PERIN : SPALLETTI? MANIACALE, MI RICORDA MOLTISSIMO MAX,CI TIRERÀ FUORI DA QUESTA SITUAZIONE
(di Massimiliano Fantasia)
Il portiere della Juventus Mattia Perin è stato ospite a Fossano ad un incontro organizzato da Balocco con A.S.D. Fossano Calcio.Nell occasione,il portiere di Sonnino ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento della squadra è su quanta fiducia lo spogliatoio abbia riposto sul nuovo allenatore ma vediamo in sintesi cosa è venuto fuori da questa semplice chiacchiera..
Tanto per cominciare buona sera e grazie per essere venuto poi volevo fare due domande come sta lei? E naturalmente come sta la squadra…
“Benissimo, dopo tre vittorie consecutive stiamo bene. Ho avuto un piccolo affaticamento ma sto facendo di tutto per cercare di esserci con il Napoli. Non vogliamo far diventare il problema più serio di quello che è. Sto benissimo”.
Spalletti ma non solo lui,l ha definita l influencer carismatico,le piace? “Ammetto che mi ha fatto sorridere quando l’ho sentito perché in una società di oggi l’influencer è molto utilizzato. Il mister ha veramente un ampio bagaglio lessicale e alcune volte esce con dei termini incredibili. È una responsabilità che ho scelto di assumermi data l’età e la fortuna che ho avuto di condividere lo spogliatoio con delle leggende di questo club e del calcio mondiale. Più che una responsabilità metto a disposizione la mia esperienza per i più giovani. È una scelta che faccio quotidianamente ogni mattina soprattutto quando ci sono periodi più lunghi dove non gioco e potrebbero arrivare delle mancanze di stimoli. Svegliarmi una mattina e avere l’obiettivo di andare al campo e di essere una guida o comunque una persona che mette la propria esperienza a disposizione dei più giovani mi dà tantissimi stimoli. Mi dà l’energia e l’entusiasmo giusto per stare sempre a livello prestativo in forma”.
“Benissimo, dopo tre vittorie consecutive stiamo bene. Ho avuto un piccolo affaticamento ma sto facendo di tutto per cercare di esserci con il Napoli. Non vogliamo far diventare il problema più serio di quello che è. Sto benissimo”.
Spalletti ma non solo lui,l ha definita l influencer carismatico,le piace? “Ammetto che mi ha fatto sorridere quando l’ho sentito perché in una società di oggi l’influencer è molto utilizzato. Il mister ha veramente un ampio bagaglio lessicale e alcune volte esce con dei termini incredibili. È una responsabilità che ho scelto di assumermi data l’età e la fortuna che ho avuto di condividere lo spogliatoio con delle leggende di questo club e del calcio mondiale. Più che una responsabilità metto a disposizione la mia esperienza per i più giovani. È una scelta che faccio quotidianamente ogni mattina soprattutto quando ci sono periodi più lunghi dove non gioco e potrebbero arrivare delle mancanze di stimoli. Svegliarmi una mattina e avere l’obiettivo di andare al campo e di essere una guida o comunque una persona che mette la propria esperienza a disposizione dei più giovani mi dà tantissimi stimoli. Mi dà l’energia e l’entusiasmo giusto per stare sempre a livello prestativo in forma”.
Giovani portieri che lavorano a stretto contatto con la prima squadra…
“È sempre bello vedere i ragazzi più giovani che arrivano in prima squadra perché cerchiamo di mettere a disposizione la nostra esperienza e quello che conosciamo al loro servizio così che magari possano acquisire nuovi strumenti da mettere nel loro bagaglio tecnico. Cerchiamo di aiutarli a pieno perché sono il futuro della Juventus. Ciò che ho imparato in questi anni è che la Juventus viene prima di tutti, quindi bisogna mettere le proprie qualità a disposizione della Juventus perché noi un giorno andremo via, chi smetterà, chi cambierà squadra, invece questo grande club rimarrà per sempre la storia, l’energia, la cultura che permea proprio nell’ambiente Juventus. Quindi è giusto metterci a disposizione e mettere sempre prima la Juventus dell’ego”.
Come giudica invece Spalletti come allenatore? È l uomo di cui avevate bisogno ? “Sotto l’aspetto tattico è fenomenale, è davvero incredibile, maniacale. Ha delle letture in campo che sono da assoluto fuori classe. Me ne aveva parlato, per esempio Daniele De Rossi, Jeff ha avuto Spalletti tanti anni alla Roma, me ne parlava quando eravamo in Nazionale insieme e ora capisco realmente quello che lui diceva. Ha dei dettagli, delle piccole cose, una meticolosità veramente fuori dal comune, non umana e questa cosa sicuramente aiuta a migliorarci sia singolarmente che come gruppo perché in uno sport e in un livello dove la differenza tra squadra è veramente sottile, anche solo l’1% fa tutta la differenza del mondo e questo è quello che lui ci sta portando. Ci sta facendo capire che l’1% più l’1%. più l’1% più l’1%, più l’1%, più il 5% fa tutta la differenza del mondo tra vincere o non vincere una partita, tra passare o non passare un turno. Mi ha sorpreso veramente in positivo”.
