(Massimiliano Fantasia)

Martedi sera esordio in Coppa Italia, all ‘ Allianz  Stadium arriva la Sampdoria. Se riavvolgessimo il nastro del videoregistratore, e riguardassimo da capo la storia di questa partita, avremmo modo di imbatterci in quanti hanno indossato entrambe le maglie. Il primo a compiere i 172 km che dividono Torino da Genova fu ARISTIDE COSCIA, mezzala che indossò la maglia bianconera nella stagione 1945/46 realizzando 9 reti in 38 gettoni di presenza. In seguito si trasferirà alla Sampdoria dove rimase fino al 1948.Stesso percorso per GIACOMO MARI mediano  che la Juventus acquistò dall’ Atalanta. Giocatore inesauribile, bravo nell’interdizione, insuperabile nel gioco aereo si mise in mostra alle Olimpiadi di Londra. In bianconero dal 1949 al 1953 vincerà 2 scudetti disputando 133 partite e realizzando 9 reti. Alla Sampdoria dal 1953 al 1956.KARL AEGE HANSEN alla Juventus arriva nel 1950 per rimanervi fino al 1953.87 presenze e 39 reti. È la squadra del avvocato Agnelli. Viene pagato 80 milioni all ‘Atalanta per aggiungere soli2dità a centrocampo. Era chiamato muscoli d acciaio, ma sapeva giocare anche di fioretto grazie a due piedi sensibili. Con la Juventus vinse uno scudetto. Alla Sampdoria nel 1953/54. GUGLIELMO OPEZZO è un altro che non possiamo non includere in questa lista. Vercellese mediano di rottura, gande faticatore. Aveva uno stile di corsa piuttosto goffo forse dovuto alla maglietta che sembrava sempre opprimerlo. Mancino possedeva un tiro da fuori violento e preciso. Morirà a 58 anni sconfitto da un male incurabile.77 presenze 4 reti. Fu ceduto proprio alla Sampdoria nel 1953 per rimanervi fino al 1957.BENITO SARTI 252 presenze ed 1 rete. È stato uno dei più grandi difensori ad aver indossato la maglia bianconera. Soprannominato boccolo d oro per la cura maniacale che aveva nel sistemarsi i capelli con il fon. Anche in campo non trascurava nessun dettaglio per avere la meglio del suo  avversario. Difensore centrale spesso si spostava a sinistra. Aveva piedi buoni, tempismo e un gran senso della posizione. Anche di testa si faceva rispettare. La Sampdoria lo valutò 80 milioni, cifra insolita per un difensore, ma a Torino erano convinti che in campo avrebbe abbondantemente giustificato la spesa, siamo nel 1959 rimarrà alla Juventus fino al 1968 dove vincerà 3 scudetti e 2 coppe Italia. BRUNO MORA alla Sampdoria dal 1957 al 1960.Poi il trasferimento alla Juventus dove visse un rapporto conflittuale con Sivori. Ala molto elegante, bravo a giocare tra le linee, aveva due gambette nerborute e faceva impazzire i dirimpettai con quella capacità nel dribbling.63 presenze,21 reti che valsero un  unico scudetto. Non può mancare all ‘appello SEVERINO LOJODICE. Mezzala che tra la fine degli anni 50 e i primissimi del decennio successivo ebbe modo di mettersi in luce. Alla Juventus conquista scudetto e Coppa Italia per lui 15 presenze e 3 reti,. Visse una stagione formativa, siamo nel 1959/60.A Torino la possibilità di esordire nel massimo campionato, non trovò molto spazio a dire il vero cosi l anno seguente il trasferimento alla Sampdoria per rimanervi fino al termine della stagione. In seguito non ebbe molta visibilità, una serie di infortuni lo costrinse ad accontentarsi di qualche apparizione nelle categorie minori. Un altro capitolo porta il nome di HUMBERTO ROSA, attaccante argentino. In bianconero 8 reti in 32 presenze. Arriva alla Juventus dopo aver giocato con la Sampdoria