Marcato
SOULE’ VUOLE PRENDERSI LA JUVE.               (di Massimiliano Fantasia).
Un gol da fuoriclasse per cambiare tutto. Matias Soulé fa magie e dall’Estadio Encanto di Mazatlan in Messico, l’attaccante della Juventus in prestito al Frosinone prova a prendersi tutta la scena. Una rete splendida la sua, nell’amichevole tra l’Under 23 del paese ospitante e l’Argentina, che ha lasciato tante bocche spalancate sugli spalti e compagni in visibilio. E che non sarà passata inosservata nemmeno alla Continassa. A Frosinone è diventato il primo giocatore della storia del club a raggiungere la doppia cifra di gol in una singola stagione in Serie A e sta provando a guidare il club alla salvezza, in attesa di discutere il suo futuro… con la Juventus.
A fine campionato, una volta rientrato alla base, sarà tempo di discussioni e valutazioni. Nei piani della Signora è anche contemplata la possibilità di sacrificare Soulé per ragioni di cassa, specialmente se dovesse arrivare un’offerta da 30-35 milioni di euro, tutti di pura plusvalenza, essendo arrivato l’argentino giovanissimo a Torino. Cederlo farebbe comodo al bilancio e consentirebbe di investire anche in entrata, ma i tifosi – e non solo quelli della Juventus già si domandando se sia la mossa giusta.Anche Cristiano Giuntoli e la sua squadra mercato s’interrogano sulla decisione da prendere. Soulé, di fatto, ha vissuto una sola annata nella prima squadra bianconera, a cavallo dei 19 anni, e per giunta in una stagione travagliata, anche per i problemi del club fuori dal campo. Se tornasse, dopo l’anno positivo al Frosinone, è innegabile che lo farebbe con un bagaglio d’esperienza in più. Nell’attacco bianconero, poi, un mancino in grado di partire da destra per poi accentrarsi e creare scompiglio nelle difese avversarie al momento non c’è. Dal punto di vista tecnico i dubbi sono pochi, però alla Continassa oggi i bilanci contano almeno quanto il campo e i risultati. Lo juventino, però, ha le idee chiare per il proprio futuro: o il ritorno alla Juventus con un ruolo da protagonista; o un’esperienza in Premier League, un campionato che lo affascina non poco. Ma la prima idea è quella di riuscire a convincere tutti a Torino dove si sente ormai di casa.