MISTERO ZHEGROVA. (di Massimiliano Fantasia).
La Juventus è stata la grande protagonista dell’ultimo giorno di mercato estivo, contesto nel quale i bianconeri sono riusciti nell’impresa di piazzare un doppio colpo che ha, quantomeno sulla carta, rinforzato e non di poco il parco attaccanti in dotazione ad Igor Tudor.
Se dal Lipsia è arrivato Lois Openda, in prestito con obbligo di riscatto, dal Lille la formazione bianconera ha prelevato Edon Zhegrova a titolo definitivo, investendo una cifra complessiva di 19 milioni di euro da versare nelle casse del club francese.
Tuttavia, in questa primissima parte di stagione, l’esterno offensivo kosovaro sta trovando pochissimo spazio agli ordini del tecnico croato e in casa bianconera il quesito appare oggi piuttosto irrisolto: perché Zhegrova sta trovando così poco spazio in questa Juventus?
Dal 1° settembre scorso, ovvero il giorno in cui è diventato a tutti gli effetti un calciatore della Juventus, Zhegrova non è mai sceso in campo con i gradi di titolare. Il suo debutto ufficiale è avvenuto il 17 settembre quando Tudor gli ha concesso i tre minuti finali nel disperato tentativo di rimontare il Borussia Dortmund, scenario che puntualmente si è verificato. Zhegrova, in quel frangente, ha avviato l’azione che ha poi portato al definitivo 4-4 di Kelly.
Pochi, per non dire pochissimi, sprazzi di Zhegrova si sono visti anche contro il Verona, con la Juve intenta ad organizzare il forcing finale per strappare i tre punti alla squadra di Paolo Zanetti. Tuttavia, in soli 7 minuti il kosovaro non ha di fatto mai avuto occasione di mettersi mostra. Leggermente meglio, quantomeno in termini di minutaggio è andata contro l’Atalanta: anche in questo caso Zhegrova, entrato sul risultato di 1-1, è entrato dalla panchina giocando poco meno di mezz’ora, per la precisione 26 minuti. Uno spicchio di gara nel quale ha comunque avuto modo di mettere in mostra le proprie qualità creando qualche scompenso alla retroguardia nerazzurra.
Primi segnali incoraggianti, dunque. I quali lasciavano presagire che il suo impiego e di conseguenza il suo contributo alla causa bianconera sarebbe progressivamente aumentato. E invece il processo si è improvvisamente stoppato.
Nelle successive uscite della Juventus contro Villarreal, in Champions League, e Milan in campionato, Zhegrova è rimasto seduto in panchina per 180 minuti senza avere la possibilità di lasciare il proprio marchio sulla partita. Una scelta per certi versi sorprendente, visto che dopo i primi sprazzi a tinte bianconere si era iniziato addirittura ad ipotizzare un debutto da titolare che però, ad oggi, non si è ancora verificato. Per quello bisognerà attendere almeno dopo la sosta.
Zhegrova è approdato alla Juventus in estate reduce da un periodo di stop molto prolungato. Prima di arrivare a Torino, infatti, il kosovaro non vedeva il campo addirittura da 9 mesi, a causa di un’operazione agli adduttori alla quale si è sottoposto per risolvere i problemi legati ad una forma di pubalgia che l’ha pesantemente condizionato nella stagione scorsa. Per intenderci, l’ultima partita giocata da Zhegrova prima di arrivare alla Juve era datata dicembre 2024.
Questo è stato inizialmente il motivo principale che ha portato Tudor a centellinare il suo impiego, in attesa che il giocatore possa arrivare presto a regime e di conseguenza avere un’incidenza sempre maggiore che vada ben al di là di qualche spezzone di gara qua e là.
Tuttavia, dopo la partita con il Milan, non sono apparse propriamente banali le parole pronunciate da Tudor in conferenza stampa proprio riguardo a Zhegrova.
“Si fanno scelte per cosa è migliore per la squadra. Nessun nome, giudizio, osservo attentamente tutto e butto dentro chi è più forte e nei cambi pensi a chi ti porta risultato”, ha dichiarato Igor Tudor in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Milan.
La sensazione, insomma, è che l’allenatore bianconero al momento non giudichi Zhegrova ancora alla pari con altri giocatori offensivi a sua disposizione. Tanto che contro i rossoneri ha preferito inserire Openda e cambiare modulo anziché puntare sull’esterno in maglia numero 11, che evidentemente Tudor non considera ancora pronto al 100%.
Nel frattempo, Zhegrova ha incassato la chiamata della sua nazionale. Il Kosovo, infatti, l’ha convocato ,dopo quasi un anno di assenza,per i prossimi impegni di qualificazione mondiale contro Slovenia e Svezia.
Due occasioni importanti per vedere a quale punto si trova realmente l’ex giocatore del Lille, prima di rientrare a Torino e mettere nel mirino la sua prima partita da titolare con la maglia della Juventus.Da quando è arrivato alla Juventus, Zhegrova non ha mai vestito una maglia da titolare, collezionando solamente qualche spezzone tra Serie A e Champions. Il suo bottino in bianconero conta ad oggi solamente tre presenze, ovviamente tutte da subentrato.