dal 1954 al 56 ed il Padova.. pesante macchinoso  non si dimostrerà  all’altezza, è il campionato 1961/62 terminato il quale farà le valigie. Non va dimenticato BRUNO NICOLE’. Arriva a Torino nel 1957 dal Padova. È giovanissimo ha mezzi tecnici incredibili. Si dice che il ragazzo farà fatica a trovare spazio ma  Brocic, che non era uno sprovveduto ed era uomo che capiva di calcio, si rende conto fin dai primi allenamenti che non può rinunciare ad un giocatore di quello spessore. Defilato sulla destra, diventerà un ala micidiale. Facilità nel dribbling, devastante tra le righe, bravo a saltare l uomo nei piccoli spazi la Juve diventa una macchina perfetta. A 17 anni esordi in azzurro con una doppietta al Parco dei principi. Gianni Brera nel occasione scrisse di lui…abbiamo trovato il nuovo Piola.175 presenze e 63 reti. Vinse 3 scudetti e 2 Coppa Italia. Alla Sampdoria arriva nel 1965 quando in testa aveva da tempo la voglia di lasciare il calcio. Non amava allenarsi, tendeva ad ingrassare e faticare non faceva per lui. Si ritirò a 27 anni per diventare maestro di ginnastica in una scuola media. FRANCESCO MORINI arriva dalla Sampdoria nel 1969.A Genova arrivò giovanissimo da Pisa. Difensore centrale molto forte fisicamente, nel uno contro uno è praticamente insuperabile, è particolarmente lento ma sopperisce a questo difetto con il gran senso della posizione. Bravo di testa sono rimasti nella storia i suoi duelli con Riva che lo ha definito il più forte centrale mai incontrato .372 gettoni di presenza senza mai segnare un goal. 5 scudetti 1 coppa Uefa 1 coppa Italia. ROBERTO VIERI ,alla Sampdoria, tra il 1966 ed il 69.Giocatore estroverso, amante del dribbling generoso altruista preferiva la movida agli allenamenti, anche per questo fini per andare a giocare in Australia. Un calcio senza tante tensioni un pallone e poco altro, per poter dedicarsi fondamentalmente di più a se stessi…29 presenze e 4 reti. ROMEO BENETTI si fa notare nel 1968 con la maglia del Taranto. La Juventus ne intuisce le qualità e a fine stagione lo porta a Torino strappandolo alla concorrenza del Milan. In un campionato metterà tutti d accordo, conquistandosi la fiducia del tecnico e dei compagni. A fine stagione il passaggio alla Sampdoria inserito come contropartita nel operazione che porterà Morini in bianconero. Rimarrà in blucerchiato un solo anno. Nel estate del 1976 il ritorno a Torino. Trapattoni appena chiamato per allenare la squadra lo chiama con se. E per lui una seconda giovinezza  alla fine saranno 159 presenze e 23 reti che contribuiranno alla conquista di 2 scudetti 1 coppa Uefa ed 1 coppa Italia. GIANLUIGI SAVOLDI detto Titta è il fratello minore del più celebre Giuseppe. Ragazzo introverso, gioca a centrocampo e sembra avere anche due piedi eleganti. A Torino arriva nel 1970.La concorrenza è tanta ma Titta riesce a ritagliarsi un suo spazio 52 presenze ed 1 rete tra il 1970 ed ed il 1973.Due scudetti un esperienza comunque bellissima. In blucerchiato voluto da Lolli Ghetti arriverà nel 1976 senza incidere rimarrà in blucerchiato fino al 1979.ROBERTO GALIA alla Sampdoria dal Como nel 1983.,Paolo Mantovani aveva la massima stima. Rimase fino al 1986 in una Samp che stava studiando per diventare grande. A Torino arriva nel estate del 1988 dopo le Olimpiadi di Seul. La Juventus deve ricostruire ma non è facile. Il calcio sta cambiando velocemente e alla Juventus spese folli non sono contemplate. 