WEAH A TE SAN SIRO
(di Massimiliano Fantasia)
Luci a San Siro,come recitava un vecchio successo di Roberto Vecchioni. Domani sera alla Scala del Calcio va in scena Milan-Juventus. Una gara che non si potrà mai dire essere come le altre e questo i tifosi lo sentono in modo particolare tanto che domani ne sono attesi circa 80 mila,senza alcun dubbio una bella cornice che renderà l evento ancora più emozionante per chi scenderà in campo.Quella di domani sera sarà certamente

una gara dal sapore del tutto particolare  per Timothy Weah. Il giocatore arrivato in estate dal Lille infatti, come noto è figlio d’arte di quel George Weah che vinse il pallone d oro nel 1995 e che contribuì a fare grande il Milan di Fabio Capello. George oggi ha 57 anni e ormai da tempo è impegnato in politica in prima persona,in carriera ha vestito per molti anni la maglia del Milan, conquistando due scudetti e realizzando 58 gol contribuendo a fare grande il Milan di Capello prima che quello di Alberto Zaccheroni.
  Nonostante questo però George non ha mai nascosto di essere sempre stato un grande tifoso della Juventus, per Timothy quindi la gioia di aver potuto coronare quello che era  il  grande sogno del padre.Domani come anticipato dal tecnico,Timothy potrebbe anche partire dal primo minuto e immaginiamo che al momento di entrare  in quello  che e’ stato un po il tempio, che se vogliamo ha in qualche modo consacrato il padre come uno dei più grandi centravanti di tutti i tempi,si sovrapporranno una serie di emozioni diverse nel cuore di Weah, magari le gambe tremeranno un po’ di più prima del calcio d’inizio. L’impatto di Tim con il calcio italiano non è stato semplice,una buona partenza nella tournée americana, poi sempre meno spazio in Serie A dove Allegri gli ha preferito la certezza McKennie complice anche un periodo di calo, come rivelato oggi in conferenza stampa. Weah però ora è pronto, in un palcoscenico importante come quello di San Siro non vede l’ora di poter dire la sua. Il giocatore sembra in grande forma e lo ha dimostrato con gli USA, quel sombrero ancora fa girare la testa all’avversario, poi si è procurato il rigore trasformato proprio dal rossonero Pulisic. La condizione fisica è cresciuta, così come la fiducia. Una gara dal sapore speciale, che mette in evidenza il romanticismo nel mondo del calcio. Weah approda per la prima storica volta nello stadio di papà George, che sarà indubbiamente piu emozionato di lui nel vederlo in campo con quella maglia a lui tanto cara.