La Juve vince a Genova contro i grifoni e ci consegna delle confortanti certezze. La prima, la più importante, ci rassicura ed evidenzia uno stato di forma sempre più crescente. Non si sono più viste le cadute di tenuta dei secondi 45 minuti consegnando agli avversari la possibilità di venire fuori e di poter avere occasioni per colpire. Questo non si denota più dalla gara di Bologna dove invece nelle due gare di Coppa Italia la Juve ha ceduto terreno agli avversari. Da Bologna, come detto, questo aspetto ci ha riconsegnato certezze in merito.

La crescita sempre più esponenziale di un grande ed indiscutibile campione come Dybala. Da sottolineare la sempre più forte e deliziosa intesa con Ronaldo autore questa sera di una gara continua e convincente sotto porta. Splendido il suo goal da fuori area. Douglas Costa entra e spacca la gara ma più che altro annienta quelle poche stille di resistenza avversarie con le sue serpentine ubriacanti in area avversaria. Bellissimo il suo goal veramente da autore. Lui è contento di ricevere il suo compagno d’armi della nazionale verdeoro Arthur. Ne vedremo delle belle. Ottimo Bernardeschi ma deve crederci di più nelle conclusioni. Stranamente, ma lo dico simpaticamente sia ben inteso, in grande spolvero Rabiot che ha giocato finalmente una gara convincente. Il centrocampo tutto ha dominato e non ha concesso nulla al Genoa. Pjanic sinistra grande professionalità e non sbaglia la partita. La difesa c’è e Deligt è un muro. Peccato per il goal subito dopo 5 partite a partire dall’Inter dell’8 marzo la porta era da tempo inviolata.

Insomma, una Juve che con il suo potenziale è una garanzia e la Lazio, detto più volte, non può reggere il confronto in caso di esclusioni (vedi Immobile unica punta vera e sarà assente contro il Milan). La Juve giocherà col Toro e il derby riveste caratteristiche diverse come ben sappiamo e sono convinto che i granata venderanno cara la pelle. Dunque, massima attenzione, la Juve deve essere sempre questa di stasera: continuinuita’ e occhi di tigre e poi il gioco è fatto