Il terzino arrivato a Torino nell’ambito dello scambio con Cancelo oggi è stato presentato alla stampa.


Come di consueto, appuntamento all’Allianz Stadium per la presentazione degli ultimi arrivi bianconeri. Oggi la Juve presenta Danilo alla stampa.

ARRIVO INASPETTATO


Il mercato della Juve di questa stagione sembra essere all’insegna dell’improvvisazione, ovviamente così non è. Ma si può avvertire questa sensazione perché la società bianconera non si lascia sfuggire occasioni (in entrata, ma soprattutto in uscita). Detto più volte della difficoltà nel cedere qualche nome di troppo, chiaro che si faccia di necessità virtù. Strategia che pare calzare a pennello per la trattativa che ha portato Cancelo alla corte di Guardiola e Danilo a Torino.

Danilo ha colto l’occasione per ricordare la contentezza nel ritrovare Alex Sandro (suo compagno ai tempi del Santos, e quindi suo amico da circa 10 anni). E ha anche raccontato un simpatico aneddoto su Ronaldo. I due si sarebbero sentiti e il brasiliano avrebbe scherzato col campionissimo bianconero dicendogli che gli fosse stato detto della non disponibilità del numero 7, che lui avrebbe finto di volere. Proprio Ronaldo gli ha definito lo spogliatoio come di una grande famiglia. Aspetto fondamentale a convincerlo al trasferimento.

Danilo ha scelto comunque la 13. Scelto per passione verso la numerologia (pur solitamente associato alla morte e alla sfortuna nella cultura brasiliana) in comunione di intenti con i suoi agenti, che ne condividono la specialità.

IL METODO SARRI


Ma nella giornata in cui la Juve ha presentato Danilo alla stampa, è stata l’occasione per il brasiliano di ricordare anche le belle cose che si dicono in Europa sul tecnico toscano. Affrontato dal brasiliano ai tempi del Napoli e del Chelsea, quando ancora militava nel Manchester City, squadra in cui lo scorso anno era finito ai margini.  Nonostante questo, il laterale ritiene lo stile di Sarri simile a quello di Guardiola, ovviamente da quel poco che ha potuto vedere in questi giorni, in cui per lo più è stato a Londra per motivi burocratici. Cosa che gli ha impedito anche di visitare Torino. Città di cui, essendo brasiliano, lo ha colpito il momentaneo calore, e il calore della gente.

Dal lavoro di Danilo con Sarri, e più in generale del club, il brasiliano ritiene che passino le sue possibilità di ritornare in nazionale. Il giocatore non ha bisogno di essere avvisato, avendola anche vinta: “la Champions League, come ogni altra occasione, va affrontata alla stessa maniera. Come ogni club vincente deve fare col massimo impegno.Parola di Danilo.


Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Imges