IL 17 MAGGIO 1987 SEGNA LA FINE DI UN’EPOCA: QUELLA DEL REGNO DI MICHEL PLATINI

Era una domenica di pioggia quel lontano 17 maggio di 35 anni or sono, al comunale di Torino si disputava Juventus-Brescia, ultima giornata del campionato 1986-1987, un campionato anonimo per la Vecchia Signora, ma quello di cui ci ricorderemo di quel giorno è l’addio al calcio giocato di Roi Michel, ovvero Michel Platini. Cinque anni che hanno testimoniato la grandezza del giocatore, grazie al quale la Juve vinse tutto, e come disse l’Avvocato Agnelli:” lo abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il fois gras”. Giocatore straordinario, aveva una visione di gioco unica e era in grado di mettere il pallone sui piedi del compagno di squadra. Magistrali le sue punizioni che nessun portiere riusciva a neutralizzare. Tra i tanti trofei vinti, si aggiudicò per tre anni consecutivi il Pallone d’oro e la classica dei cannonieri. Cinque anni che lo hanno fatto entrare nei cuori di  noi tifosi bianconeri e inserirlo nell’Olimpo del calcio. Quando smise di giocare aveva solo 32 anni e quel 17 maggio alla fine della partita che per la cronaca la Juve vinse per 3-2, i tifosi bianconeri avrebbero salutato con tristezza il ritiro di uno dei più grandi calciatori di ogni epoca, e perfino il cielo quel giorno decise di piangere per l’ultima partita di Michel Platini.