(di Massimiliano Fantasia). 
QUELLA NOTTE A BILBAO.                                              
 È il 18/05/1977 la Juventus è di scena a Bilbao, deve difendere il residuo vantaggio ottenuto bella partita di andata grazie ad una rete di Marco Tardelli. Il San Mames è come al solito una bolgia, i baschi hanno un senso di appartenenza che va oltre tutto il resto e l impatto è da brividi…Zoff,Cuccureddu,Gentile,Furino.Morini,Scirea,Causio,Tardelli,Boninsegna,Benetti e Bettega…in panchina Trapattoni porta Alessandrelli, Marchetti, Cabrini, Gori e Spinosi che verrà mandato in campo nel ultimo quarto d’ora al posto di un esausto Boninsegna.. Iribar, Lasa, Escalza, Villar, Guissasola, Alexanko, Dani Ruiz, Irrureta, Ammorortu, Churruca, Juan Francisco Rojo… con il secondo portiere Zaldua, Il tecnico Aguirre porta in  panchina Madariaga Oenderra Juan Angel Rojo e Carlos Ruiz Herrero che entrerà nell’ultima mezz’ora in sostituzione di Lasa. La Juventus parte subito forte e dopo appena 7 minuti passa in vantaggio. Azione che parte da una rimessa laterale, palla che arriva a Tardelli che pennella un traversone sul quale Bettega si avventa in tuffo e deposita alle spalle del incolpevole Iribar. La reazione dei Baschi non si fa attendere. Bianconeri distratti quando al 12mo minuto, al termine di una concitata azione degli spagnoli la palla arriva sul piede di Irureta che al volo batte Zoff. Atletico che cerca di chiudere i bianconeri nella sua tre quarti ma Juventus brava ad alzare le barricate e provare a colpire di rimessa, ma le conclusioni da fuori di Benetti prima e Tardelli poi si perdono sul fondo. La ripresa si apre sotto un intenso nubifragio. Un intervento di Benetti a centrocampo riscalda gli animi. Cartellino giallo e partita che si accende. Baschi che attaccano ,ma davanti a Zoff il muro bianconero sembra resistere. L ingresso di Ruiz Herrero aggiunge peso all’attacco, i compagni lo cercano e davanti all’area bianconera i traversoni arrivano da tutte le parti con palloni indirizzati verso la porta di Zoff per lo più alla disperata. Il goal del 2-1 nasce da un tiro di angolo ,palla che spiove in area, questa volta Ruiz Herrero è più veloce e può battere alle spalle di Zoff. E’ la rete che rimette ogni cosa in discussione. Adesso l’Atletico ci crede trascinato da un San Mames che nel frattempo è diventato un inferno. Trapattoni corre ai ripari e inserisce Spinosi. L’ultimo quarto d’ora sarà un assalto ma la Juventus resiste ,mostra i denti con Furino e Gentile, quest’ultimo ammonito nel finale, bravi a fare legna. Al triplice fischio del austriaco Llnemayr che ha diretto la gara, la Juventus vince la sua prima Coppa Uefa che è anche il suo primo trofeo internazionale. Ha combattuto, ha sofferto di fronte ad un avversario di tutto rispetto. Ha saputo fare scudo a protezione del risultato  e lo ha fatto anche contro un intero stadio, contro una tifoseria che ha dimostrato di essere il dodicesimo uomo in campo e non ha mai smesso di sostenere la squadra .Non è stato soltanto’ il successo della Juventus ma del intero calcio italiano .Quella squadra è ancora oggi la sola ad aver vinto in Europa utilizzando solo calciatori italiani. A distanza di 30 anni dalla morte di Gaetano Scirea che fu tra i grandi protagonisti di quella notte, Ruiz Herrero ha voluto incontrare il figlio Riccardo per restituirgli la maglia del papà, con cui aveva scambiato la sua in occasione del doppio confronto. Un gesto pieno di romanticismo figlio di un calcio che non c è più.