Allegri-Agnelli
Dala sala stampa dell’Allianz Stadium. Agnelli. Non risponderò assolutamente alle domande sul nuovo allenatore. Sono qui per celebrare Massimiliano Allegri, che ha scritto la storia della Juve in questi cinque anni. Abbiamo preso la decisione in comune accordo. Allegri. Ringrazio innanzitutto il Presidente e soprattutto i ragazzi per quello che hanno fatto in questi anni. Lascio, una squadra vincente, che sono certo, farà una bellissima Champions League, il prossimo anno.

Dopo la giornata di ieri con la nota stampa della Juventus FC (LEGGI), sulla separazione (consensuale) dopo cinque anni di successi con Massimiliano Allegri, nella giornata odierna, nella vigilia dell’ultima partita casalinga di campionato contro l’Atalanta, nella sala stampa dell’Allianz Stadium, Andrea Agnelli, Presidente della Società della Continassa e lo stesso tecnico livornese, per spiegare ai media le ragioni di questo addio.

Allegri - Agnelli

Presenti alla conferenza stampa tutta la squadra.

A parlare per primo, è stato il Presidente Andrea Agnelli: “Una cosa. Non risponderò assolutamente alle domande sul nuovo allenatore. Sono qui per celebrare Massimiliano Allegri, che ha scritto la storia della Juve in questi cinque anni. Mi ricordo, quando è arrivato in quel giorno di luglio, di fronte alla protesta dei tifosi. Lui, ha risposto con lavoro e le vittorie. Ci siamo confrontati anche come vicini di casa. L’anno di Berlino (incredibile!) e la scorsa stagione nella corsa fino all’ultimo con il Napoli. Ho trovato un amico. Ho trovato un professionista. La scelta. Abbiamo nella prossima stagione la possibilità di essere competitivi su tutti i fronti. Dopo la sconfitta con l’Ajax ero convinto di andare avanti con Max. Poi, le congiunture, la società, hanno fatto il resto. Tutti insieme abbiamo fatto le nostre valutazioni. Che tipo di allenatore per il futuro? Alla società serviamo tutti, ma nessuno è indispensabile. Sarà Fabio Paratici a darvi le risposte“.

Poi tra gli applausi Agnelli consegna la maglia numero 5 ad Allegri con la scritta “History Alone“.

Poi è toccato al tecnico Massimiliano Allegri, visibilmente emozionato: “Ringrazio innanzitutto il Presidente e soprattutto i ragazzi per quello che hanno fatto in questi anni. Lascio, una squadra vincente, che sono certo, farà una bellissima Champions League, il prossimo anno. Abbiamo espesso insieme i nostri pensieri per decidere il futuro di questa gloriosa società. Siamo cresciuti e progrediti insieme in questo periodo. Sono stati cinque anni di grande insegnamento. Quando sono arrivato la prima volta a Vinovo, mi ha ricordato il mio cavallo, che aveva vinto tre corse tris. Per vincere, come abbiamo fatto in questi anni, bisogna essere soprattutto degli uomini. Domani sera bisogna festeggiare. Due motivi, lo scudetto e Andrea Barzagli, che lascia il calcio giocato e che ha dato molto alla Juve. Vivo serenamente questa decisione. Tra persone intelligenti, ci si capisce al volo. Abbiamo preso insieme la decisione di terminare questo rapporto. Sono contento e so in cuor mio che la Juve ripartirà alla grande la prossima stagione. E’ una grande società, che sa vincere. Nel calcio bisogna saper vincere, divertendosi. Nel calcio, dicono cha si deve giocar bene. Spieghiatemelo voi. Perchè c’è chi gioca bene, ma non vince nulla. Allenatore manager? Come ho fatto nel Milan in precedenza e nella Juve poi, sono stato parte dell’azienda, lavorando con il magagement. Bisogna conoscere tutte le problematiche della società. Questa, è una cosa che mi appasiona. Futuro: vedremo. Una pausa mi farà anche bene, ma a luglio vedrò le mie decisioni, in base alle offerte che mi faranno“.

Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Images