LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS
(a cura di Massimiliano Fantasia)
MATTIA PERIN 6 : Discutibile la sua lettura in occasione del 3-1 di Malen: avrebbe potuto e dovuto uscire? Resta il dubbio, ma resta anche il fatto che il portiere della Juventus tiene vive le speranze bianconere con due interventi importanti su Pisilli e proprio su Malen.
PIERRE KALULU 5.5 : È tra i più rocciosi nel primo tempo per anticipi e chiusure difensive, ma da una sua sbavatura prende forma il vantaggio di Wesley. Nella ripresa, col passare dei minuti, si sgretola anche il suo muro sotto gli attacchi giallorossi.
GLEISON BREMER 5 : La velocità, la rapidità nello stretto di Malen, la sua imprevedibilità lo mettono in forte difficoltà questa sera. Gli sguscia via in area e solo un miracolo di Perin salva la Juve. Poi due errori sanguinosi in uscita palla dal basso che aprono due autostrade per la Roma: era al rientro, deve ritrovare smalto. (Dall’87’ FEDERICO GATTI 7 ): Entra con una fame e una rabbia da trascinatore, da guerriero. E la riacciuffa da attaccante vero.
LLOYD KELLY 5 : Quando Malen transita dalle sue parti sembra riesca a contenerlo di più rispetto a Bremer. Sembra. Perché la marcatura in occasione del tris della Roma è totalmente sbagliata: troppo spazio concesso all’olandese che si invola a tu per tu con Perin e non perdona.
WESTON MCKENNIE 6.5 : Primo tempo che mette in evidenza tutte le sue qualità e la sua centralità nello sviluppo offensivo della Juve: tocca tanti palloni e si butta con veemenza in area, arrivando anche a sfiorare il gol di testa. Decisivo nella sponda finale per il 3-3 di Gatti.
KHEPRHEN THURAM 5.5 : Era un duello chiave: Thuram contro Manu Koné. Vinto senza ombra di dubbio dal centrocampista giallorosso, che ha più strapotere fisico negli strappi, più centralità nelle azioni e viene contenuto solamente a tratti dal figlio d’arte. Che non è neanche efficace nell’impostazione. (Dal 72′ FABIO MIRETTI 6 ): Ondeggia senza lampi in mezzo, ma il suo navigare dà equilibrio alla squadra.
TEUN KOOPMEINERS 6 : Cambiano i compiti rispetto al solito: senza Locatelli deve inglobare dentro di sé entrambi le fasi e dare equilibrio. Mette in ordine e verticalizza, non sempre con costanza e si rende protagonista anche della punizione che porta al pari di Conceicao. Troppo discontinuo però, come detto, nei 90′ per peso nella partita.
ANDREA CAMBIASO 4.5 :Sbaglia praticamente tutto, sia in avanti che in copertura. Troppi suggerimenti offensivi errati, sballati, mentre difensivamente si perde la marcatura su Ndicka che ringrazia e riporta in vantaggio la Roma. (Dall’87’ LOIS OPENDA ) :SV
FRANCISCO CONCEICAO 7 :Prodezza balistica di una bellezza immensa, candidata al gol dell’anno. Toglie le ragnatele dall’incrocio coordinandosi in maniera superba. Rete che riaccende le speranze, poi spente da Ndicka e Malen. Ma recuperare Chico sotto porta farebbe fare un bello step alla fase offensiva bianconera. .(Dal 72′ EDON ZHEGROVA 7 ) : C’è il suo marchio in entrambi i gol della Juve. Questa è la scossa che serve da lui dalla panchina.
KENAN YILDIZ 6 : Qui c’è da fermarsi un secondo per riflettere. È l’anima offensiva e il simbolo della Juve, perché tanto, se non tutto, transita dalle sue giocate nei metri finali. Non è sempre preciso, però, nelle conclusioni verso la porta: ha due chance per fare male da buona posizione ma le fallisce.
JONATHAN DAVID 5.5 : Solito lavoro di raccordo e associativo, ma in area? Manca totalmente il peso dell’attaccante e manca soprattutto il fatto di prendersi rischi e responsabilità per calciare in porta. Preferisce sempre l’assist alla giocata personale. ( Dal 62′ JEREMIE BOGA 7 ) : Primo gol che vale tantissimo e riattiva l’elettrocardiogramma della rimonta.
ALLENATORE LUCIANO SPALLETTI 6 : Errori che costano caro in fase difensiva, l’orgoglio e la tecnica di andarla a riprendere. E la reazione. Punto che vale tanto per come si era messa.


