SEI GOL ED EMOZIONI A RAFFICA NEL MATCH SERALE ALLO STADIUM. LA JUVE REDUCE DALLA PENALIZZAZIONE DI 15 PUNTI, REAGISCE CON CARATTERE E DOPO ESSERE PASSATA IN SVANTAGGIO, RIMONTA, VIENE NUOVAMENTE SUPERATA E ALLA FINE RIACCIUFFA IL PAREGGIO. PER I BIANCONERI VANNO A SEGNO DI MARIA SU RIGORE, MILIK E DANILO, L’ATALANTA VA A SEGNO DUE VOLTE CON LOOKMAN E UNA CON MAEHLE.

Alla fine ne esce un pareggio pirotecnico con 6 reti e diverse occasioni dall’una e dall’altra parte. Allo stadio ci sono larghi vuoti sugli spalti, forse un segnale di disaffezione del popolo bianconero o magari disgustato dal trattamento ricevuto: 15 punti di penalizzazione e un processo in un’unica direzione hanno portato cori ripetuti contro la Lega e i suoi dirigenti durante l’arco dell’incontro. Davanti al proprietario John Elkann e alla nuova dirigenza, la Juve parte con il piede sbagliato, subendo la rete dello svantaggio dopo soli 4 minuti, su tiro tutt’altro che irresistibile di Lookman (autore di una doppietta questa sera), con Szczesny che cerca di rinviare goffamente, con il risultato che il pallone finisce in fondo alla rete. Il gol a freddo avrebbe, unito alla penalizzazione potuto mandare KO definitivamente la squadra di Max Allegri, invece riesce a rimontare due volte, la seconda quando i bergamaschi con un uno-due nel giro di 7 minuti nella ripresa (dal 46° al 53°) si riportano avanti 3-2 nel punteggio. Segno questo da parte dei bianconeri di aver carattere, e di non mollare di fronte a tutte le avversità che si sono palesate dentro e soprattutto fuori dal campo. Le reti per la Juventus arrivano da DI Maria su rigore, da Milik e da Danilo che è sceso in campo con la fascia di capitano, dimostrando di essere un leader di questa squadra.

LA PARTITA:

Inizio con il botto dunque, Atalanta subito avanti con Lookman dopo neanche 5 minuti, che servito da Boga lascia partire un tiro non irresistibile, ma il portiere bianconero non è molto reattivo e nel tentativo di smanacciare, sbaglia il rinvio e la palla finisce in rete. Per fortuna Angel Di Maria si ricorda di essere campione del Mondo e quindi si carica sulle spalle la squadra e con le sue giocate mette in apprensione la retroguardia nerazzurra. La Juve reclama il calcio di rigore per un contatto molto dubbio ai limiti dell’area di rigore su Milik, ma l’arbitro decide che non è cosa quindi si prosegue con lo stadio che insorge, facendo balenare nella testa dei tifosi che tutto sia già scritto. Poi ci provano anche Locatelli con un tiro dalla distanza e Di Maria con un piatto che non ottiene molta fortuna. La Dea sostituisce nel frattempo Palomino che esce per infortunio, sostituito dall’ex juventino Demiral, i bianconeri nel frattempo non mollano la presa e continuano il forcing alla ricerca del pareggio. Pareggio che giunge al 24° su calcio di rigore trasformato dal Fideo, per fallo di Ederson su Fagioli, rigore concesso dal signor Marinelli dopo consulto al VAR. E’ ancora Di Maria show, al 34° con un colpo di tacco innesca Fagioli che va sul fondo e cross per l’accorrente Milik che infila Musso, il quale non può far altro che raccogliere il pallone in fondo alla rete. Risultato ribaltato dunque e 2-1 per la Juve con lo Stadium che impazzisce di felicità.

IL SECONDO TEMPO:

Il vantaggio per i bianconeri dura però pochi minuti, l’Atalanta attacca mentre la Juve fatica ad entrare in partita, e come nel primo tempo la squadra di Gasperini va in rete in avvio di secondo tempo. Danilo sbaglia un controllo e Maehle si ritrova lanciato in area di rigore dove supera Szczesny e impatta la partita sul 2-2; bianconeri ancora fuori dalla partita e bergamaschi che ne approfittano per portarsi in vantaggio dopo 7 minuti dal pareggio. Boga si libera di Alex Sandro versione “pisolo” e crossa per Lookman che con la sua doppietta personale porta la Dea avnti 3-2 nel punteggio. Questo uno-due nel giro di pochi minuti, potrebbe abbattere un bisonte, ma non la Juventus che reagisce, Allegri inserisce Chiesa al posto di Kostic, e al 65° arriva il 3-3, grazie ad uno schema su punizione, DI Maria finta il tiro e tocca per Danilo che con un rasoterra supera Musso e infila il gol del pareggio. Prima del triplice fischio finale, si registra un tiro di Toloi respinto dall’estremo difensore bianconero e Miretti che al 78° si trova sui piedi il gol del 4-3, ma da pochi passi spreca malamente. Si conclude così la partita con la Juve che dimostra carattere ma alla fine esce dallo Stadium solamente con un pareggio.

IL TABELLINO:

Juventus-Atalanta 3-3

Marcatori: Lookman (A) al 4°, Di Maria (J) rig. al 24°, Milik (J) al 34°, Maehle (A) al 46°, Lookman (A) al 53°, Danilo (J) al 65°

JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; McKennie, Fagioli (81° Cuadrado), Locatelli, Rabiot, Kostic (61° Chiesa); Di Maria (74° Miretti); Milik (74° Kean). Allenatore Allegri.

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Palomino (15° Demiral), Scalvini; Hateboer, De Roon, Edersen (83° Djimsiti), Maehle (84° Ruggeri); Lookman, Boga (66° Pasalic); Hojlund (83° Muriel).

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI NEL POST PARTITA:

Queste le parole del tecnico bianconero alla fine del match con l’Atalanta conclusosi in parità:

” A 71 punti si arriva in Champions, oggi avremmo 40 punti e dopo il Napoli saremmo i migliori.” ” Nelle ultime 10 partite abbiamo fatto 8 vittorie e un pareggio. Questo è il nostro lavoro, non dobbiamo lasciarci distrarre assolutamente dalle cose esterne.” Il Mister cerca di tenere compatto il gruppo e aggiunge:” Ai ragazzi possiamo solo fare i complimenti e ringraziarli, mi metto nei loro panni e da un giorno all’altro finire dal secondo-terzo posto al decimo psicologicamente è tosta, è come se ti togliessero il tuo che hai fatto in campo.”

Sulla partita dice: “Abbiamo fatto una bella partita contro un’Atalanta forte fisicamente, dopo giorni di pressioni importanti, i ragazzi hanno dimostrato serietà, responsabilità e voglia di continuare quanto intrapreso a inizio anno.” Poi continua: ” La partita si era complicata, sono contento per la reazione e la prestazione dei ragazzi, perché gli errori ci potevano tagliare le gambe, dopo il 3-2 poteva finire 5-2. Invece siamo stati bravi a stare in partita e ribaltarla, ordinati, con la capacità di sfruttare l’occasione di Danilo. Miretti ha sbagliato il gol vittorio, Fabio deve migliorare in area. Deve stare sereno e tranquillo, perché il futuro è dalla sua parte, come Fagioli che ha fatto una grande partita.”