che invece ha costruito la solidità assoluta, quella vera. Hellas tra le migliori difese del campionato, entusiasmo puro e meritato al Bentegodi.