Domenico Tirendi

Juventus-Atalanta che vedremo stasera

Dopo la penalizzazione, che è costata ben quindici punti di penalizzazione, in attesa che il Coni si pronunci circa la legittimità del dispositivo federale, la Juventus sul campo, dove da sempre ha saputo dimostrare a tutto e a tutti che le chiacchiere non contano, gettando spesso il cuore oltre l’ostacolo, deve affrontare per la diciannovesima partita del girone d’andata, forse, l’avversario peggiore, quell’Atalanta di Gasperini dal ritmo indiavolato e dalla lotta “uomo contro uomo” in ogni zona di campo.

La testa dei giocatori è, però, l’ostacolo più duro per la Juve e da tifosi non ci resta che confidare in mister Allegri e alle sue indubbie doti di motivatore, già dimostrate in tanti anni di panchina bianconera.

Dal punto di vista squisitamente tecnico tornano a disposizione del Mister il lungodegente Cuadrado, all’ultimo anno di militanza bianconera e Rabiot, assente nell’ultima sfida di Coppa Italia col Monza per un risentimento muscolare. La probabile formazione , schierata presumibilmente col

3-5-2 è la seguente: Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria, Kean, col colombiano pronto a subentrare nel secondo tempo, unitamente al centravanti polacco Milik e al ritrovato (atleticamente) Federico Chiesa.

L’Atalanta, presumibilmente, sarà schierata col solito 3-4-1-2 e la formazione dovrebbe essere la seguente: Musso; Toloi, Palomino, Scalvini; Hateboer, De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic; Lookman, Hojlund.

La Juventus è chiamata, da qui alla fine della stagione, con 60 punti a disposizione, a cercare di raggiungere la zona Champions, sperando nell’annullamento della sentenza e che gli altri filoni di indagine non portino a conferire ulteriori penalizzazioni. La “caccia” ai primi tre punti a disposizione passa per l’Atalanta che ci viene a far visita stasera all’Alleanz Stadium alle ore 20:45. Il primo avversario da superare sarà lo choc che la sentenza avrà procurato nelle menti dei nostri calciatori. La speranza è che la rabbia per l’ingiusta sentenza sia superiore allo sconforto che certamente alberga nelle menti dei calciatori.

I tifosi sembrano essersi finalmente compattati attorno alla squadra, le difficoltà e le ingiustizie lo fanno sempre, speriamo che i leader dello spogliatoio, Danilo su tutti, ma anche Bonucci e Federico Chiesa sappiano trasmettere a tutto il gruppo, la voglia di “mangiare l’erba” e rispondere colpo su colpo a chi, soprattutto tra i tifosi avversari, ci da per spacciati, dimenticando che la storia insegna che la Juve non muore mai e che saprà lottare colpo su colpo, fino alla fine.