corazzata

( Massimiliano Fantasia )

È GIÀ TEMPO DI BILANCI.

   Mancano ancora 90 minuti al termine del girone di andata ma, in via Druento 175 è già tempo di bilanci.  Il ritorno di Massimiliano Allegri non ha portato quel giovamento che si pensava alla vigilia, la partenza di Ronaldo all’ ultimo giorno di mercato, ha in qualche modo destabilizzato la società che in poche ore ha dovuto reperire un attaccante che facesse al caso suo, salvo poi doversi accontentare di riportare a casa Moise Kean. Un’operazione a mio avviso utile solo a mantenere dei buoni rapporti con il suo procuratore Raiola senza però risolvere i problemi offensivi della squadra. A 90 minuti dalla conclusione del girone di andata, la situazione non è certo quella che si prospettava. L’ organico non è alla altezza, i problemi a centrocampo già evidenziati la passata stagione, non sono stati risolti con l acquisto di Locatelli; Arthur era stato bocciato da Allegri ancor prima di cominciare, tanto è vero che il tecnico aveva chiesto Pjanic poi finito al Besiktas. Come se non bastasse, nel corso della stagione Rabiot ha dimostrato tutti i suoi limiti mentre Ramsey è finito anzi tempo ai margini del progetto. Detto che la sorte ,chiamiamola avversa, ha fatto si che spesso abbiamo giocato con i cerotti tutte cose che non hanno certo agevolato il lavoro di Allegri. Ma di chi è la colpa di tutta questa situazione? Come è possibile che a dicembre bisogna già dire addio ad un altro campionato? La società credeva di risolvere tutti i suoi problemi con l’ allontanamento di Pirlo. Allegri dal canto suo, ha confermato tutti i suoi limiti, forte personalità, determinato, cocciuto e indubbiamente più bravo a gestire che a costruire. Forse, se qualche volta avesse solo azzardato un pò di più oggi magari avremmo un altra classifica. Non va dimenticato che veniamo da un ciclo di vittorie importante, quello che abbiamo fatto resterà nella storia, niente e nessuno ce lo potrà mai più togliere e sarà difficilmente ripetibile per chiunque. Quella che stiamo attraversando, è una fase in qualche modo inevitabile. Bisogna dare tempo alla società di riorganizzarsi, sono convinto che in cantiere si stia lavorando ad un nuovo progetto vincente e Allegri a quel punto possa essere la figura giusta a cui affidarlo. I risultati parlano per lui e la società non credo voglia rischiare un salto nel buio come nel recente passato. Adesso bisogna ragionare partita dopo partita, senza fare calcoli, c’è un quarto posto da non perdere di vista, perché se non si dovesse raggiungere la qualificazione in Champions tutto sarebbe rimesso in discussione anche la posizione del tecnico.