( Emanuele Tonini  ) post partita  (  Generoso Petrillo ) pagelle

Diciassettesima giornata che vede la Juve di scena al Penzo di Venezia contro la compagine guidata da Mister Zanetti, partita che sulla carta in teoria non avrebbe storia per il divario tecnico tra le due squadre, ma si sa che al dio del calcio queste cose non interessano,  quindi organizza un bello scherzetto da tirare alla squadra bianconera. Gara che dopo il primo tempo sembra confermare le teorie che vogliono la Juve nettamente superiore, mentre il secondo tempo ci fa capire che il calcio non è fatto di teoria, ma di corsa, di fisicità,  di impegno e di sacrificio, cose che ha messo in campo il Venezia nella ripresa, mentre il solo chiamarsi Juventus non serve a vincere le partite. Da aggiungere inoltre che dopo soli 10 minuti, Paulo Dybala è costretto ad uscire per infortunio, la cui gravità sarà da valutare nelle prossime ore. Quindi una brutta serata davvero per la Juve sotto tutti i punti di vista non c’è che dire.

Formazione bianconera con il 4-2-3-1 usato nelle ultime uscite e che aveva dato buoni risultati, quindi troviamo Szczesny in porta, esterni bassi sono De Sciglio sulla destra e Luca Pellegrini a sinistra, centrali Bonucci e DeLigt, mediana composta da Rabiot e Locatelli, Cuadrado a destra Dybala al centro e Bernardeschi a sinistra sulla trequarti, davanti a Morata di punta.

Primo tempo con i bianconeri che sembrano amministrare bene la partita, tenendo i padroni di casa nella propria metà campo per buona parte della prima frazione, ma anche quando il Venezia mette il naso fuori dalla propria metà campo, sembra farlo senza troppa convinzione quindi la Juve non ha difficoltà a gestire l’incontro. Tanto che intorno alla mezz’ora di gioco, i bianconeri si portano in vantaggio con un bel cross di Luca Pellegrini ( ottimo il suo primo tempo), cui Morata, con movimento da grande attaccante,  anticipa Caldara e insacca alle spalle di Romero. 1-0  e partita che sembra completamente nelle mani della Juve, che a parte un intervento in scivolata di DeLigt su Johnsen al 22°, non corre nessun pericolo e, anzi sul finire del primo tempo sfiora il 2-0 con un diagonale di Cuadrado lanciato ottimamente in contropiede da Locatelli, che avrebbe potuto avere miglior sorte se, il colombiano anziché voler tirare, avesse passato il pallone a Morata meglio piazzato.

Si va quindi al riposo con il minimo vantaggio,  ma meritato da parte dell’11 di Mister Allegri. Ripresa che inizia con ben altro piglio da parte dei padroni di casa che iniziano ad attaccare, mettendo in affanno la retroguardia juventina, se nel primo tempo il Venezia stava chiuso cercando di ripartire in contropiede,  nella ripresa alza il baricentro facendosi più pericoloso, con la Juve che forse lascia negli spogliatoi ciò che di buono aveva fatto nel primo tempo, facendo crescere la fiducia dei padroni di casa che credono alla possibilità di pareggiare. Pareggio che  arriva al minuto 55 con Aramu che lasciato libero, dal limite riesce a piazzare il mancino nell’angolino alla sinistra dove Szczesny non riesce ad arrivare. La Juve stordita prova a reagire e, al 65° una botta fortissima di Bernardeschi dal limite trova il riflesso incredibile di Romero che respinge in angolo. Dopo il cambio obbligato nel primo tempo Kaio Jorge per Dybala, al 75° inizia la girandola di sostituzioni della Juve, Alex Sandro per Pellegrini, Bentancur al posto di Bernardeschi e Kean che rileva Kaio Jorge che subentra a  Dybala e a sua volta viene sostituito. Da segnalare anche l’ingresso di Soule’ a cinque minuti dal termine al posto di Locatelli,  cambio forse che se avvenuto prima avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Purtroppo negli ultimi minuti non succede più nulla,  a parte una punizione di Soule’ dal limite che però si infrange sulla barriera.

Finisce così una partita nata sotto buoni auspici e finita male, sia per i due punti persi, sia per l’infortunio a Dybala. Massimiliano Allegri aveva ragione a ritenere quella di Venezia una partita a rischio, purtroppo il secondo tempo gli ha dato ragione, quindi perdiamo l’ennesima occasione di inanellare un filotto, fermandoci a due vittorie di fila. Con questo pareggio purtroppo rischiamo di allontanarci ancora di più dal quarto posto senza il quale non si sa quale potrebbe essere il futuro di alcuni giocatori sia in entrata che in uscita.