225 presenze 11 reti  per questo gregario modesto tecnicamente, ma dotato di tanta voglia di lavorare per migliorarsi vincerà 1 coppa Italia con un suo goal a san siro, e con il compagno Marocchi detiene un piccolo record.. sono i soli ad aver vinto 2 Coppa Uefa in bianconero. LYAM BRADY arriva nel estate del 1980 dal Arsenal. È il primo straniero dalla riapertura delle frontiere. Giocatore dotato tecnicamente, molto intelligente, buona visione di gioco determinante per la conquista di 2 scudetti tra il 1980 e il 1982.76 presenze e15 reti Sacrificato per lasciare il posto a Michel Platini. Nell’estate del 1982, Paolo Mantovani lo sceglie per la sua Sampdoria appena promossa in serie A. Da Torino arriverà anche DOMENICO MAROCCHINO ala destra molto dotata tecnicamente, cresciuto nel vivaio, spesso si innamora del pallone da portarselo fino a letto. Possiede un gran bel dribbling ma ama molto di più le balere che preferisce agli allenamenti. Detiene il record di multe ricevute da Boniperti, le partite  137,12 le marcature. Alla Sampdoria una stagione soltanto, prima di riprovare ripartendo da Bologna .Se guardiamo agli anni 80 non possiamo non ricordare DARIO BONETTI arrivò dal Verona via Milan dopo un personale fallimento in rossonero .A Torino si cercava qualcuno che si avvicendasse con Brio ormai ai titoli di coda. Zoff gli da fiducia e lui la ricambia giocando 2 campionati all’altezza. 63 gettoni di presenza 4 reti,  darà un contributo importante per la conquista di 1 coppa Uefa ed 1 Coppa Italia. Chiuderà la carriera in Scozia. NICOLA ZANONE  e’ un dei talenti più puri cresciuto a Torino. Alla Juventus arriva nel 1975 con una valigia piena di sogni e la voglia di affermarsi. Ha classe da vendere ma non si diventa campioni se si sa dare qualche calcio ad un pallone. Bisogna lavorare molto e a lui manca lo spirito di sacrificio., Attratto più dalla bella vita le belle donne, in bianconero non giocherà mai una partita ufficiale. Con la maglia blucerchiata si toglie qualche soddisfazione. A Genova trascina la squadra in serie A siamo nel 1979,vi rimarrà fino al  1983 quando viene acquistato dal Udinese. Oggi ha un locale in una spiaggia in Brasile e gioca più per passione. Con lui partì da Torino anche VINCENZO CHIARENZA In bianconero solo qualche comparsa in amichevole Alla Sampdoria comincia bene poi un infortunio lo costringe a rimanere fermo qualche settimana Al suo rientro De Giorgis gli ha portato via il posto grazie ad una serie di partite convincenti.  alla fine di quella stagione dovette fare le valigie. A Torino nel nuovo millennio ha guidato la primavera. RENATO BUSO sembrava destinato ad una carriera brillante Gli esordi in prima squadra nella Juventus di Platini, dopo l addio del francese rimane a giocarsi le sue opportunità in una squadra che inizia il suo periodo più difficile. Ma la società ha altre idee. E nel estate del 1989 sarà costretto a fare le valigie. Vince lo scudetto scudetto numero 22.A Genova arriva subito dopo lo storico scudetto. Anni difficili per la Sampdoria dove rimarrà fino al 1993. MICHELE SERENA è un altro che a Torino arriva poco più che bambino con la, voglia di spaccare il mondo. Zoff lo fa esordire nel 1989.,quel anno si allenerà con la prima squadra e vivrà tutte le emozioni di quella stagione che porterà una Coppa UEFA e una copoa Italia. Per lui 5 gettoni di presenza. Nella Sampdoria arriverà nel 1992 senza imporsi .A Genova iniziavano anni difficili. Rimane in blucerchiato fino al 