di Simone Dell’Uomo

E’ un’Atalanta straordinaria quella che nella notte di San Siro batte, annienta, distrugge, stupisce un Valencia tramortito, caduto al Meazza sotto i colpi di Gomez e compagni. Papu orchestra, Hateboer timbra due volte, Freuler e Ilicic meraviglie assolute. Ritmo, aggressività, entusiasmo e spavaldezza: Gasp distrugge Celades, infilandosi come lama nel burro e frantumando le macerie spagnole. Nel finale l’errore di Palomino, che macchia una serata stupenda e consegna al Valencia piccole speranze in vista del ritorno, un ritorno da giocare fra 3 settimane al Mestalla in cui i nerazzurri dovranno far ciò che sanno fare meglio: freddare gli animi, ripartire e castigare. Gasp e colleghi sapevano benissimo che il Valencia rappresentava un sorteggio tutt’altro che improponibile: Atalanta con un piede e mezzo nei quarti di Champions League, risultato sensazionale.

TOTTENHAM-LIPSIA 0-1 Nella serata di ieri vince anche l’altra sorpresa, il Lipsia, che palleggia e domina sulle macerie di un Tottenham in ricostruzione, pieno di giovani e purtroppo di infortunati. Sigilla la star, Tino Werner, che dal dischetto trafigge Lloris. Finisce 1-0 per la seconda forza tedesca, ma mai dare per vinti gli Spurs: verdetti tutti rinviati alla gara di ritorno, il Tottenham c’ha abituati a rimonte epocali. In questo sarà più complicato: partiti elementi esperti per voltare le spalle ad un passato che destabilizzava, come Eriksen e Rose; fuori fino a fine stagione Son e Kane, Llorente e Dembelè non ci sono più. Insomma, un cocktail tostissimo da digerire. Ma Mou non è nuovo ad imprese, mai dar per vinto quella malefica vecchia volpe.

ATLETICO-LIVERPOOL 1-0 Clamoroso a Madrid. O forse nemmeno troppo. Resurrezione Atletico, nella notte più attesa dal popolo Colchoneros. Riscatto di Simeone che spegne critiche e malumori e riconquista il suo popolo, battendo 1-0 i campioni d’Europa del Liverpool di Klopp che pensate, proprio qui, meno di 1 anni fa, sollevarono al cielo la loro sesta coppa dalle grandi orecchie. Decide un gol di Saul, tapin perfetto dopo pochi minuti. Resiste il muro e la storica organizzazione difensiva di Jimenez e compagni, roccaforte per anni e anni inespugnabile. E sul muro biancorosso stavolta s’infrangono pure Salah e Firmino, oggi tutti deludenti. Liverpool che sfiora il pari in un paio d’occasioni, ma solo un paio, con Henderson e Arnold. Triplice fischio e delirio al Wanda ma attenzione, tutto si può ancora ribaltare: Klopp sarà costretto ad un’altra grande rimonta, la resistenza Colchoneros sarà tutt’altro che facile da scardinare, ma Anfield può fare miracoli. E lo sappiamo.

 

DORTMUND-PSG 2-1 La notte di Haaland, la notte che forse farà capire al calcio europeo che sì, il vecchio continente tra le mani adesso non ha proprio uno qualunque. Nella notte di Neymar e Mbappè esplode la stella di Haaland, la nuova stella, il giovane centravanti norvegese dei miracoli, inarrestabile, un animale da gol che segna in tutti i modi. Numeri impressionanti e gol pesanti anche nei palcoscenici più prestigiosi. Gol e spettacolo dovevano essere e Borussia-PSG non ha tradito: trionfo giallonero, trionfo di Haaland, soprattutto. Punteggio e qualificazione che restano però apertissimi: 2-1, doppia del gigante intervallata dall’acuto di Neymar servito proprio da Mbappè. Gran prestazione di Hakimi, altro fluidificante straordinario troppo prematuramente bocciato dal Real Madrid; brilla pure Emre Can, chissà se a Torino si stiano alimentando rimpianti per la scelta di Sarri. 2-1 e tutto aperto, come detto, ma non stupirebbe l’ennesima delusione parigina.