Martedì sera negli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria, l’esterno francese ha fatto il suo esordio in prima squadra, subentrando al 75° al posto di Cuadrado, con un impatto a notevole sulla partita, buone giocate, personalità e ciliegina sulla torta, si è procurato il rigore del definitivo 4-1.

Il classe 2001 che fu scartato dal Montpellier, ha esordito con il Marsiglia in Ligue 1 e in Champions League e adesso spera di poter avere la sua occasione con la maglia bianconera, il debutto con la Juve, come abbiamo detto, è avvenuto martedì, quando nel quarto d’ora avuto a disposizione, ha dimostrato il suo talento e una personalità non da poco per un ragazzo che alla voce anno di nascita, si legge 2001.

Ake’ fa il suo approdo in maglia bianconera nella scorsa sessione di gennaio dall’Olympique Marsiglia, in uno scambio con un altro giovane Franco Tongya.  Aggregato alla Juventus U23, dopo un anno ha fatto il suo esordio con i grandi, mandato in campo da Landucci al posto di Cuadrado, non si è fatto pregare, sfruttando l’occasione datagli, mettendo la firma nell’azione che ha portato al 4-1 definitivo. Prima una serie di ottime giocate, poi uno scatto bruciante contro il povero Augello che non ha potuto far altro che atterrarlo in area di rigore.

Una storia, quella di Ake’ destinata a durare, durante lo scorso campionato Pirlo lo aveva già convocato, poi un inizio di stagione convincente in serie C con la Juventus U23 quest’anno, fra l’altro l’infortunio di Chiesa potrebbe rivelarsi per l’esterno di Beziers, un trampolino di lancio, visto il vuoto lasciato fino a fine da stagione, quindi perché non provare il gioiellino classe 2001?

177 centimetri di estro e velocità, è un esterno di piede destro che ama giocare sulla sinistra, in modo da sfruttare la capacità di dribbling e potersi accentrarsi per poter tirare in porta, in possesso anche di un buon fiuto per il gol, avendo segnato già 4 reti (servendo anche 4 assist), ma all’occorrenza può giocare anche esterno basso, quindi un vero e proprio jolly il francesino con doppia nazionalità, oltre a quella francese, ha quella nigeriana grazie alle origini familiari.

Nato a Beziers, vicino a Montpellier, dove ha iniziato a giocare ma dove nessuno ha creduto in lui, cosa che invece hanno fatto gli scout del Marsiglia, squadra per cui ha sempre tifato e sognato di giocare emulando il suo idolo Didier Drogba; sogno divenuto realtà nel 2019/20 quando Villas Boas lo fa esordire, collezionando 9 presenze, replicate nella prima parte della stagione successiva, a cui si aggiungono 4 spezzoni anche in Champions League, zero gol ma sprazzi di qualità per il giovane Marley, qualità che speriamo di poter vedere a lungo con la maglia della Juventus, ma se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse sono ottime, elogiato da Landucci che ha dichiarato “quando ti punta è difficile da prendere perchè è velocissimo” aggiungendo “sono contento per lui, si è meritato questo esordio”.

Siamo contenti anche noi, speriamo di poter assistere nuovamente e per molto tempo alle sue sgroppate sulla fascia , sperando di poter aver trovato il nuovo Cuadrado.