1995.Chi invece ha iniziato nella Sampdoria è NICOLA AMORUSO attaccante elegante, ottima seconda punta con attitudine a segnare reti importanti.. Dopo la gavetta arriva la Juventus che ha appena vinto la Coppa dei Campioni. In bianconero  dal 1993 al 1999 con un intervallo al Napoli 105 presenze 29 reti 3 scudetti 1 supercoppa europea 1 supercoppa Italiana. Alla Sampdoria tornerà nel 2001 ma ormai i tanti infortuni lo condizionano e il suo apporto sarà deludente…IVANO BONETTI arriva alla Juventus nel 1985 per rinforzare l’organico. È giovane ambizioso ha un carattere un po burrascoso e si porta la nomina del litigioso. a Torino Lavora con impegno e si conquista un suo spazio 35 presenze e 2 reti tra il 1985 e il 1987.Alla Sampdoria sbarca nel 1990 in tempo per vincere uno storico scudetto e vi rimane fino al 1993.EUGENIO CORINI in quegli anni è considerata una giovane promessa .La Juventus è alla ricerca di un giocatore a cui affidare le chiavi del centrocampo, il bresciano ha solo 19 anni e forse è troppo giovane per una responsabilità del genere. Ma alla fine sarà uno dei più positivi di fallimento.64 presenze 4 reti prima di andare alla Sampdoria nel estate del 1992 senza lasciare il segno nella sola stagione in blucerchiato. NICOLA ZANINI arriva da Vicenza ha solo 15 anni e la Juve lo paga quasi 5 miliardi. Giocatore di classe ma troppo gracile e senza personalità per imporsi 2 spezzoni di partita prima di andare alla Sampdoria dove faticherà a trovare spazio. Il giocatore a cui tutte e due le tifoserie rimarranno più legate è senza alcun dubbio GIANLUCA VIALLI. Mantovani approfitta del incertezza di Boniperti e nel 1984 lo porta a Genova. Farà la fortuna della Sampdoria che vivrà un periodo  di grande splendore. La Juventus riuscirà a portarlo a Torino solo nel maggio del 1992. Al indomani di Wembley Vialli e nel ufficio di Boniperti per legarsi alla Juventus. Un attaccante devastante che Trap non seppe sfruttare facendolo giocare defilato per provare a sfruttare le doti di Casiraghi. Con Lippi in panchina scriverà la storia vincendo scudetto Champions League e coppa Italia rischiando di bissare la coppa Uefa vinta nel 93.Quella notte a Roma ad alzare la Coppa anche PIETRO VIERCHOWOOD arrivato dalla Sampdoria proprio per riprovare a vincere la coppa dalle grandi orecchie sfuggita con la Sampdoria. Per lo zar che alla Sampdoria era rimasto legato dal 1984 al 1995 un anno importante dove si risparmierà per i grandi appuntamenti. Come la finale di Champions .ATTILIO LOMBARDO nel estate del 1995 arriva a Torino. Acquistato dalla Sampdoria, dove tra il 1989 ed il 1995 aveva vissuto il massimo splendore della storia del club genovese, doveva prendere il posto di Di Livio. Un grave infortunio durante la preparazione lo costrinse a stare fuori per 7 mesi. Tornerà in tempo per vincere la Champions a Roma. Per rimanere alla notte di Roma, Vladimir Jugovic in bianconero dal 95 al 97. 77 presenze 10 reti .Un centrocampista tra i più completi ,bravissimo in tutte e due le fasi, in bianconero vincerà uno scudetto ,Champions League la coppa intercontinentale e una Super coppe Europea  quindi la Supercoppa di lega.. Avrebbero certamente potuto dare di più LUCA FUSI appena 26 presenze, arriva nel 1994 dal Torino per rimanervi fino al 1996, il tempo di vincere scudetto e coppa Italia. In blucerchiato arriva nel 1984 incomprensioni con Bersellini e l interesse del Napoli chiuderanno anzi tempo il matrimonio con la