Il nuovo simbolo della Juve è senza ombra di dubbio lui: Paulo Exequiel Dybala.

Il ragazzo dalla faccia pulita di Laguna Larga, un leone in campo e timido dai modi educati davanti i tanti microfoni che lo sommergono, il bimbo d’oro che suscita ai molti una sorta di forte ammirazione per la sua compostezza unita a una forte padronaza di linguaggio. Le telecamere non lo mettono certo a disagio ma sicuramente è circondato dagli immancabili obiettivi di decine di inviati e un bosco di microfoni alla ricerca dell’ultimo pensiero, della parola diversa che potrebbe far scattare la molla della notizia. L’unica vera notizia è la sua completa disponibilità di uomo fuori da quel rettangolo di gioco che per lui rappresenta la sua vita perchè pochi, usciti dalla doccia, si spalmano poi così tanto come solo lui sa fare. Insomma un Dybala in campo e fuori, le premesse ci sono tutte perchè lui possa poi diventare un simbolo della Juve per molto tempo.

Alla domanda del mitico quanto discusso da sempre numero 10 riferita a quella maglia così pesante il campioncino argentino si affida al destino di chi decide “solo se me lo chiederà la Juventus” e la risposta è già uno stile di fresca acquisizione. Insomma Dybala è già per comportamenti in linea con la sua società: uno da stile Juve.