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(Emanuele Tonini) Post Partita             (Generoso Petrillo) Pagelle

La Juve supera indenne l’andata degli ottavi e questa, visti gli ultimi due anni è già di per se una notizia, la serata era iniziata nel migliore dei modi con il gol più veloce di un bianconero al debutto in Champions: pronti via Vlahovic dopo 33 secondi buca la difesa del Villareal, un suo destro in girata su lancio di Danilo regala il vantaggio alla squadra bianconera.

Allegri deve fare a meno di Chiellini, Rugani, Dybale, Bernardeschi oltre a Chiesa, e con Pellegrini e Bonucci a mezzo servizio che partono dalla panchina e non sono sicuramente al top.

Juve che parte con il 433 con Cuadrado che spazia su tutta la fascia, ma molto spesso è più impegnato a fare il quinto di difesa che non il terzo d’attacco, al centro c’è Locatelli mentre Zakaria e Arthur iniziano dalla panchina.

La partita si mette subito in discesa, infatti dopo poco più di 30 secondi la Juventus è già in vantaggio, con uno splendido destro in girata di Vlahovic; gli spagnoli subito il gol a freddo, non si abbattono ma reagiscono subito portandosi con veemenza in avanti e anche se alla fine del primo tempo avrà un possesso palla superiore alla Juve, la squadra bianconera tiene bene, difendendo a 5 dietro con Morata che spesso arretra a dare man forte, senza disdegnare alcune sortite in avanti appena se ne presenta l’occasione.

Visto che l’uscita palla al piede risulta spesso difficoltosa, la Juve prova i lanci lunghi o la sponda o lo scatto di Vlahovic, il Villareal si fa vedere con due occasioni nei primi 20 minuti: al 13° Lo Celso colpisce l’incrocio dei pali  con Sczcesny battuto e dopo pochi minuti, il portiere polacco respinge quasi più d’istinto un colpo di tacco di Danjuma, mentre i bianconeri hanno un paio di occasioni interessanti con tiri di Locatelli servito da Vlahovic e Morata su assist di McKennie, ma purtroppo la mira non è delle migliori e la palla finisce alta. La Juve dunque controlla agevolmente il resto del primo tempo senza troppi problemi.

Il secondo tempo inizia con la sostituzione di Alex Sandro che lascia posto e fascia di capitano a Bonucci, mentre il Villareal non spinge più come aveva fatto nella prima frazione di gioco. La Juve si difende con ordine e calma (forse troppa secondo noi) e tenta di colpire in ripartenza, con McKennie che come nel primo tempo è il giocatore che si inserisce maggiormente nell’area spagnola, con Cuadrado che rimane in posizione più difensiva, per contrastare Pedraza che è cliente ostico. Il Villareal non pressa più come nella prima frazione di gioco, la Juve attacca alzando il baricentro ma sembra farlo senza troppa convinzione infatti l’imprecisione o i tocchi sbagliati, non permettono ai bianconeri di segnare il gol del raddoppio. La partita sembra potersi incanalare sul risultato maturato nel primo tempo, ma al 66° un errore difensivo molto vistoso, permette a Pereiro di battere Sczcesny con un sinistro al volo che non lascia scampo al portiere polacco. Sul gol subito, DeLigt si arrabbia molto con Rabiot, reo di essersi perso il giocatore spagnolo. Francese che, forse per l’errore subito, va un po in bambola tanto da farsi ammonire a breve giro di posta; tant’è che avrebbe dovuto uscire per  far posto a Zakaria, ma al minuto 81 McKennie si fa male per un intervento di Estupinan ed è costretto ad uscire. Così il nuovo acquisto Zakaria subentra al posto del texano, mentre pochi minuti prima, Arthur era subentrato a Locatelli. Pellegrini sostituisce De Sciglio che esce per crampi mentr eVlahovic impegna il portiere del Villareal Rulli, finale con la Juve un po in affanno ma che alla fine porta a casa l’1-1. Ricordiamo che da quest’anno il gol in trasferta non vale più doppio, quindi per accedere agli ottavi, la Juve dovrà per forza vincere.

Quindi all’Estadio della Ceramica, l’andata degli ottavi di finale di Champions League non vede ne vinti ne vincitori, quindi è tutto rimandato al 16 marzo, giorno della gara di ritorno. Purtroppo il pareggio lascia l’amaro in bocca perché il Villareal non è sembrata squadra irresistibile e con un po di coraggio in più, invece di cercare di controllare la partita avremmo potuto tentare la via del raddoppio, visto che gli spagnoli erano tutt’altro che pericoli. Il pareggio è colpa di una disattenzione difensiva che avremmo potuto evitare che avrebbe consentito di affrontare il ritorno con due risultati su tre a disposizione e quindi a Torino sarà una battaglia.

