OTTOLINI AD UN PASSO
(di Massimiliano Fantasia)

Un nome caldo e chiacchierato in casa Juventus per il ruolo di direttore sportivo è quello di Marco Ottolini del Genoa. La Juventus è ancora alla ricerca del direttore sportivo da affiancare al direttore generale Damien Comolli e al direttore tecnico Francois Modesto. Il nome in pole per diventare ds della Vecchia Signora è quello di Marco Ottolini del Genoa che sembra aver sbaragliato la concorrenza degli altri candidati come Braz e Diego Lopez. Nulla però è ancora stato deciso. La scelta del nuovo direttore sportivo dovrebbe avvenire entro il prossimo 30 novembre. C’è però un aspetto di Ottolini che gli ha permesso di balzare in cima alle preferenze.
Si tratta di un valorizzatore di talenti, non solo di un Ds d’assalto. Basti vedere quello che ha fatto in questi anni al Genoa. Tuttavia già con la Juventus nel suo passato torinese ma con un ruolo diverso era riuscito ad essere protagonista di qualche buon colpo. Il suo lavoro ha permesso ai bianconeri di incassare, per esempio, circa 8 milioni per le cessioni di Vrioni al New England e di Brunori al Palermo. Pure quella di Mavididi generò una lauta plusvalenza: 4 milioni per il suo passaggio al Montpellier.
C’è anche da sottolineare una caratteristica particolare di Ottolini. Si pensi, nel dettaglio, che è stato in grado di convincere due gruppi differenti, di lavorare con due società ed è una cosa inusuale. Lo aveva scelto 777 Partner dopo gli anni a Torino, lo ha confermato Dan Sucu nuovo proprietario che ha cambiato tutto l’assetto tranne che Marco. Abile nella comunicazione, nel creare legami e rapporti che possano aiutarlo. Cosa non è passato inosservato? La sua capacità di autofinanziare il mercato.Era stato lui a voler affidare la panchina ad Alberto Gilardino ed è stato lui, solo lui, a scegliere di affidarsi a Patrick Vieira con cui è legato da un rapporto di amicizia. Ci sono però alcuni esempi che mettono in luce la sua più grande abilità: guardiamo con maggiore attenzione:
Gennaio 2024 vende Radu Dragusin al Tottenham per circa 30 milioni di euro. Il Genoa, complici anche i meriti di Gilardino, non perde la rotta, anzi chiude la stagione con una salvezza conquistata con pieno merito e
poco dopo è l’ora di Albert Gudmundsson, prestito oneroso da 8 milioni. I viola, pochi mesi fa, l’hanno riscattato a 13 e forse un pizzico pentiti. Intanto però il Genoa ci ha guadagnato 21 milioni
Mateo Retegui: prelevato a 14.5 milioni nell’estate 2023 e rivenduto un anno dopo all’Atalanta a 25 milioni oppure
Honest Ahanor trasferitosi sempre all’Atalanta per 20 milioni tra parte fissa e bonus
Insomma, una strategia ed una abilità chiara che potrebbero essere la chiave che ha convinto la Juventus a puntare tutto su di lui.