(di Massimiliano Fantasia).       

NAPOLI,CONOSCIAMO MEGLIO LA SUA STORIA…       

La società sportiva Napoli nasce il 25 agosto del 1926 sebbene molti documenti vogliono fare collocare la sua fondazione al giorno 01/08. Le origini del Napoli non sono state il frutto dell’ idea di qualche congregazione come si usava in quegli anni ma fu semplicemente dalla volontà di un industriale napoletano Giorgio Accaselli che decise di rilevare la società sportiva Internaples cambiandone lo statuto in vigore dal 1922, e cominciando proprio  dal nome che venne sostituito con As Napoli per poi diventare nel 1964  SSC Napoli., solo in seguito al fallimento avvenuto nel 2004 ,Aurelio De Laurentis, rilevò il titolo sportivo  iscrivendo la squadra al campionato di serie Soccer. nome di Napoli .Nel suo palmares il Napoli conta 2 scudetti 6 coppe Italia 2 supercoppe italiane 1 coppa UEFA oltre ad 1 coppa delle Alpi e una coppa anglo italiana. Ha disputato 81 campionati nella massima serie del nostro campionato e questo gli permette di essere la società meridionale con il maggior numero di presenze . È membro del G-14.Nel 1930/31 si iscrive al campionato di serie A ma malgrado tra le sue fila annoveri giocatori come Antonio Vojak e Sallustronon andrà oltre a due terzi posti consecutivi. Nel 1936 l armatore napoletano Achille Lauro entra in società rilevando delle piccole quotate ,il suo ingresso in società oltre tutto non porterà nessun beneficio evidente. Terminata la guerra il Napoli verrà inserito nel girone girone misto del campionato a divisione nazionale e si aggiudicherà il suo girone. In serie B la squadra verrà affidata ad Eraldo Monzeglio che riporterà i vesuviani nel massimo campionato. Achille Lauro nel frattempo ha rilevato il pacchetto di maggioranza e per rinforzare il Napoli non baderà a spese, arriveranno Bruno Pesaola, Hasse Jepson e Luis Vinicio ma ancora una volta soldi che non porteranno a niente, il Napoli infatti non riuscì ad andare  oltre al quarto posto per ben due volte. Nel 1959 viene inaugurato lo stadio San Paolo a Fuorigrotta due anni più tardi il Napoli retrocede in serie B e la squadra viene affidata a Bruno Pesaola che aveva appena lasciato il calcio giocato. Alla guida di Pesaola il Napoli sembra lanciato a tornare in serie A fin dalle primissime battute, i campani vivono una stagione esaltante infatti al ritorno in serie A si aggiungerà la prima storica Coppa Italia ,che permetterà al Napoli di fare il suo esordio in Europa, disputando la Coppa delle Coppe , competizione dove si spingerà fino ai quarti di finale. Un anno in purgatorio è stato difficile da digerire così in sede di mercato si cerca di allestire una squadra che possa tornare ad essere protagonista. Zoff, Juliano, Sivori e Altafini, tutti giocatori che garantiscono un salto di qualità notevole e in effetti diverse stagioni a Napoli si tornerà a sognare a pensare in grande ma non si riuscirà ad andare oltre ad un secondo posto. Il 18/01/1969 Corrado Ferlaino rileva la società salvandola dal fallimento. Inizia quella che diventerà la gestione più vincente del club partenopeo. I primi investimenti porteranno a  Clerici Bruscolotti un giocatore dall’ esperienza di Tarcisio Burnich…il Napoli raggiungerà la finale della Coppa Anglo Italiana perdendo contro i Swindon Town in seguito arriveranno due terzi posti ed un secondo posto ancora nel 1975 con la squadra guidata da Luis Vinicio amante del calcio totale Nel 1976 arriva ai danni del Verona la seconda Coppa Italia. Anni 70 che il Napoli vivrà all’insegna di importanti investimenti basti pensare a Giuseppe Savoldi che sarà il primo giocatore che per acquistarlo venne investito la bellezza di un miliardo , indubbiamente un record in un calcio che era cosi diverso ..attaccante tra i più forti in quegli anni non fu sufficiente a garantire di arrivare dove si voleva…ad un secondo posto nel 1981srguira una decima