Post Partita Emanuele Tonini     Pagelle Andrea Civico

Finisce il sogno di poter vincere la decima Supercoppa ad una manciata di secondi dai calci di rigore grazie ad una follia di Alex Sandro che non si sa bene cosa gli sia passato per la testa in quel preciso istante in cui ha voluto fare un appoggio con il petto, consegnando di fatto ad Alexis Sanchez il gol vittoria quando tutto ormai lasciava presagire che si sarebbe arrivati alla lotteria dei rigori.

La formazione iniziale della Juve è stata Perin in porta, De Sciglio e Alex Sandro esterni bassi e Rugani e Chiellini centrali, a centrocampo Rabiot Locatelli e McKennie e in avanti Bernadeschi, Kulusevski e Morata.

La partita inizia con i nerazzurri in avanti e la Juve che attende bassa nel primo quarto d’ora, poi pian piano i bianconeri riescono ad assorbire la pressione dell’Inter e a mettere la testa in avanti, tanto che Bernardeschi si incaponisce in un’azione solitaria cercando di driblare De Vrij anziché servire Morata, con il risultato di farsi recuperare dai difensori nerazzurri.

Però la Juve ci crede e al 26° passa in vantaggio, cross di Morata sporcato da Skriniar, arriva in area dove McKennie è più lesto degli indecisi Bastoni e De Vrij e di testa porta in vantaggio la Juve: 1-0. Per qualche minuti i bianconeri insistono sulle ali dell’entusiasmo ma il momento favorevole dura poco e infatti l’Inter pareggia 10 minuti più tardi con un rigore per un fallo ingenuo di De Sciglio che sfiora Dzeko in area che sviene neanche fosse stato investito da una ruspa; se Doveri prima non ci era cascato per il contatto Chiellini-Barella, questa volta abbocca con tutte le scarpe e fischia il rigore che Lautaro  realizza, portando di fatto la gara in parità. Si va dunque al riposo non prima di vedere Rabiot fare quasi autorete per un retropassaggio da brivido. Quindi alla fine dei primi 45 minuti più Inter che Juve, ma i bianconeri tengono botta, considerando anche le pesanti assenze di DeLigt, Cuadrodo e Chiesa.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 11 della prima frazione e con Bernardeschi che si divora il gol del vantaggio con un sinistro che va fuori di poco, riprovandoci ancora di sinistro qualche minuto dopo, ma senza fortuna. L’Inter insiste ma sbatte contro il muro eretto da Chiellini che quando c’è da lottare non manca mai, ma questo significa anche una maggiore pressione dell’Inter e, di conseguenza un arretramento del baricentro juventino impostando una partita di contenimento, che pericolosamente lascia campo alla manovra interista. A circa un quarto d’ora dalla fine, Allegri inserisce Dybala per un opaco Kulusevski, mentre l’Inter sostituisce i suoi due attaccanti, 5 minuti dopo è il turno di Bernardeschi lasciare il campo, sostituito da Arthur, poi è la volta di Morata che lascia spazio ad un sempre più deludente Kean e Bentancur che rileva Locatelli. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale da parte dell’arbitro Doveri. Iniziano così i tempi supplementari dove sinceramente succede poco o nulla come se alle due squadre andasse bene giocarsi la Coppa ai calci di rigori. Ma quando meno te lo aspetti, Alex Sandro ne combina una delle sue e, con un retropassaggio a dir poco sciagurato in area consegna il pallone a Sanchez che non deve far altro che spingerlo in rete e consegnare il trofeo all’Inter.

Abbiamo visto secondo noi la solita Juve che attende e cerca di contenere per poi cercare di sfruttare le ripartenze, ma ormai questo è un canovaccio di Mister Allegri che resta fedele alla sua fama, ci chiediamo inoltre come sia possibile voler continuare a puntare su un giocatore come Alex Sandro che ormai si è involuto in maniera irrimediabile, risultando financo dannoso per la squadra. Forse se anche i cambi fossero avvenuti prima, magari ci sarebbe potuto essere un epilogo diverso, ma tant’é la frittata ormai è fatta ed il primo trofeo stagionale , ha preso la via di Milano. Concludiamo dicendo che abbiamo visto una Juve di cuore, ma evidentemente solo quello non basta, che ha anche tenuto testa ai nerazzurri soccombendo per un grave errore del suo difensore nel finale, ma oltre a questo si è visto ben poco altro per poter intravedere un raggio di sole per questa stagione.

