Domani sera allo Juventus Stadium si gioca la partita che può decidere una stagione, quella tra Juventus e Barcellona è una sfida che ha sempre regalato emozioni, ma per la prima volta vedrà affrontarsi due delle punte più forti al mondo: in bianconero Higuain e in blaugrana Suarez.
Il “Pipita” contro il “Pistolero“, Argentina contro Uruguay, stessa età (3o anni), stesso fiuto del gol e grandi maglie indossate.
GONZALO HIGUAIN in carriera ha giocato per quattro squadre: River Plate, Real Madrid, Napoli e Juventus, totalizzando la bellezza di 469 presenze, 248 gol e 85 assist, in Spagna si è aggiudicato la Liga con la maglia del Real Madrid per tre volte, mentre in Italia è stato il protagonista assoluto con la maglia del Napoli e nell’ultima stagione in azzurro ha totalizzato la bellezza di 36 reti aggiudicandosi il titolo di capocannoniere, stabilendo il record di maggior numero di gol in una stagione in Serie A.
Dall’altra parte però c’è LUIS SUAREZ, cresciuto nel Nacional vince il campionato 2005/2006 e il Groningen, squadra che milita nella massima serie olandese lo acquista per 800 mila euro. Da quel momento la carriera del talento uruguaiano prende il volo: prima l‘Ajax, poi il Liverpool e infine il Barcellona, tre tra i club più blasonati al mondo.
In 466 presenze segna la bellezza di 323 gol e la Juventus lo conosce bene perché era stato proprio lui nella finale di Champions League del 2015 a portare nuovamente il Barcellona in vantaggio con il gol del 2 a 1.
Higuain però è un giocatore completamente diverso rispetto a quando giocava a Napoli, tanto pressing, tanto sacrificio e tanto aiuto nei raddoppi ai centrocampisti, perché alla Juventus bisogna acquisire la mentalità e Max Allegri si è trovato tra le mani un giocatore disponibile e pronto a tutto per portare a casa questo trofeo.
Suarez anche si è dovuto in parte adattare al gioco del Barcellona, la circolazione di palla è molto più veloce ma quando hai giocatori come Messi e Neymar alle spalle segnare diventa molto più facile.
Ma se il Pipita arriva da due splendide doppiette, prima col Napoli e poi con il Chievo, lo stesso non si può dire di Suarez che nelle ultime due partite è andato a segno solo una volte, sembra dunque essere più in forma l’attaccante argentino, il numero 9 a strisce zebrate domani sera a Torino dunque, potrà mettere in difficoltà la traballante difesa spagnola che davanti a un attaccante di questo calibro non può essere tranquilla.