Adesso dovrete fare a meno di due pedine preziose come Vlahovic e Gatti
“Parliamo di assenze pesanti tra l altro,in una squadra come la Juventus,con così tanti impegni..quella di Dusan che sarà oltre tutto più lunga sarà complicato ma abbiamo comunque giocatori come Jonathan e Lois che se sono arrivati alla Juventus è perché lo meritano, li vedo quotidianamente stando al campo di allenamento. Chi è qui è perché comunque è stato scelto e ha avuto la bravura di arrivare alla Juventus, certe volte è più difficile dimostrarlo, ci vuole un periodo di ambientamento ma sono sicuro che arriverà il momento in cui tutte e due dimostreranno di essere pienamente all’altezza di questa maglia”.
Gli altri allenatori con cui hai lavorato,a chi accosteresti Spalletti?? “Ho avuto la fortuna di avere tantissimi allenatori come Max Allegri: ha dei colpi da genio, una genialità incredibile, e anche lui ha fatto delle letture che erano fuori dal comune, in queste letture in questo modo di interpretare ogni singolo minuto di una partita,mister Spalletti è molto simile a Max,geniali. La territorialità li unisce da questo punto di vista perché in Toscana c’è un pizzico di genio che nasce lì da questa qualità. Da tutti ho imparato qualcosa, ormai ho 33 anni e cerco di apprendere quotidianamente il più possibile perché mi piace molto ridare indietro quello che ho imparato al più giovane”.
“È sempre bello vedere i ragazzi più giovani che arrivano in prima squadra perché cerchiamo di mettere a disposizione la nostra esperienza e quello che conosciamo al loro servizio così che magari possano acquisire nuovi strumenti da mettere nel loro bagaglio tecnico. Cerchiamo di aiutarli a pieno perché sono il futuro della Juventus. Ciò che ho imparato in questi anni è che la Juventus viene prima di tutti, quindi bisogna mettere le proprie qualità a disposizione della Juventus perché noi un giorno andremo via, chi smetterà, chi cambierà squadra, invece questo grande club rimarrà per sempre la storia, l’energia, la cultura che permea proprio nell’ambiente Juventus. Quindi è giusto metterci a disposizione e mettere sempre prima la Juventus dell’ego”.
Come giudica invece Spalletti come allenatore? È l uomo di cui avevate bisogno ? “Sotto l’aspetto tattico è fenomenale, è davvero incredibile, maniacale. Ha delle letture in campo che sono da assoluto fuori classe. Me ne aveva parlato, per esempio Daniele De Rossi, Jeff ha avuto Spalletti tanti anni alla Roma, me ne parlava quando eravamo in Nazionale insieme e ora capisco realmente quello che lui diceva. Ha dei dettagli, delle piccole cose, una meticolosità veramente fuori dal comune, non umana e questa cosa sicuramente aiuta a migliorarci sia singolarmente che come gruppo perché in uno sport e in un livello dove la differenza tra squadra è veramente sottile, anche solo l’1% fa tutta la differenza del mondo e questo è quello che lui ci sta portando. Ci sta facendo capire che l’1% più l’1%. più l’1% più l’1%, più l’1%, più il 5% fa tutta la differenza del mondo tra vincere o non vincere una partita, tra passare o non passare un turno. Mi ha sorpreso veramente in positivo”.
Adesso dovrete fare a meno di due pedine preziose come Vlahovic e Gatti
“Parliamo di assenze pesanti tra l altro,in una squadra come la Juventus,con così tanti impegni..quella di Dusan che sarà oltre tutto più lunga sarà complicato ma abbiamo comunque giocatori come Jonathan e Lois che se sono arrivati alla Juventus è perché lo meritano, li vedo quotidianamente stando al campo di allenamento. Chi è qui è perché comunque è stato scelto e ha avuto la bravura di arrivare alla Juventus, certe volte è più difficile dimostrarlo, ci vuole un periodo di ambientamento ma sono sicuro che arriverà il momento in cui tutte e due dimostreranno di essere pienamente all’altezza di questa maglia”.
Gli altri allenatori con cui hai lavorato,a chi accosteresti Spalletti?? “Ho avuto la fortuna di avere tantissimi allenatori come Max Allegri: ha dei colpi da genio, una genialità incredibile, e anche lui ha fatto delle letture che erano fuori dal comune, in queste letture in questo modo di interpretare ogni singolo minuto di una partita,mister Spalletti è molto simile a Max,geniali. La territorialità li unisce da questo punto di vista perché in Toscana c’è un pizzico di genio che nasce lì da questa qualità. Da tutti ho imparato qualcosa, ormai ho 33 anni e cerco di apprendere quotidianamente il più possibile perché mi piace molto ridare indietro quello che ho imparato al più giovane”.