Passiamo adesso alle pagelle stilate dal nostro Andrea Civico

Perin 6.5
Guida la difesa con caparbietà  urlando e incitando i suoi compagni, salva due gol fatti con due bellissime parate plastiche. Nulla puó sui gol subiti.
REATTIVO

De Sciglio 5
Fa un passo in dietro rispetto alla bella prova contro la Roma, stasera dalla sua corsia arrivano i pericoli maggiori, e anche in fase offensiva non riesce mai ad andare a spingere per creare superiorita’ numerica.
APPANNATO

Rugani 5
Che debba marcare Lautaro o che debba marcare Dzeko da sempre l’ impressione di avere poca lucidità e pochissima grinta.
TIMOROSO

Chiellini 6.5
Quasi 38 anni ma solo per l anagrafe, e’ stato uno dei migliori in campo, facendo a sportellate, guidando le ripartenze dal basso e salvando la Juve in piú occasioni.
BATTAGLIERO

Alex Sandro  4
Prestazione da dimenticare, perde molti palloni e contrasti in maniera banale, e a questo si deve aggiungere l’errore grave sul gol vittoria dei nerazzurri a tempo scaduto.
INVOLUTO

McKennie 7
L’ Americano e’ decisamente il migliore dei suoi stasera, gioca a tutto campo, facendo egregiamente sia la fase difensiva che quella offensiva, ottimo il suo inserimento con gran colpo di testa che sblocca la gara.
DIROMPENTE

Locatelli 6
Gioca una partita un po sporca, andando spesso a contrastare le ripartenze dell Inter,
A tratti cerca anche di essere pericoloso in fase offensiva, ma con poca lucidità, forse paga un po di stanchezza per via delle tante gare giocate.
ALTALENANTE

Dal 1’ pts Bentancur 5
Allegri gli chiede di ringhiare sugli avversari e di dare un po di respiro alla manovra ma non incide mai.
DECONCENTRATO

Rabiot 5
Perde tanti contrasti e palloni soprattutto nel primo tempo, nel secondo allegri gli chiede di fare il “Matuidi”  Cioe’ di stringere e fare il terzo mediano quando c’é da contenere e di spingere e fare l’ ala sinistra quando c e’ da offendere, ma la musica non cambia.
DISCONTINUO

Bernardeschi 4.5
Si divora un Gol fatto, velo di Kuluvsesky su traversone di Morata, la palla gli arriva sul suo piede , il sinistro e lui la sparacchia incredibilmente a lato della porta di Handanovic. Nel secondo tempo prova a giocare di ripartenza ma non crea mai pericoli degni di nota agli avversari.
INCONCLUDENTE

Dal 34’ st Arthur 6
Cerca di dettare I tempi in un centrocampo un po confuso, facendo anche un paio di bei lanci illuminanti per le punte.
GEOMETRA

Kulusevski 5,5
Svaria tra la fascia e la trequarti,  un suo spunto crea i presupposti per il gol dell’1-0.
Ci mette corsa e tenacia, ma nella ripresa sembra soffrire la morsa dei calciatori avversari.
INTERMITTENTE

29’  Dybala 4
Non entra mai nel vivo dell’azione offensiva, tradisce le aspettative dei tifosi che speravano in un suo colpo che potesse cambiare le sorti del match
CHI L HA VISTO ?

Morata 6   Corre e si sbatte tanto, sia in fase offensiva che difensiva, suo l assist cross per il gol di testa di McKennie.
MOTIVATO

Dal 43’ st Kean 4
Non crea mai pericoli alla difesa avversaria, sbagliando anche alcuni movimenti basilari.
DELUDENTE

Allenatore Massimiliano Allegri 5
Voto rialzato solo per l alibi dei cinque titolari importanti che non aveva a disposizione stasera.
Nella ripresa si ostina a mettere ancora una volta Rabiot esterno sinistro e Mckenny esterno destro in un 442, snaturando le loro caratteristiche.
CONFUSO

I migliori 3

PERIN  – CHIELLINI – MCKENNY