La Juventus vive ore di attesa per conoscere l’esatta entità dell’infortunio di Dusan Vlahovic, uscito acciaccato dalla sfida contro il Cagliari. Il centravanti serbo ha accusato un problema muscolare all’adduttore sinistro e si sottoporrà agli esami strumentali solamente lunedì mattina. Indipendentemente dai tempi di recupero, Luciano Spalletti è già orientato a preparare la Vecchia Signora a giocare senza il suo terminale offensivo.
Tra le soluzioni più immediate ci sono Jonathan David e Loïs Openda. Spalletti ha analizzato le due punte: David è una seconda punta più incline a legare il gioco e dialogare, mentre Openda rappresenta la tipica punta verticale, aggressiva negli spazi e capace di attaccare la profondità. Entrambi i profili sono importanti per il sistema offensivo che necessita di continuità.
Tuttavia, il tecnico non ha chiuso la porta ad alternative meno convenzionali. L’idea che circola da tempo è l’impiego di Kenan Yildiz come falso nove. Questa soluzione radicale è preferita per la sua capacità di trasformare l’attacco in un sistema più fluido e imprevedibile.
In questo scenario, Yildiz agirebbe da centravanti atipico, abbassandosi tra le linee e dialogando con gli esterni o i trequartisti pronti a inserirsi. L’opzione offre creatività, mobilità e una maggiore capacità di palleggio nell’ultimo terzo di campo, elementi che Spalletti apprezza e che potrebbero valorizzare ulteriormente la crescita del giovane talento turco. L’assenza di Vlahovic è, paradossalmente, un’occasione per esplorare questa nuova dimensione tattica.