Adesso passiamo alle pagelle redatte da Generoso Petrillo

SZCZESNY 6+ effettua una parata d’istinto nel primo tempo su Danjuma e non esce a pochi passi da Parejo nel goal del pareggio. Nel complesso bene e anche attento con i piedi nella gestione del pallone.
DE SCIGLIO 5 qualche spunto offensivo ma troppo timido e decisamente da patema d’animo nei disimpegni difensivi. Suo l’errore originario sul goal del pareggio spagnolo.
Dall’86’ Pellegrini SV
 
DANILO 6.5 assist col contagiri dopo 30 secondi per  Vlahovic che insacca in rete. Ormai la solita garanzia e bravissimo nel ruolo da centrale difensivo.
DE LIGT 7 Il migliore del suo reparto. Salva letteralmente un gol già fatto nel primo tempo, spazzando sulla linea di porta. Fa di tutto per contrastare le iniziative avversarie riconducibili fondamentalmente al primo tempo. Vuole assumersi personalmente la responsabilità per il goal del pareggio, ingiustamente.
ALEX SANDRO 6- provato ancora da centrale ma nulla di rilevante. Il suo lato sinistro molto in sofferenza, tanto da lasciare il campo nel secondo tempo per un problema muscolare.
Dal 46′ Bonucci 6 entra e si fa sentire subito come peso difensivo. Purtroppo non basta ad evitare il pareggio.
CUADRADO 4: quando decide di staccare il cervello è come se la juve avesse un giocatore in meno. Sbaglia qualsiasi impostazione, per non parlare delle conclusioni in porta. Inguardabile.
LOCATELLI 5.5 con la sua posizione, sposta l’ago della bilancia del gioco con i suoi palloni e dirige come può il suo reparto arrivando al tiro in un paio di occasioni, ma troppo a lato. Dal
71′ Arthur 5 Dovrebbe imprimere maggior  verticalità al gioco, ma a momenti rischia di fare un disimpegno gravissimo come in quel di Benevento un anno fa. Se questo è un giocatore….
RABIOT 4 Continua il mood del non senso. Un giocatore per cui Allegri impazzisce tanto da schierarlo a volte “ala sinistra”. Perde maledettamente la marcatura su Parejo lasciando campo aperto al centrocampista avversario per segnare. Black-out dopo l’errore fino a  rischiare anche il rosso, venendo graziato col giallo.
MCKENNIE 6+ dinamico e offensivo, bravo anche in copertura. Avrebbe potuto fare qualcosa in più se non si fosse fatto male prematuramente cadendo in modo sfortunato con la caviglia.
Dall’86’ Zakaria SV.
VLHAOVIC 7- 32 secondi per battezzare il suo primo goal in Champions. Mai miglior esordio fu scritto. Senza neanche saperlo, batte il record europeo del goal più veloce, detenuto da Moller del Borussia Dortmund dal 1995. Dopo di che però, tranne alcune occasioni ed un tiro semipericoloso sul finale, nient’altro. Auguri a lui e lunga vita a Dusan in Europa. Ma deve fare di più.
MORATA 6 sembra iniziare il primo tempo sull’onda della sua magia solita che lo vede illuminarsi in Europa. Va vicino al goal con conclusioni fuori dallo specchio, ma dialogando bene con la squadra. Nella ripresa quasi sparisce.
ALLEGRI 5: Tutti ci aspettiamo la nuova modalità del 4-3-3- offensivo con Cuadrado terzo uomo offensivo del tridente ed invece è sempre la stessa musica: segni e attendi con il contropiede, fino a prendere il pareggio. Cuadrado torna continuamente dietro a difendere insieme ai quattro di reparto. Complici anche gli infortuni di Mckennie e De Sciglio, non mostra mai quella personalità per dare fiducia a giovani talentuosi come Sulè che di certo potrebbero dire qualcosa in più rispetto a tanti altri senza mai tentare quel colpo di follia che contro una squadra non propriamente irresistibile come il Villareal .
I TRE MIGLIORI: DE LIGT, VLAHOVIC, DANILO
I MIGLIORI TRE: VLAHOVIC, DE LIGT, DANILO