Sampdoria. Nella lista non può mancare ALESSANDRO ORLANDO che a Torino giunge in prestito dal Milan. Solo 18 presenze, nessun goal ma il cross per un goal da leggenda quello di Del Piero con la viola. Anche MARC IULIANO in qualche rientra in questa lista. In bianconero arriva nel 1995 per crescere alle spalle di Ferrara e prepararsi un futuro in bianconero.. Saranno 277 presenze alla fine 7 reti e qualche polemica. In bacheca 4 scudetti 1 intercontinentale 1 Supercoppa Europea 2 Supercoppe di lega… Nel 2006 la voglia di giocare c è ancora di rientro da un infortunio firmerà per la Sampdoria dove rimarrà fino a giugno. Il nuovo millennio non ha sinceramente portato molta fortuna in questo tratto di strada soprattutto alla Sampdoria. Gli anni di Paolo Mantovani sono lontani.La Sampdoria  non naviga nell’ oro cosi si punta su qualche giovane interessante nella speranza di avere fortuna…cresciuti nel settore giovanile bianconero cercheranno fortuna nella Sampdoria DANIELE GASTALDELLO alla Juve nel 2002 2003   diventerà  in seguito capitano dei liguri dove giocherà dal 2007 al 2015 solo meteore anche alla Sampdoria ANDREA GASBARRONI e SIMONE BENTIVOGLIO. Giusto per ricordare MARCO ZAMBONI 1 presenza in bianconero nel 1997.In blucerchiato nel 2006 dove ritroverà CRISTIAN ZENONI con un passato alla Juventus. RUBEN OLIVERA arriva a Torino con l’etichetta del predestinato difficile trovare spazio, in una squadra piena di campioni dal 2002 al 2004 per poi farvi ritorno nel 2007..39 presenze e 4 reti nemmeno in  blucerchiato in seguito riuscirà ad integrarsi. ANTONIO MIRANTE dopo essere cresciuto nel settore giovanile e maturato qualche esperienza tornerà alla Juventus nel 2006.Per  lui 7 gettoni di presenza prima di trasferirsi proprio alla Sampdoria rimarrà qualche anno. FABIO QUAGLIARELLA apre l ultima pagina, in bianconero dal 2010 al 2014.102 presenze e 30 reti per lui 3 scudetti e 2 suoercoppe di lega. Certamente una bella pagina professionale. Con la Sampdoria un legame che va oltre ad ogni cosa, già in blucerchiato nel 2006/07 vi farà ritorno nel 2016 e vi è tuttora. A Torino in questi anni anche MARCO STORARI 64 presenze 4scudetti 2 coppa Italia 1 supercoppa. Venne prelevato proprio dalla Sampdoria. Una nota anche per ricordale MARCELO ESTIGARRIBIA 18 presenze 1 rete contribuì alla conquista dello scudetto nel 2012 prima fi passare proprio alla Sampdoria dove si fermò una sola stagione. Anche nella sfida di domani e sera qualcuno potrebbero avere voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa o magari semplicemente farsi rimpiangere. ANTONIO CANDREVA 20 presenze e 2 reti nel 2010 quando arrivò in prestito a gennaio. Non venne riscattato, alla Sampdoria dalla passata stagione Oppure ALBIN EKDAL 4 presenze prima di essere abbandonato al Cagliari. Dal 2018 è alla Sampdoria. C’è anche il Colombiano RINCON che domani  sera potrebbe fare il suo esordio nella Sampdoria. Nel 2017 alla Juventus, dove colleziona 19 presenze e dove vincrrs1 scudetto e1 Coppa Italia. Qualcuno invece sogna di poter rientrare, penso a DUSAN DRAGUSIN che a Genova è arrivato quest’anno per maturare esperienza ma non ha trovato molto spazio. Alla Juventus già 4 presenze sono certi diventerà un ottimo difensore centrale Ed infine EMIL AUDERO che potrebbe a fine stagione avvicendarsi con Perin. A Torino 1 sola presenza. In questi tre anni a Genova si è comportato bene entrando nel giro della nazionale. E se il prossimo fosse Soule’.