Chiesa

Nel giorno delle visite mediche di De Ligt, uno dei più grossi prospetti europei in circolazione, appena arrivato alla corte della Vecchia Signora, in Italia le “altre 7 sorelle” raccolgono i cocci.


Se tra queste c’è una squadra che ha chiuso male, forse malissimo, la scorsa stagione, e che non vuole iniziare peggio la nuova, quella squadra è la Fiorentina.

In seguito al cambio ai vertici della società viola, la nuova proprietà targata Comisso, vorrebbe confermare il suo pezzo da 90: Federico Chiesa.

L’oggetto del desiderio di molte società italiane, e straniere, ha in testa la Juventus. Avrà sicuramente visto che, al contrario del percorso inverso (Pjaca), l’asse Firenze-Torino funziona (chiedere di CuadradoNeto Bernardeschi, tra gli altri).

Tenutosi il tanto atteso primo incontro, con tanto di “abbraccio di ordinanza”, tra Comisso e Chiesa, che molti danno già con un accordo tra gentlemen con i bianconeri, resta da capire solo i modi (e i tempi) di questo ulteriore smacco juventino alla Serie A.

Voce fuori dal coro quella di Valcareggi: “Il procuratore è fondamentale qui. Enrico ha parlato pochissimo con la Fiorentina e questo non è buono. Potevano parlarsi di più. Io dico già da questo inverno che andrà alla Juventus. Non si sono parlati perché l’argomento è pesante e per questo servirebbe il procuratore. Non credo che ci siano alternative ora. Se vuoi vincere, non puoi rifiutare la Juventus. Rimane e non rinnova? Sarebbe guerra aperta, allo stadio ci sarebbero turbolenze, gli darebbero del mercenario. Non c’è soluzione, se non quella di cederlo. I Della Valle lo avevano già ceduto“.

Per una società che si è appena assicurata, forse, il più grande difensore centrale dei prossimi 10 anni (già capitano dell’Ajax a 19 anni), e che è data sulle tracce di uno dei più profilici 9 della Serie A (Icardi), nulla è impossibile. Ma oggi bisogna godersi De Ligt, così come la Fiorentina si godrà una prima vittoria (contro i messicani del Chivas, nell’International Champions Cup che vedrà anche il debutto della Juve di Sarri), un Chiesa, sulla carta, centralissimo nel progetto di rilancio viola, magari mettendo a tacere le voci di interesse juventino sul ragazzo, forse più per ora che per sempre.

Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Images