(GENEROSO PETRILLO)

JUVENTUS-LAZIO: AL DI LÀ DELLA PARTITA, TRA EMOZIONI, ADDII E ARRIVEDERCI

In una serata in cui la Juventus riesce a chiudere ancora in maniera indegna una partita che sembrava per l’ennesima gara  sotto controllo e giocata bene in larga parte, quello che conta non è la partita in sé o il risultato, bensì il plauso di due saluti illustri: l’addio di Dybala, il mai sarà fuoriclasse ma pur sempre gran giocatore che ci ha deliziato con la sua gioia, e l’arrivederci di Re Giorgio, inimitabile King Kong dalla testa dura e dagli interventi di sicurezza bancaria. Un arrivederci che si materializzerà in felice ritorno. Sarà dirigenza o staff tecnico? L’umile scrivente si augura auspicabilmente che gli siano consegnate le chiavi didattiche della difesa.bianconera insieme a Barzagli, affinché lo stile Juve permanga ora e sempre. Chiello e la Juve sono ed vivono insieme, pensano, si emozionano, soffrono e coesistono in una simbiosi d’amore che non ha motivo di essere interpretata.
Si doni la Juventus ad uomini e campioni degni del suo nome, si riparta da qui riprendendo la confidenza con il verbo VINCERE.
Sulla gara un plauso al promettente metronomo Miretti che merita la prima squadra senza dubbio alcuno ed al buon Ake’, il quale ha senz’altro margini di crescita.
Auguri Re Giorgio, sia benedetta la tua testa fasciata, simbolo di un guerriero Maori come te, emblema di uomo per bene, colto, sincero, trascinatore. Continuiamo a VINCERE….INSIEME!