Potremmo farci anche un titolo da prima pagina sull’estremo difensore dell’Olympiacos Silvio Proto magari azzardando un titolo ad effetto come  ” PROTOGONISTA” ma il bravo portiere greco di certificate origini italiane ha davvero limitato i danni ai suoi rendendo la vita complicata alla Juve che in gran parte è stata a tratti poco lucida in fase realizzativa mettendoci molto del suo.  L’assenza insapettata di Pjanic presente nelle formazioni distribuite in tribuna stampa mette in ansia un pò tutti in attesa di verifiche mediche. Il suo posto viene preso da Bentacur che anche in questa occasione dimostra molto equilibrio offrendo una buona prestazione e dimostrandosi tutt’altro che imbarazzato al cospetto delle  grandi platee d’oltre confine. Stefano Sturaro reinventato da Allegri a difensore alto porta a casa la sua sufficienza ma il nuovo ruolo merita ancora qualche doveroso perfezionamento. I bianconeri sono apparsi sicuramente diversi da quelli ammirati contro il Torino e ci sta tutto perchè il palcoscenico della Champions va gestito in modo diametralmente opposto rispetto ai ritmi “noiosi” del campionato italiano.

La Juve di Allegri non avrà certo regalato una pagina di sport – spettacolo da grandi applausi a scena aperta perchè, come già detto, in Europa le cose funzionano diversamente cominciando dalle terne arbitrali per nulla propense a passare sopra a certe stucchevoli simulazioni o furbate da quattro soldi. La gestione  della gara appare di normale amministrazione mettendo in luce alcuni limiti e correttivi da annotare nel taccuino delle cosa da perfezionare. La Juve nel complesso ha giocato una partita concreta sfiorando il gol in diverse occasioni prima della realizzazione di Higuain tornato finalmente ad esultare dopo il suo ingresso dalla panchina. Il raddoppio ad opera dell’inesauribile Mandzukic è solo il completamento di come certe cose devono raccontare come funziona il calcio: gli attaccanti devono segnare e altro da dire trova poca consistenza.

Il modulo schierato da mister Allegri di un 4-2-3-1 rimane per ora un esperimento in corso d’opera forse un pò meno adatto in Italia ma sicuramente congeniale solo però in alcune partite in Europa. Nel complesso una prestazione di normale ammisistrazione ma chi è in attesa di serate ricche di  spettacolo…  “per ora può andare al circo” (come da repertorio allegriano).

La Juve non si ferma mai e domenica c’è Bergamo gara tutt’altro che semplice ma il ciclo terribile Allegri vorrebbe concluderlo con una grande prova… Gasperini permettendo.

(foto Marchisciano/Tardito ONE+NINE IMAGES)