” Cercavo un amico in tribuna ” queste le parole usate da Paulo Dybala ieri sera nell’intervista post partita. Alla domanda sul perché guardasse verso la tribuna dopo il gol il numero 10 ha risposto che cercava un amico da lui invitato e, che non fosse piuttosto uno sguardo di sfida rivolto a qualche dirigente. Sembrerebbe questo uno strappo, tra la dirigenza juventina e il giocatore, solo il tempo potrà dirci come stanno effettivamente le cose.

Ha fatto molto discutere la non esultanza della Joya dopo il gol che ha aperto le marcature ieri sera contro l’Udinese, dopo che, mercoledì prima di Inter-Juventus di Supercoppa, l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene aveva rivolto una critica non tanto velata nei suoi confronti affermando che ” voglio vedere carattere, grinta e voglia di vincere da chi porta la maglia numero 10 della Juventus “.

Parole queste che sicuramente non sono passate inosservate, soprattutto da parte di chi la 10 la indossa, che deve essersi sentito messo in discussione, magari di non meritare quel numero di maglia tanto importante, che nel corso degli anni ha visto grandi fuoriclasse indossarla, da qui la non esultanza dopo il gol, a cui ha aggiunto: ” non devo dimostrare niente a nessuno ” e ” la Juve ha deciso che se ne parlerà a febbraio – marzo “, concludendo con una frase che ha lasciato molti dubbi ” sono successe tante cose che preferisco non parlare”. Di queste tante cose non sappiamo quali siano quelle che abbiano fatto saltare il banco, un accordo ormai raggiunto che avrebbe messo Paulo al centro del progetto, come dichiarato da Allegri e che ne avrebbe fatto la bandiera juventina, adesso è tutto di nuovo in alto mare. Non ci resta dunque che aspettare le prossime mosse di questa lunga ed estenuante partita a scacchi. Certo è, possiamo giurarci, da qui a quando le parti dovrebbero rivedersi per capire se si potrà continuare insieme, assisteremo a una telenovela che speriamo non si ripercuota sullo spogliatoio e, soprattutto sulle prestazioni della squadra, perché fino alla della fine stagione non sono più permessi errori o battute a vuoto, bisognerà lottare tutti uniti per raggiungere l’obiettivo minimo del quarto posto. Poi ci sarà tempo per la resa dei conti tra la dirigenza e Dybala e capire se questo matrimonio s’ha da fare oppure le strade si divideranno definitivamente.