lo(di Massimiliano Fantasia)
Mancano poco più di ventiquattro ore al fischio d’inizio del match che vedrà di fronte i bianconeri, reduci da due vittorie nelle prime due giornate, e i nerazzurri, sconfitti dall’Udinese dopo l’esordio show contro il Torino.
Il Derby d’Italia però, è una partita diversa dalle altre e come tutte queste grandi partite,ha sempre una storia a sé.Ma proviamo a tracciare i potenziali duelli che potrebbero spostare gli equilibri della partitissima della terza giornata di Serie A.
Io partirei dalle corsie laterali, i riflettori saranno inevitabilmente puntati sul confronto tra Pierre Kalulu e Federico Dimarco. Se l’esterno dell’Inter occuperà il suo tradizionale ruolo di esterno di sinistra nel 3-5-2 a tinte nerazzurre, Kalulu verrà riproposto, per la terza volta consecutiva, nell’inedita veste di esterno a tutta fascia nel 3-4-2-1 di Tudor.
EssereLa spinta e la propulsione di Dimarco, capace di trovare la profondità con grande costanza, spingono Tudor verso una scelta di maggior contenimento: fuori Joao Mario, dunque, e dentro il francese che, in fase di copertura, offre logicamente più garanzie.
Il terminale offensivo al quale Igor Tudor si affiderà in occasione di Juventus-Inter rimarrà con ogni probabilità Jonathan David, in goal al debutto assoluto contro il Parma. Il centravanti canadese sarà infatti il riferimento avanzato nel 3-4-2-1 bianconero e in occasione del suo primo Derby d’Italia sarà chiamato a fronteggiare Francesco Acerbi.
Il difensore dell’Inter nonostante i 37 anni continua a rimanere un punto di riferimento assoluto del pacchetto centrale interista, proverà a far valere la sua esperienza e la sua solidità contro un centravanti per certi versi atipico. David, infatti, è sì bomber, ma non è il classico uomo d’area: l’ex Lille, infatti, predilige raccordare il gioco e cercare il dialogo con i compagni dando meno punti di riferimento al suo marcatore.
Con ogni probabilità, Lautaro Martinez agirà sul lato destro dell’attacco interista provando ad impensierire Lloyd Kelly che, come da copione, agirà da braccetto mancino. Se Bremer sarà verosimilmente chiamato a contenere gli strappi di Thuram, toccherà all’inglese provare a limitare il Toro nerazzurro.
Un compito non semplice, perché le accelerazioni improvvise dell’argentino sono una prova molto complicata da superare: per questo motivo Juve-Inter rappresenta una sorta di esame di maturità per il centrale arrivato lo scorso gennaio dal Newcastle e per il momento preferito a Gatti nelle gerarchie del tecnico croato.
Partita dal peso specifico non indifferente per due degli uomini più chiacchierati del momento: Teun Koopmeiners, sul versante Juve, e Hakan Calhanoglu su quello interista. Entrambi infatti sono in cerca di riscatto dopo un periodo non propriamente semplice.
L’olandese con ogni probabilità tornerà nel suo tradizionale ruolo di trequartista per sopperire all’assenza di Conceicao, mentre il turco si gioca la possibilità di riprendersi l’Inter dopo un’estate nella quale il suo addio sembrava poter diventare uno scenario dai contorni piuttosto concreti.Senz altro in caso scendessero in campo dall inizio avranno tutti gli occhi puntati addosso ma quel che è certo è che a entrambi non manca la personalità per non lasciarsi condizionare.
Occhio però anche agli altri candidati protagonisti che hanno tutta l’intenzione di infiammare Juventus-Inter: impossibile non partire da Kenan Yildiz, con il 10 juventino che sogna una notte da protagonista, così come Khephren Thuram che vuole primeggiare a tutti i costi nella sfida in famiglia contro il fratello Marcus.
In difesa Bremer e Bastoni vogliono confermare il proprio status di leader. In mezzo al campo riflettori puntati anche su Locatelli e Barella che dopo le fatiche in nazionale si ritrovano l’uno contro l’altro in una notte che per forza di cose non può essere decisiva, ma che puntualmente avrà un sapore speciale, diverso da tutte le altre.Come è giusto che sia.