posizione che lascerà intendere che bisognava ripensare ad un altro ciclo Nel 1984 dal Barcellona per 15 miliardi arriva Maradona sarà il trascinatore di un Napoli irripetibile, fu il primo tassello ma a fine campionato la squadra è in ritardo sul Verona campione d’ Italia: Giordano Bagni Garella Renica, De Napoli, acquisti di un certo peso che andavano a sommarsi ai vari Bruscolotti Citterio Volpecina e ad un giovanissimo Ciro Ferrara, formando così un gruppo davvero bello affidato ad un tecnico tra i più preparati sebbene non proprio simpatico come Ottavio Bianchi e arrivò a vincere uno storico scudetto. Erano stagioni dove il Napoli ,grazie anche ad un grande Dg come Luciano Moggi, faceva la voce grossa anche sul mercato, insomma sapeva investire i suoi capitali senza sperperare inutilmente come facevano altri con gli inserimenti di Alemao e Careca oltre naturalmente a Carnevale si assunse una dimensione più internazionale se così si può dire, anche perché ln Europa ad eccezione di una UEFA vinta nel 1989  in finale contro un modesto Stoccarda ,il Napoli non ha mai dato l impressione di poter essere realmente competitiva per traguardi più importanti com’è la coppa dei campioni ad esempio e questo non certo per la mancanza di giocatori. Nel 1991 Maradona lascia il calcio italiano, il Napoli subisce il colpo e inizialmente fatica a tenere il passo del Milan della Juventus che nel frattempo aveva richiamato il Trap..in panchina si alternano Ranieri Lippi fino a Vujadin Boskov condottiero della Sampdoria che nel 1991 vinse il campionato…ma azzurri è il caso di dire mai più ai livelli raggiunti con Maradona o se preferite con Bianchi prima e in seguito con Bigon… anche giocare con la maglia del Napoli sembra non essere più appagante per nessuno ,Ciro Ferrara chiede di poter essere ceduto sogna di andare più a Nord sembrava andare alla Roma quando Moggi lo porta a Torino facendone una bandiera del odiata Juventus…ma anche tutti gli altri compresi quelli arrivati dopo vedi Fonseca vedi Di Canio spingono per andarsene e ad un tratto per Ferlaino gestire il malessere di una città difficile come Napoli diventa il primo dei problemi da risolvere e come ..accettando di sedersi al tavolo delle trattative con Giacomo Corbelli che rileverà dalle mani di Ferlaino la società e con Salvatore Naldi cercherà di garantire alla città una società all’altezza ma alla fine saranno parole, troppe le difficoltà incontrate dal inizio, si rivelò essere un impegno molto più grosso delle attese e malgrado cercassero di rivendere il Napoli a qualcuno che potesse salvarli da una situazione senza uscita nel 2004 il Napoli è costretto a dichiarare fallimento. Inizia in quei giorni la storia contemporanea del Napoli Soccer ,il percorso di Aurelio De Laurentiis alla guida della società..la serie C1 la serie B mai così ricca di fascino come in quella stagione con la Juventus il Genoa ma non solo loro quindi un campionato che a Napoli sognano ogni anno dal ritorno nella massima serie perché in effetti il presidente De Laurentis non ha mai risparmiato per arrivare a determinati obiettivi ma ad oggi che la parola scudetto nessuno osa pronunciare, si è riusciti a toccarlo con mano .. questo sembrerebbe l’anno buono ma il ritorno della Juventus di Allegri mette una certa apprensione tanto che questa sera tutti si chiedono che Napoli scenderà in campo al Diego Armando Maradona ..nervoso e stranamente impacciato o sicuro di sé e determinato ad allungare le mani su un campionato che solo lui può buttare via???? Staremo a vedere di certo il traguardo è lì alla portata di mano come non lo è mai stato, nemmeno con giocatori come Higuain Insigne oppure Cavani Lavezzi si era arrivati a guardare da così vicino un obiettivo simile Kvaratskhekia, Osimhen, Anguissa il nuovo che avanza, ragazzi arrivati in punta di piedi per prendersi la scena e fino ad oggi sembra ci stiano riuscendo bene.