JUVENTUS,TRE COLPI SOTTO L’ ALBERO?
(di Massimiliano Fantasia)La Juventus vuole essere protagonista nel mercato invernale e cavalcare il momento positivo costruito grazie alla cura Spalletti. La squadra ha ritrovato compattezza, identità e risultati, ma la dirigenza è consapevole che per restare competitivi serviranno innesti mirati. Gennaio, senza rivoluzioni,può comunque portare regali importanti sotto l’albero bianconero.L ‘importante sarà l’equilibrio, visti i paletti imposti dall’Uefa e, dunque, si dovranno valutare le uscite tanto quanto le entrate.
Il tema dominante è il centrocampista. Spalletti lo ha indicato fin dall’inizio come il tassello mancante per completare l’equilibrio della squadra. Koopmeiners viene spesso utilizzato come jolly difensivo, McKennie è adattato anche in fascia, mentre Locatelli e Khephren Thuram compongono la coppia di intoccabili che continua a macinare minutaggio.
Il nome che scalda di più resta Davide Frattesi, ma i costi elevati rendono l’operazione complessa e gli incastri fin qui immaginati tra Inter e Juve non sembrano trovare concretezza. Più percorribili altre piste, come Hjulmand, vero pallino in vista dell’estate, o profili internazionali come Schlager, Timber e Hojbjerg, tutti giocatori in grado di dare fisicità, leadership e ordine alla mediana. La Juventus, oltre a pensare a gennaio, si muove anche in anticipo per giugno, con l’obiettivo di bloccare ora occasioni future.
Sulle corsie laterali il mercato resta subordinato alle cessioni. L’eventuale addio di Joao Mario potrebbe aprire spazio a un rinforzo sulla destra, dove oggi manca un titolare fisso e Kalulu è spesso adattato. I profili seguiti vanno da soluzioni giovani e low-cost come Norton-Cuffy a nomi più strutturati, ma molto dipenderà dalle risorse disponibili.
L’infortunio di Dusan Vlahovic, fermo fino a marzo, ha riacceso le riflessioni sull’attacco. Alla Continassa non viene esclusa l’idea di inserire un nuovo centravanti, un vero “doppione” del serbo, più che un giocatore con caratteristiche diverse. Anche perché il futuro di Vlahovic resta incerto e, al rientro, potrà già guardarsi intorno in vista della scadenza contrattuale.
Parallelamente, la Juventus vuole valorizzare Openda e David, senza rinunciare alla possibilità di cogliere occasioni last minute. L’idea è trovare un equilibrio tra presente e futuro, senza appesantire il monte ingaggi.
Un’altra novità riguarda la volontà di inserire un vice Yildiz, un esterno offensivo giovane, di piede destro, capace di far rifiatare il talento turco. Una scommessa più che un nome affermato, coerente con la strategia di gennaio: opportunità, non investimenti strutturali.
La Juventus si muove su più tavoli: centrocampo subito, attacco se si apre lo spiraglio giusto, fasce legate alle uscite. Senza stravolgere, ma con l’ambizione di crescere. Sotto l’albero bianconero non ci saranno fuochi d’artificio, ma regali utili per rendere la squadra ancora più solida e competitiva.
(di Massimiliano Fantasia)La Juventus vuole essere protagonista nel mercato invernale e cavalcare il momento positivo costruito grazie alla cura Spalletti. La squadra ha ritrovato compattezza, identità e risultati, ma la dirigenza è consapevole che per restare competitivi serviranno innesti mirati. Gennaio, senza rivoluzioni,può comunque portare regali importanti sotto l’albero bianconero.L ‘importante sarà l’equilibrio, visti i paletti imposti dall’Uefa e, dunque, si dovranno valutare le uscite tanto quanto le entrate.
Il tema dominante è il centrocampista. Spalletti lo ha indicato fin dall’inizio come il tassello mancante per completare l’equilibrio della squadra. Koopmeiners viene spesso utilizzato come jolly difensivo, McKennie è adattato anche in fascia, mentre Locatelli e Khephren Thuram compongono la coppia di intoccabili che continua a macinare minutaggio.
Il nome che scalda di più resta Davide Frattesi, ma i costi elevati rendono l’operazione complessa e gli incastri fin qui immaginati tra Inter e Juve non sembrano trovare concretezza. Più percorribili altre piste, come Hjulmand, vero pallino in vista dell’estate, o profili internazionali come Schlager, Timber e Hojbjerg, tutti giocatori in grado di dare fisicità, leadership e ordine alla mediana. La Juventus, oltre a pensare a gennaio, si muove anche in anticipo per giugno, con l’obiettivo di bloccare ora occasioni future.
Sulle corsie laterali il mercato resta subordinato alle cessioni. L’eventuale addio di Joao Mario potrebbe aprire spazio a un rinforzo sulla destra, dove oggi manca un titolare fisso e Kalulu è spesso adattato. I profili seguiti vanno da soluzioni giovani e low-cost come Norton-Cuffy a nomi più strutturati, ma molto dipenderà dalle risorse disponibili.
L’infortunio di Dusan Vlahovic, fermo fino a marzo, ha riacceso le riflessioni sull’attacco. Alla Continassa non viene esclusa l’idea di inserire un nuovo centravanti, un vero “doppione” del serbo, più che un giocatore con caratteristiche diverse. Anche perché il futuro di Vlahovic resta incerto e, al rientro, potrà già guardarsi intorno in vista della scadenza contrattuale.
Parallelamente, la Juventus vuole valorizzare Openda e David, senza rinunciare alla possibilità di cogliere occasioni last minute. L’idea è trovare un equilibrio tra presente e futuro, senza appesantire il monte ingaggi.
Un’altra novità riguarda la volontà di inserire un vice Yildiz, un esterno offensivo giovane, di piede destro, capace di far rifiatare il talento turco. Una scommessa più che un nome affermato, coerente con la strategia di gennaio: opportunità, non investimenti strutturali.
La Juventus si muove su più tavoli: centrocampo subito, attacco se si apre lo spiraglio giusto, fasce legate alle uscite. Senza stravolgere, ma con l’ambizione di crescere. Sotto l’albero bianconero non ci saranno fuochi d’artificio, ma regali utili per rendere la squadra ancora più solida e competitiva.