Adesso passiamo invece alle pagelle stilate dal nostro bravo Generoso Petrillo .

Szczesny 6 : non particolarmente impegnato questa sera. Nulla può purtroppo sul tiro velenoso di Aramu. Oltre al goal, Aramu stesso prova a beffarlo con un pallonetto dalla lunghissima distanza, ma si fa trovare pronto assumendo la posizione corretta.
 
De Sciglio 5:  rispetto a  quando è rientrato dal lungo infortunio, avevamo acquisito un’immagine sicuramente più gradevole del terzino lombardo. Sua la colpa letale sul goal del pareggio veneziano, in quanto nella dormita generale delal difesa bianconera che ha condotto il Venezia alla rimonta, proprio lui si disinteressa del pallone dando il là ad Aramu per caricare il suo tiro.

Bonucci 5,5:  gara di buona presenza al centro dell’area e nella manovra per il difensore, ma nulla di straordinario nell’evitare situazioni pericolose e svegliare i compagni di reparto come ogni buon capitano dovrebbe fare. Anche lui non riesce a chiudere in tempo sul gol di Aramu.

De Ligt 6,5: nessuna novità: straordinario nelluno contro uno vinto nel primo tempo, che forse avrebbe potuto cambiare volto alla gara. Prestazione solida, ma purtroppo non basta.

Pellegrini 7: Il migliore in campo della Juventus che ha ormai ufficializzato senza fronzoli di chi sia la titolarità del suo ruolo. Al di là dell’assist che manda in rete Morata, grandissima diagonale difensiva nel secondo tempo che toglie le castagne dal fuoco. Da tenere, valorizzare e far crescere.

(Dal 76′) Alex Sandro 5: Il suo solito significato simbolico: senza senso. Avanza al piccolo trotto, si ferma e scarica all’indietro. Durante un’azione potenzialmente offensiva, è anche capace di perdere il possesso del pallone da solo. Che dire, ad essere onesti e schietti, una società seria dovrebbe accompagnare un giocatore così ai cancelli di Vinovo.

Locatelli 6,5 : con grande impegno, prova a mettere ordine alla manovra e ci riesce discretamente. Bravo anche a rientrare in difesa, ma il resto del collettivo non era connesso con lui questa sera.

(Dall’87’) Soulè S.v. impossibile però non osservare la personalità del ragazzo e l’estro dei suoi piedi. Ammirabile nel prendersi la responsabilità di tirare una potenziale punizione pericolosa. Lasciamolo crescere con noi, facciamolo giocare, ci darà tante soddisfazioni.

Rabiot 5: anche per lui vale lo stesso discorso di Alex Sandro. Senza senso, sempre di più. Da accompagnare anche lui ai cancelli di Vinovo.
Cuadrado 6:  per circa un’ora anima la gara in modo non indifferente. Spietatamente egoista nell’azione che avrebbe potuto portare la Juventus sul 2 a 0, scegliendo ti concludere con un tiro in diagonale anzichè scaricare sul secondo palo con Morata libero come l’aria. Cala come tutta la squadra col passare del tempo.

Dybala S.v. – sfortunato con l’ennesimo infortunio. Preghiamo……

(Dal 12′) Kaio Jorge 5: sicuramente il ragazzo non si aspettava di essere chiamato in causa per 70 minuti oltre che all’improvviso. Approccio timido del brasiliano, anche se si ritrova per puro caso ad avere la palla del goal all’interno di una mischia su calcio d’angolo. Nulla di eccezionale, tanto da essere a sua volta sostituito. Non una bocciatura per carità, ma da rivedere e dargli fiducia.

(Dal 76′) Kean S.v.

Bernardeschi 6,5 : Tra i migliori della gara, con diversi guizzi importanti. Vicino al goal con una violenta conclusione di collopiede ahinoi centrale e neutralizzata da Romero. Avrebbe meritato di stare in campo se non altro per la sua fonte di pericolosità che questa sera ci avrebbe fatto comodo.
(Dal 76′) Bentancur S.v.

Morata 6,5 : particolarmente ispirato dall’aria lagunare, lo spagnolo offre una prestazione importante. Oltre al goal ingaggia numerosi spunti sulla sinistra attaccando la profondità. Purtropppo anche lui questa sera è solo in mezzo al deserto.