GENNAIO COME CAMBIA IL MERCATO DELLA JUVE CON L INFORTUNIO DI VLAHOVIC?

(di Massimiliano Fantasia)
Nonostante il grave infortunio che terrà Dušan Vlahović lontano dai campi per mesi, la Juventus difficilmente interverrà sul mercato di gennaio per rinforzare l’attacco. La dirigenza bianconera ha già investito in maniera consistente nel reparto offensivo, con gli innesti a parametro zero di Jonathan David e l’operazione legata a Lois Openda ,prestito con obbligo di riscatto per 45 milioni complessivi da sborsare al Lipsia.
Le soluzioni offensive sono già presenti in casa. Luciano Spalletti è disposto a inventarsi qualcosa lui stesso, come l’utilizzo di Kenan Yildiz da terminale principale, seppur atipico. Al momento, un intervento in attacco non è all’ordine del giorno per la finestra invernale.
Le urgenze della Juventus, che non cambiano con l’infortunio di Vlahović, sono ben altre.
Serve un rinforzo in cabina di regia, un ruolo lasciato scoperto proprio per investire maggiormente in attacco.
Esiste poi una lacuna piuttosto evidente all’interno della rosa bianconera sulle fasce, un altro ruolo scoperto.
La difesa sembrerebbe il reparto che al momento offre maggiori garanzie.L adattamento di Koopmeiners sulla linea dei difensori,ha riportato un po’ di tranquillità e al momento non si ritiene indispensabile intervenire almeno che  non si presenti qualche affare irrinunciabile.Presto Spalletti potrà contare sul rientro di Bremer,la sua assenza ha pesato non poco,dopo tutto il difensore brasiliano rimane uno dei più forti difensori centrali del mondo,è con il suo rientro ne guadagnerà senz’ altro tutto il reparto senza dimenticarci che anche Rugani al momento è infortunato ma presto tornerà a disposizione.
C’è un altro fattore decisivo da considerare: Damien Comolli è stato chiaro nelle scorse settimane. La dirigenza sarà vigile sul mercato, ma dovrà muoversi con attenzione attorno ai paletti del fair play finanziario, sotto osservazione da parte della UEFA.
Dunque, c’è il via libera a guardarsi intorno, ma senza follie. Le mosse dovranno seguire una precisa scala di precedenza rispetto alle stringenti necessità di Spalletti per costruire una Juve competitiva in Italia e in Europa. Discorso diverso per l’attacco sarà fatto solo in estate, quando si valuterà il futuro di Vlahović in scadenza e degli altri attaccanti.