LA JUVE IN RITIRO.                                              (di Massimiliano Fantasia).
Tre giorni di ritiro alla Continassa presso il JHotel, per schiarire le idee e ritrovare la concentrazione in vista del Genoa, nel momento più delicato della stagione per la Juventus. Massimiliano Allegri serra i ranghi a caccia della compattezza perduta, in cerca di una qualificazione in Champions ancora più vicina dopo i risultati della settimana di coppe, con l’Italia a blindare il primo posto del Ranking e dunque la quinta squadra qualificata in Champions. Non si tratta di un ritiro punitivo come invece avvenne nel 2022 dopo la disfatta senza attenuanti di Haifa in Champions,e’solo un modo per ritrovarsi e ricalibrare gli obiettivi comuni, dopo una serie di risultati e prestazioni in picchiata,che hanno dato coraggio alle inseguitrici.

Da gennaio ad oggi la distanza dall’Inter capolista è diventata abissale, mentre nell’ultimo turno i bianconeri hanno incassato anche il sorpasso del Milan al secondo posto. E un successo contro i rossoblù potrebbe essere vitale per blindare il discorso qualificazione in Champions, obiettivo più volte dichiarato per questa stagione da Max Allegri. Nel 2022 lo stesso Allegri aveva confinato la squadra alla Continassa, di rientro dal naufragio Champions contro il Maccabi Haifa. Una trasferta disastrosa con una squadra alla deriva, voci di un possibile esonero dello stesso tecnico e la strigliata di Andrea Agnelli dopo la partita. In quel caso la squadra entrò in ritiro direttamente di rientro da Haifa, al JHotel, da giovedì 13 ottobre fino al derby contro il Torino del sabato, con tanto di giallo legato a Di Maria ufficialmente in permesso per degli accertamenti dopo l’infortunio muscolare accusato in Europa.
Nessuna punizione.Massimiliano Allegri è stato chiaro.E’stata una decisione di tutta la squadra.I ragazzi questa volta  devono solamente ritrovare quelle motivazioni che, probabilmente dopo la sconfitta del Meazza sono venute meno,hanno bisogno di stare insieme e guardarsi in faccia per capire che andando avanti in questo modo si rischia di buttare via una stagione,di vanificare tutti i sacrifici e il lavoro di un anno.E la Juve non se lo può permettere.Oggi più che mai, perché dopo anni passati in trincea c è voglia di tornare ad essere protagonisti, Champions League,Mondiale per club  il 2025 sarà un anno da vivere tutto d ‘un fiato ma adesso non bisogna mollare,c è un terzo posto da difendere e una finale di Coppa Italia da raggiungere e possibilmente vincere.