DAL RITIRO : JUVE TUTTI INSIEME SI VINCE.                      (di Massimiliano Fantasia ).            Dopo il pareggio interno contro l’Atalanta, i bianconeri sono ora chiamati a tornare a vincere in campionato per invertire una tendenza che a 10 giornate dal termine ha riaperto ogni discorso,.domani all’ ora dell aperitivo allo Stadium arriva il Genoa di Alberto Gilardino match valido per la 29a giornata della serie A e Allegri chiede tre punti.
In occasione della vigilia  come si consueto,lo stesso Massimiliano Allegri è intervenuto intorno alle 14 per presentare il match davanti ai media.Ma vediamo in sintesi cosa ha detto il mister..
INTANTO COME STA IL GRUPPO ?   “Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, coscienti del momento che stiamo attraversando. Ieri siamo rimasti in Continassa perchè sappiamo l’importanza del momento e abbiamo lavorato bene. Abbiamo perso Milik ieri nell’allenamento, oggi aveva ancora fastidio e andrà rivalutato dopo la sosta. Perin e De Sciglio sono a disposizione, come Rabiot: vediamo le cose in maniera positiva”.
PERCHE’SIETE ANDATI IN RITIRO ?            “No, ho parlato con la squadra e di comune accordo abbiamo deciso di stare alla Continassa tutti insieme perchè è un momento in cui dobbiamo riprendere il cammino. Domani è importante per tutti, i tifosi ci sono sempre stati vicini e ci saranno anche domani. Puntiamo gli obiettivi noti: Champions e la semifinale di Coppa Italia da giocare magari tornare ad assaporare il piacere l emozione di giocare una finale”.
KOSTIC FUORI?                                        “Domani ha probabilità di giocare, le ultime due partite invece sono state scelte tecniche, perchè Iling sta facendo bene e ha fatto due buone partite. Lo si fa anche per cercare di motivare i singoli giocatori”.
MILIK E LA SITUAZIONE IN ATTACCO.      “Kean recuperato, abbiamo Chiesa, Yildiz e Vlahovic. Oggi uscirà un comunicato per Milik, spiace perchè domenica ha fatto una buona partita e gol”.
IL MONDIALE PER CLUB PUÒ ESSERE UNO STIMOLO PER RESTARE ?                                 “Il risultato del Mondiale è stato frutto del lavoro del club negli ultimi anni. Sul contratto sono sereno, ho ancora un anno: serve concentrazione sugli obiettivi di quest’anno. Mondiale per Club sarà un’avventura bellissima con grandi club, ma noi oggi puntiamo a raggiungere la Champions, serve un passo alla volta per arrivare al 25 maggio ed essere dentro”.
POLEMICHE POST PAROLE ATALANTA    “Non bisogna guardare davanti e nemmeno dietro, ma pensare a domani e vincere per riprendere il cammino che ci porta fino alla fine. Sulle mie parole, invece, vista la prestazione e il momento, un punto domenica è stato un buon punto dopo una bella prestazione. Con errori che analizziamo, chiaro, ma buona”.
LA FASE DIFENSIVA? COSA È CAMBIATO? “Nelle ultime partite abbiamo concesso poche occasioni da gol, ma ne abbiamo presi tanti. Ci sono momenti così nella stagione. Dobbiamo avere più attenzione e migliorare in difesa come squadra, non nei singoli”.
RABIOT? “Ad ora 90 minuti non li ha, perchè ha fatto poco con la squadra, però averlo a disposizione è già un bel segnale”.
COSA HA DETTO ALLA SQUADRA SUL PERIODO                                                             “Il calcio non è scienza esatta, ci sono momenti in cui fai gol subito e poi non prendevamo gol. Altre fai gol nel secondo e altri dove li prendi nel primo. Dobbiamo essere più ordinati e compatti quando non abbiamo palla, fase in cui rischiamo troppo. Ieri abbiamo finito alle 6 allenamento e siamo stati insieme a cena. Stamattina di nuovo allenamento. Non è stata un punizione assolutamente, ma un momento di responsabilità che dovevamo avere”.

YILDIZ? “Dopo due partite fatte bene è calato un po’ ed è tornato Chiesa in buona condizione. Poi le partite durano tanto e i cambi sono determinanti e ultimamente ha giocato meno. Lui avrà un futuro importante e i giovani vanno lasciati crescere tranquilli e sereni e senza responsabilità”.                 ANCORA SUL RITIRO?                                    “Ho deciso martedì e poi siamo rimasti una sera in più parlando con la squadra, niente di più e niente di cui preoccuparsi oltre modo.”
La parola a questo punto passa al campo