LA JUVE LAVORA AL RINNOVO DI MCKENNIE
(di Massimiliano Fantasia).
Un altro capovolgimento di fronte, che ha portato a una consapevolezza che, invece, è tutt’altro che nuova. Sembra un grande paradosso, eppure la stagione di Weston McKennie si riassume ancora una volta così: non è la prima volta che lo statunitense comincia un’annata con il contratto verso la scadenza, con l’addio come scenario sempre possibile e che sembra alle porte. Poi il campo, le risposte e quella consapevolezza di cui parlavamo: McKennie ha ribaltato ancora le aspettative e si è di nuovo confermato insostituibile, letteralmente.
A inizio stagione il texano è rimasto indietro alle gerarchie, giocando solo alcuni spezzoni di gara sotto la guida di Tudor. Il cambio in panchina, oltre ad aggiungere ingredienti preziosi a questa Juventus, ha saputo mischiare e riamalgamare quelli a disposizione. E McKennie è una delle prove più evidenti. Proprio per questo, il club bianconero non vuole mollare e insiste per il suo rinnovo e proverà a giocarsi le sue carte.
Un altro capovolgimento di fronte, che ha portato a una consapevolezza che, invece, è tutt’altro che nuova. Sembra un grande paradosso, eppure la stagione di Weston McKennie si riassume ancora una volta così: non è la prima volta che lo statunitense comincia un’annata con il contratto verso la scadenza, con l’addio come scenario sempre possibile e che sembra alle porte. Poi il campo, le risposte e quella consapevolezza di cui parlavamo: McKennie ha ribaltato ancora le aspettative e si è di nuovo confermato insostituibile, letteralmente.
A inizio stagione il texano è rimasto indietro alle gerarchie, giocando solo alcuni spezzoni di gara sotto la guida di Tudor. Il cambio in panchina, oltre ad aggiungere ingredienti preziosi a questa Juventus, ha saputo mischiare e riamalgamare quelli a disposizione. E McKennie è una delle prove più evidenti. Proprio per questo, il club bianconero non vuole mollare e insiste per il suo rinnovo e proverà a giocarsi le sue carte.
L’etichetta che ha accompagnato il texano per tutto il periodo a Torino è quella di jolly. E in questa stagione McKennie ha confermato questo status, anche sotto la guida di Spalletti ha giocato sulla trequarti, sulla fascia destra così come a sinistra, abbassandosi anche all’occorrenza per aiutare Locatelli e Thuram in mediana. Insomma, la risorsa in più per la Juventus è stata proprio il numero 22, e lo certificano anche i numeri. Dall’arrivo dell’allenatore toscano, infatti, McKennie non è mai partito in panchina, ed è uscito dal campo solo in due occasioni, contro Lecce e Sassuolo. Oltre alla presenza fondamentale in campo, il centrocampista si è rivelato cruciale anche in zona goal, con reti pesanti proprio contro il Lecce e in Champions a Bodo, e mettendoci lo zampino contro la Cremonese e a Pisa, viziando la rete di Kalulu.
Come dicevamo, il contratto di McKennie scadrà il prossimo 30 giugno. L’ultimo rinnovo è arrivato nell’estate del 2024, durante la quale il texano era stato vicinissimo alla cessione nello scambio per Douglas Luiz. La trattativa poi virò su Iling-Junior e Barrenechea, portando proprio al prolungamento del contratto dell’ex Schalke 04 fino al 2026. La situazione, da allora, non ha avuto grandi cambiamenti: il discorso legato al rinnovo è rimasto congelato per diverso tempo per mancati accordi su alcune cifre con l’entourage del giocatore.
La Juventus, però, sa dell’importanza di McKennie nella sua rosa. Quest’anno il centrocampista ha anche toccato quota 200 presenze in bianconero, confermandosi come uno dei pilastri che Spalletti sta valorizzando al meglio. I dialoghi per il rinnovo, dunque, potrebbero riprendere nelle prossime settimane, e il club bianconero ha messo in chiaro l’intenzione di non voler mollare per questa trattativa: chissà che non si possa scrivere un altro finale per il futuro del texano.
La Juventus, però, sa dell’importanza di McKennie nella sua rosa. Quest’anno il centrocampista ha anche toccato quota 200 presenze in bianconero, confermandosi come uno dei pilastri che Spalletti sta valorizzando al meglio. I dialoghi per il rinnovo, dunque, potrebbero riprendere nelle prossime settimane, e il club bianconero ha messo in chiaro l’intenzione di non voler mollare per questa trattativa: chissà che non si possa scrivere un altro finale per il futuro del texano.


