di Simone Dell’Uomo

Adesso manca veramente solo la Serie A. Anche la Premier League ha infatti deciso di seguire le orme di Liga e Bundes e riesumare la propria stagione 19/20. Tutto confermato, d’altronde era nell’aria già da giorni coi club tornati ad allenarsi prima a gruppi di 5 poi a tutta rosa intera.

Ed oggi è arrivato il via libera, con la votazione di tutti i club che, ormai d’accordo sulla ripartenza, hanno trovato con la Football Association i dettagli giusti per ratificare pure il calendario. S’è dunque messo completamente nero su bianco, ma ciò non significa che non siano stati effettuati test e valutazioni. Serietà Premier, non si scherza, ma sono stati trovati positivi soltanto 12 casi su tutti i membri di ogni club, una percentuale bassissima, sostanzialmente più del 99.5% tra tesserati, staff e dirigenti è risultato negativo. Quanto basta per ripartire, eccome.

Lo show della Premier (sarà comunque particolare, a porte chiuse) ripartirà il 17 giugno, di mercoledì, col recupero delle due gare posticipate per coppe nazionali, in questo Aston Villa – Sheffield United ma soprattutto Manchester City – Arsenal, chiaramente una super classica degli ultimi anni. Sarà Arteta contro Guardiola, l’allievo farà visita al maestro. Tutte le altre gare seguiranno il regolare calendario a partire dal weekend successivo, quello del 19/20/21. Sarà Premier d’estate, esperienza stranissima, porte chiuse senz’altro, ma sicuramente affascinante.

Troppo forte la spinta dei club, troppo pesanti i diritti televisivi, soprattutto se si parla di uno dei prodotti di marketing più esportati al mondo, come la Premier.