
Torino 1403-2017 – Juventus vs Porto 2016-2017
Nella foto: massimiliano allegri
Siamo al culmine delle stagione 2016/2017 e la Juventus è ormai prossima al sesto leggendario scudetto di fila (record assoluto), è in finale di Coppa Italia per il terzo anno consecutivo (anche questo è un record) e, grazie al 2-0 della trasferta contro il Monaco, è ormai prossima ad accedere anche alla finale di Champions League di Cardiff. Una Juventus, dunque, fin qui autrice di una stagione spettacolare che, gli scongiuri del caso sono ammessi, potrebbe divenire leggendaria. Massimiliano Allegri ha saputo condurre e gestire al meglio l’intera rosa bianconera, dosando le forze, fisiche e mentali, di ogni suo giocatore. Ha saputo dare equilibrio e calma, dentro e fuori dal campo, anche grazie a quel modulo ora tanto celebrato, il 4-2-3-1 di sua invenzione, che in pochi o forse nessuno avrebbero potuto immaginare ad inizio stagione. In tre anni di Juventus, Massimiliano Allegri ha vinto 3 scudetti, 2 coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana e potrebbe raggiungere, con quella di quest’anno, la seconda finale di Champions League della sua gestione bianconera. Nonostante gli splendidi risultati fin qui già ottenuti, la schiera dei detrattori di Allegri è ancora presente. Ma come si fa a criticare tanto un allenatore così abile a livello mediatico e così preparato a livello tattico? Non avrà forse la stessa grinta di Antonio Conte, che giustamente ancora oggi molti Juventini ringraziano. Non sarà poi stato capitano con la maglia bianconera e avrà anche allenato il Milan storico rivale. Ma è onestamente impossibile non accorgersi del grande lavoro fatto da mister Allegri in questo triennio. Spesso il tecnico di Livorno opta per scelte e giocatori che il pubblico non si aspetta. Scelte che si rivelano poi sempre azzeccatissime. L’ultima è stata ieri sera, l’esclusione dai titolari di Cuadrado per schierare Dani Alves come esterno alto. Mai scelta si rivelò più azzeccata. Il brasiliano ex blaugrana ha messo in mostra una partita perfetta, forse la migliore della sua stagione bianconera assieme allo scontro proprio contro il suo ex Barcellona. Un altra qualità innegabile di Massimiliano Allegri, è certamente la capacità di leggere le partite in corso e di saperle cambiare in proprio favore: più volte in questi 3 anni di Juventus, i cambi e gli spostamenti tattici decisi dal tecnico di Livorno hanno dato alla Juventus l’arma in più per macinare vittorie su vittorie. Le decisioni tattiche di Allegri, il suo saper convincere giocatori a sacrifici estremi (vedi Mario Mandzukic), la sua forza nel mandare in panchina qualsiasi giocatore e anche le sue urla sfrenate a bordo-campo, hanno riportato la Juventus sul tetto d’Europa. C’è chi dice sia un uomo fortunato, e c’è chi lo chiama maestro. La sua storia e le sue scelte, riportano alla memoria quello che è stato forse il più grande allenatore della Juventus, Marcello Lippi. Una cosa è certa: che sia fortuna o immensa capacità, Massimiliano Allegri potrà tranquillamente inserirsi tra i più grandi allenatori che hanno guidato la Juventus.
Marco Ludovico



