Teatro Stabile: la nuova stagione 2017-2018

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Si è tenuta al Teatro Carignano la presentazione ufficiale della stagione teatrale 2017-2018 del Teatro Stabile – Teatro Nazionale. 6 produzioni, di cui 5 nuove, 6 nuove coproduzioni e 5 riprese, 29 spettacoli ospiti e 24 spettacoli programmati per Torinodanza 2017.

Si è tenuta al Teatro Carignano la presentazione ufficiale della stagione teatrale 2017-2018 del Teatro Stabile – Teatro Nazionale, alla presenza Lamberto Vallarino Gancia Presidente del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Filippo Fonsatti Direttore del Teatro Stabile di Torino, Mario Martone, Direttore Artistico del Teatro Stabile di Torino, Chiara Appendino Sindaca della Città Torino, Antonella Parigi Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Barbara Graffino Consigliera Compagnia di San Paolo, Cristina Giovando Presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Laura Pompeo Assessore alla Cultura Città di Moncalieri.
La campagna per la stagione 2017/2018 del Teatro Stabile di Torino è PLAYLIST, come “elenco di riproduzione”, una lista di “contenuti preferiti” siano essi testi, musica, immagini… e spettacoli. Perché Play è anche spettacolo.
Una stagione, che si avvalora di 6 produzioni, di cui 5 nuove, 6 nuove coproduzioni e 5 riprese, 29 spettacoli ospiti e 24 spettacoli programmati per Torinodanza 2017, suddivise tra Teatro Carignano, Gobetti e Fonderie Limone Moncalieri. Numeri significativi per la prossima stagione a teatro. Il Teatro Stabile di Torino, tra l’altro si conferma saldamente al secondo posto tra i Teatri Nazionali, prestigioso riconoscimento, ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La nuova proposta dello Stabile, è variegata e capace di proporre agli spettatori amanti del palcoscenico molti spunti di riflessione sulla complessa situazione in cui si configura la realtà che ci circonda. Un programma che passa attraverso la drammaturgia contemporanea, la nuova rilettura dei classici, con uno sguardo verso i risvolti futuri.
Il Teatro Stabile, ha deciso di incrementare il suo impegno internazionale con la produzione di due spettacoli di grande levatura: la nuova stagione, si inaugura con il pluripremiato “Disgraced” di Ayad Akhtar, con la regia di uno dei maestri della scena europea, l’austriaco Martin Kušej direttore del Residenz Theater di Monaco di Baviera, e con la messa in scena di “Les Trois Soeurs” da Anton Čechov, con la regia e l’adattamento dell’australiano Simon Stone, che vede fra gli interpreti Valeria Bruni Tedeschi.
Tra le produzioni il “Don Giovanni di Molière”, diretto da Valerio Binasco, “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni affidato a Jurij Ferrini, L’ “Illusion Comique” di Pierre Corneille, portato in scena da Fabrizio Falco e “Le Baccanti” di Euripide secondo Andrea De Rosa.
La drammaturgia contemporanea, è testimoniata dalla messa in scena de “Il Sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo con la regia di Mario Martone, “Il nome della rosa” di Umberto Eco messo in scena da Leo Muscato, L’ “Arialda” di Giovanni Testori, diretto da Valter Malosti, “Galois” di Paolo Giordano ed “Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo Innamorato” di Antonio Piccolo.
Continua la collaborazione con le compagnie e le associazioni indipendenti del teatro torinese, si coproduranno “Lear, schiavo d’amore” dei Marcido Marcidorjs, con la regia di Marco Isidori e “Mistero Buffo” di Dario Fo con il Teatro della Caduta. Ci saranno, inoltre, gli spettacoli affidati a Valter Malosti e Jurij Ferrini. Marco Lorenzi del Mulino di Amleto, dirigerà “Alice nel paese delle meraviglie”, da Lewis Carroll e sempre per il pubblico dei più giovani verrà ripresa “La bella addormentata nel bosco” da Charles Perrault per la regia di Elena Serra.
Continua la programmazione della rassegna “Il cielo su Torino”, con 69 spettacoli programmati. Una playlist con una grande offerta di titoli di registi, attori e coreografi che si sono affermati
sulla scena nazionale e internazionale.
Nella Stagione 2017/2018, si rinnova l’iniziativa “Un posto per tutti” per la quale la Fondazione CRT, ha stanziato un fondo che permette di offrire gratuitamente 1.000 abbonamenti alle fasce più deboli: un’opportunità di integrazione e condivisione che nella stagione in corso ha riscosso grande interesse non solo da parte dei cittadini, ma anche da parte di altri teatri italiani e europei.
Ad inaugurare la Stagione 2017/2018 dello Stabile sarà “Disgraced” di Ayad Akhtar, con la traduzione di Monica Capuani, la cui messinscena sarà affidata a Martin Kušej (9 al 29 ottobre).
Il manifesto della stagione 2017-2018 – Foto Andrea Guermani

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