Post partita (Emanuele Tonini) Pagelle (Generoso Petrillo)

Si è appena conclusa la partita all’Allianz Stadium tra la Juventus e l’Udinese, dovevano essere tre punti e tre punti sono arrivati. Per il resto una partita giocata al piccolo trotto, quasi svogliati, con lo spirito che non avremmo voluto vedere ma, probabilmente il Mister fatica a motivare la squadra quando si incontrano formazioni di piccolo cabotaggio. Comunque con la vittoria sull’Udinese, la Juve ottiene l’ottavo risultato utile consecutivo.

La formazione iniziale vede il rientro in porta di Szczesny, difesa a quattro composta dal rientrante Luca Pellegrini e Cuadrado sulle fasce, Rugani e DeLigt centrali, a centrocampo la coppia Arthur e Bentancur, sulla trequarti il trio McKennei, Dybala e Kulusevski, Kean di punta, mentre l’Udinese risponde con un 3-5-2. Arbitra l’incontro il signor Giuia della sezione di Olbia.

Fino al gol facciamo fatica a trovare azioni degne di nota, i friulani giocano corti e compatti e i bianconeri, soffrendo queste squadre che giocano in questo modo, puntualmente ci sbattono contro senza rendersi pericolosi, ma offrendo uno spettacolo soporifero. Infatti la Juve è lenta e imprecisa e non riesce a sfruttare il vantaggio numerico nel ribaltamento d’azione, quelle poche volte che l’Udinese si porta dalle parti di Szczesny, all’improvviso al 19° Dybala trova il gol che sveglia i 5000 presenti allo Stadium, Arthur verticalizza su Kean, sponda del numero 18 per la Joya che di sinistro insacca alle spalle di Padelli, gol senza esultanza che creerà notevoli polemiche. Settimo gol per Dybala in questo campionato e il decimo in 17 gare contro i friulani. Nel restanti minuti del primo tempo registriamo solo un tiro di Beto e un tiro alto sempre del 10 bianconero.

Si va così al riposo con il risultato di 1-0, ma oltre al gol difficile trovare spunti interessanti, la ripresa inizia con due cambi fatti da Max Allegri, Bernardeschi subentra a Kulusevski e Locatelli al posto di Arthur, mentre dopo circa 10 minuti De Sciglio rileva uno spento Pellegrini, però lo spirito con cui la squadra entra in campo nel secondo tempo è di quelli sbagliati, e la concentrazione è ai minimi termini, quindi l’Udinese prende coraggio e metri di campo, mettendo il naso nella metà campo juventina e stazionandoci più del dovuto creando anche qualche brivido alla retroguardia che comunque ha il merito di non subire gol nel momento di catalessi generale. Allegri tra un urlo e un altro, toglie un impalpabile (tanto per cambiare) Kean per Morata, ma la sostanza non cambia, l’Udinese pressa e la Juve non riesce a ripartire, fino a quando al 79° il texano di testa gira in gol un perfetto cross di Mattia De Sciglio, segnando il secondo gol in due partite rivelandosi un acquisto azzeccato. Gli ultimi dieci minuti sono giocati per onor di firma, ma non succede più nulla fino al triplice fischio di chiusura. Quindi la partita finisce con la vittoria della Juve che per il momento aggancia l’Atalanta al 4° posto a 41 punti, oltre ai 3 punti, come già detto c’è ben poco da ricordare, adesso prepariamoci alla partita di martedì in coppa Italia con la Sampdoria sperando di assistere ad un incontro in cui ci sia qualche motivazione in più.

Adesso passiamo alle pagelle, redatte dal nostro bravo Generoso Petrillo

SZCZESNY 6.5: Quasi spettatore non pagante a fronte della caratura dell’avversario. Attento in un paio di conclusioni in porta dei friuliani tutt’altro che irresistibili.
CUADRADO 6.5: Il suo solito lavoro sulla fascia. Utilissimo e bravo a impostare l’azione su ogni fronte, fraseggiando con i compagni di reparto. Gara pulita e senza rischi.
DE LIGT 6: Gestione sicura delle giocate anche se stasera ancora non è mancato l’impareggiabile tocco di mano che a volte lo rende più pallavolista che calciatore.
RUGANI 6- : Ordinaria gestione dell’incontro da parte del centrale lucchese, fino al momento in cui non compie un clamoroso liscio al minuto 88 innescando un pericolosissimo contropiede dell’Udinese che avrebbe potuto riaprire la gara con un finale da infarto.
PELLEGRINI 6- : Leggermente timido il suo approccio. Tende a giocare molto basso contrariamente a quanto gli chiede il mister di essere in proiezione maggiormente offensiva. Da lui ci aspettiamo senza dubbio di più.
(DAL 56′ DE SCIGLIO) 6+: Iniziative e cross degni di nota per il terzino lombardo. Ormai una sicurezza in termini di impegno e partecipazione alla manovra.
MCKENNIE 6.5: Weston ormai è l’uomo di testa. Incursioni, sterzate, inserimenti. Il futuro in maglia bianconera per lui non sarà assolutamente scandaloso perché l’americano ha meritato la maglia, contrariamente ad altri….
ARTHUR 6: Buono il suo contributo di forza nell’occasione della rete di Dybala. Impreciso in alcune impostazioni, fa il suo compitino. Ammonito per un fallo davvero ingenuo, Allegri non rischia e lo sostituisce nella seconda frazione di gara.
(dal 2t LOCATELLI) 6: Normale ed ordinaria amministrazione per lui senza strafare. Fa rifiatare Arhutr dopo la botta presa nella prima frazione di gara e per evitare soprattutto l’eventuale doppia ammonizione.
BENTANCUR 6+: Prestazione positiva condita da alta concentrazione ed elegante gestione del pallone, come non si vedeva più da tempo. Fa respirare il centrocampo con recuperi alla vecchia maniera dal brillante passato.
( dall’81’ RABIOT) S.V.
KULUSEVSKI 5: Davvero molto poco per lui. Palloni gestiti male, specialmente in un paio di occasioni di contropiedi potenzialmente pericolosi che sciupa malamente. La stanchezza per i numerosi impegni ovviamente, ci mette del proprio
(dal 2t BERNARDESCHI) 6+: Federico ha voglia e si impegna tantissimo in mezzo al campo. Un tentativo discreto di conclusione in porta neutralizzato da Padelli. Positivo il suo impatto nella seconda frazione di gara.
DYBALA 7: Delizioso interno sinistro imprendibile per il portiere friulano e qualche tentativo nel corso della gara di tiro in porta sicuramente encomiabile. Il suo sguardo verso la dirigenza in tribuna e la mancata esultanza, comunicano un linguaggio verbale tutto da interpretare. Contratto si, contratto no….? La gioia ci ha deliziato tanto in questi anni, ma lo step del fuoriclasse rimane ancora lontano da lui, ergo: lo scopriremo solo vivendo….
KEAN 4.5: Non desterebbe scandalo se dicessimo “non pervenuto”! Letteralmente un fantasma in campo se non per un paio di tentativi in cui rientra per far respirare la manovra e riaprire il gioco. Rajola sentitamente ancora ringrazia con il suo grasso portafogli.
(DAL 63′ MORATA) 6,5: Lo spagnolo entra e si vede subito perché il fraseggio con Dybala non tarda a manifestarsi. Utilissimo nelle ripartenze e nella difesa del pallone. Aumenta il tasso tecnico della gara notevolmente col suo ingresso ed i tifosi ringraziano vivamente visto il match soporifero.