(di Massimiliano Fantasia). 
UNA COPPA PERSA NELL INTERVALLO.     
La leggenda racconta che quella notte, tra il primo ed il secondo tempo nello spogliatoio della Juventus successe qualcosa. La verità forse non verrà mai raccontata, continueremo a pensare che quel Real Madrid alla fine era veramente troppa cosa e che la Juventus si sentiva sconfitta già in partenza. Eppure non dovremmo fermarci a queste cose. La storia della Juventus è piena di finali come quella di Cardiff dove Davide è quasi sempre riuscito ad avere la meglio su Golia solo che in quel caso, nella parte di Golia c’era la squadra bianconera. Va poi detto che non è nel DNA della Juventus sentirsi battuti in partenza. Massimo rispetto per chiunque, poi spetta sempre e solo al campo scrivere una sentenza. E non credo affatto che quella Juventus si sentisse inferiore al Real, quella sera la Juventus era decisa a vincere la coppa. Arrivava da imbattuta, dopo aver superato un girone abbastanza complesso con avversari come Dinamo Zagabria, Siviglia e l’Olimpique di Lione. A partire dagli ottavi di finale metterà in riga anche Porto, Barcellona e i ragazzi terribili del Monaco squadra rivelazione di quella edizione della Champions. Massimiliano Allegri nell’occasione manderà in campo Buffon tra i pali Barzagli, Bonucci e Chiellini i tre centrali con Dani Alves, Khedira, Pjanic e Akex Sandro a centrocampo, quindi in attacco Dybala, Mandzukic in appoggio ad Higuain… Primo tempo piuttosto equilibrato che terminerà 1-1 grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e il pareggio di Mandzukic con una rete veramente di pregevole fattura. Negli spogliatoi deve essere successo qualcosa di impensabile specie se parliamo di Juventus. Una lite che ha rotto gli equilibri interni?? Bonucci che litigherà con Allegri e alcuni componenti della squadra??? Non sapremo mai la verità, certo che nell’ipotesi Bonucci, che rimane quella più ventilata, riaverlo messo al centro della difesa anche nel secondo tempo denoterebbe una certa incapacità da parte del tecnico nel prendere le decisioni importanti, fatto sta che una serie di errori gravi nel secondo tempo agevolarono il Real che finì per portare la Coppa a casa. Di Casemiro intorno all’ora di gioco il goal del raddoppio, di Cristiano Ronaldo pochi minuti dopo la rete del 1-3.  Quella sconfitta oltre che in qualche modo segnare la fine di un ciclo, viene ricordata come  la sconfitta numero 100 in Europa per la squadra bianconera. A tempo scaduto arriverà il quarto goal del Real Madrid firmato da Assencio rete numero 400 subita dalla Juventus nelle Coppe Europee. Un’altra coppa dei campioni, ci piace chiamarla ancora così, dal sapore un po amaro. E’ sempre stato così ma prima o poi le cose cambieranno ne siamo sicuri, vorremmo tanto avere il tempo per vivere questo cambiamento.