LE INTERVISTE DEL DIRETTORE.
a cura di Massimiliano Fantasia. Marco Venditti intervista Angelo Di Livio
Ciao Angelo e grazie per la tua disponibilità, devo dire che ogni qualvolta ti chiamo per intervenire in trasmissione o altro non ti tiri mai indietro e questo è molto bello…volevo iniziare evidenziando come anche la Juve si sia adeguata a questo ricorrere al classico avvicendamento in panchina che una volta non veniva nemmeno preso in considerazione.. Boniperti non voleva, Agnelli non voleva sembra essere tornati ai tempi del compianto Zamparini Presidente a Venezia a Palermo che ne cambiava uno a settimana,te lo ricordi? “Si, intanto buona sera…il calcio è cambiato, c’è una stagione ancora tutta da giocare,mi dispiace per l amico Igor,ma molte cose non funzionavano bene,non funzionano bene,la situazione in questo momento è delicata c era bisogno di una scossa,nella speranza che chi va in campo possa cominciare ad avere quell’ atteggiamento …perché ultimamente se escludiamo Madrid,non era bello guardare giocare la Juve,fare così tanti errori,sbagliare in continuazione rilanciare anche una squadra che secondo me era anche molto condizionata dalle assenze, quindi ripeto il calcio è cambiato e anche la Juve è cambiata,nella speranza che questa scossa possa riportare un po’ di quella mentalità, perché come dicevo,siamo ad inizio stagione e’ tutto è ancora recuperabile..” Io sono contento,in parte sono dispiaciuto per Tudor che ha preso la sua auto ha viaggiato tutta la notte e lo ha fatto proprio per l amore che prova per la sua Juventus ma è chiaro che le colpe non sono certo da rigettare tutte sull’ allenatore…ma non credi che in situazioni come questa serva una figura come Conte come appunto Spalletti ,Tudor ha dimostrato di essere troppo buono a volte forse alzare la voce dire adesso facciamo come dico io, rompere anche gli armadietti se è il caso… ” Non serve rompere gli armadietti, perché in queste circostanze dovrebbe subentrare l intelligenza dell uomo, poi capitare di litigare di fare a botte,prendersi a pugni,sono cose di calcio, è sempre stato così,in uno spogliatoio sono cose che possono succedere benissimo,ma per uscirne ancora più uniti ma io questa squadra non l ho mai vista unità ,forse Tudor avrebbe dovuto alzare di più la voce fare,permettimi la parola,il prepotente più spesso,avrebbe avuto anche il fisico per farl..adesso tutte le strade sembrano portare a Spalletti,io penso che Spalletti possa fare bene anche da subentrato non solo ma credo di avere anche un idea di come giocherà,della formazione che probabilmente metterà in campo 5e questo organico se vogliamo dirla tutta sembra essere fatto proprio a posta per il 4-2-3-1 tanto caro a Spalletti che può rimettere le cose a posto a patto che i giocatori comincino a darsi una regolata, perché poi c è un altra cosa a mio avviso molti giocatori non sono assolutamente da Juve e questo va detto” ..Te lo stavo per chiedere sebbene avevo un po’ di imbarazzo interviene il direttore….ma prontamente Di Livio giusto per puntualizzare… “Con me lo sai puoi parlare benissimo di tutto,sono rimasto deluso della partita con la Lazio,ho visto fare degli errori e degli orrori,nella gestione della palla incredibili e a me dispiace perché ci voleva poco per battere la Lazio, poi non voglio entrare nel merito perché la juve ruba ma chissà come che c’era un rigore sacrosanto ma il var era spento e quindi,la Juve non si lamenta mai,subisce tutto in silenzio e gli altri stanno sempre tutti a piangere; poi c è un altra cosa io vedo una totale mancanza di leader,di giocatori in un certo qual modo di personalità,per carità ci siamo passati anche noi perché nessuno nasce campione ma con il lavoro,con l unione di squadra soprattutto certe mancanze si può riuscire a superarle alle volte ” …A questo punto riprende parola il direttore e per completare il discorso che aveva cominciato in precedenza domanda a Di Livio se vedeva qualcuno della Rosa attuale che avrebbe potuto fare parte di quella grande squadra in cui aveva militato soldatino aggiungendo ,che personalmente, eccezion fatta per Bremer Yildiz e in parte Thuram non vedeva nessun altro che poteva sperare in una maglia diverso il punto di vista di Di Livio: “no io ne aggiungerei un altro paio,ci metterei Kalulu aggiungerei anche Conceicao…ma quello che importa adesso e che con il nuovo allenatore si possa veramente cambiare rotta perché sono molto deluso,non posso accettare di continuare a vedere uno come Koopmeiners continuare a trotterellare per il campo a quella maniera,deluso da un giocatore come David rilanciare come ha fatto lui Lazio indipendentemente che da quel suo errore è nato il goal con cui abbiamo perso la partita,c è molto da fare ne parlavo l altra sera con Fabrizio Ravanelli anche lui la pensa un po’ come noi,il problema è risolvibile ma bisogna che i giocatori imparino a dare il giusto peso alla maglia che indossano e capiscano che la Juve prima di tutto va meritata e in campo per meritarla bisogna sempre dare tutto e non sempre è sufficiente” e ancora ..” prima di chiudere volevo dire che d ora in poi mi aspetto di più anche dalla società,io li ho anche conosciuti ,mi fecero pure una bella impressione,il calcio è cambiato bisogna che anche la Juve si faccia sentire,prenda esempio dagli altri che stanno sempre a piangere,prenda esempio da Marotta,avete visto la sua reazione a Napoli e così dovrebbe imparare a fare anche la Juve,che negli stadi,così era anche a Roma domenica sera,non si sentiva altro che dire che la Juve ruba ma in campo poi se andiamo a vedere è la più penalizzata…adesso speriamo che la prossima volta quando mi inviterai potremmo parlare di una Juve in tutt’ altra situazione,io saluto tutti naturalmente fino alla fine forza Juventus e quando mi inviti lo sai faccio sempre il possibile per poterci essere,grazie e tvb anche io “.. Parole e musica di Angelo Di Livio.



