Alla vigilia della prima di campionato per i bianconeri, Tudor si presenta ai cronisti mostrando tutta l’anima del dna Juventus. Mostra di conoscere a fondo pregi e limiti della squadra e dei singoli giocatori, definisce ruoli e gerarchie in campo. Un uomo,un allenatore profondamente bianconero che fa trapelare da ogni angolo la sua voglia di fare bene e di dimostrare il valore della sua squadra. Riassumiamo la sua prima conferenza stampa della stagione,vediamo in sintesi i passaggi più importanti…
Mister, quali emozioni prova in questa vigilia? “Mi piace giocare quando c’è qualcosa in palio, non mi piacciono le amichevoli. La squadra è motivata e vogliamo partire bene”
Chi sarà il capitano? “Locatelli è il capitano, il vicecapitano è Bremer poi ci sono Yildiz, Thuram e Gatti. Queste sono le gerarchie”
In quale posizione schiererà Koopmeiners? “Ha già fatto una bella partita a Bergamo in amichevole, di lui si è parlato fin troppo”
Qual è la condizione di Bremer? “Va tutto come programmato e domani giocherà. A lui e a tutta la squadra serviranno qualche partita per tornare al meglio,per trovare il giusto ritmo”
Come valuta i suoi attaccanti? “Si sono mossi bene ma in questa preparazione è mancata un po’ di freschezza. Mi aspetto qualcosa in più, vogliamo andare in avanti con più giocatori possibili senza però perdere l’equilibrio”
Come vede Jonathan David? “E’ un buon giocatore, molto concentrato. Quando gli dici di fare una cosa la fa, nell’area si muove bene ed è pericoloso. Sono contento di lui, è un professionista”
Chi ha designato rigorista? “Locatelli ha segnato l’ultimo, se lo merita. Ce ne sono tanti di rigoristi forti, non è importante chi li tira. Sono contento di avere gente come Manuel ma anche Yildiz, Conceicao, Koopmeiners, Cambiaso e David hanno qualità e possono tirarli anche loro”
Che idea ha dei colleghi che quest’ anno allenano in Serie A è che giudizio si d “Io non posso valutarmi da solo. Quest’anno secondo me tutte le squadre hanno allenatori forti, poi sono valutazioni personali. Mi aspetto un campionato difficile per tutte le squadre”. Più difficile gestire la squadra con il mercato aperto o gestire una preparazione breve? “Nella vita non ti può piacere tutto. Anche alla Juve ci sono problemi, come ci sono ovunque. Bisogna lavorare con le problematiche, altrimenti sarebbe un film”
Che obiettivi vi siete fissati in questa stagione? “Da cinque anni non siamo né primi né secondi. Potrei dire che puntiamo ad arrivare primi, secondi o quarti ma non conta niente. Sono tutti giochi mentali che a me fanno ridere, sono finte che anche i bambini di 10 anni capiscono. C’è meno pressione ma è tutto fumo, l’importante è lavorare. Un club come questo non parte mai solo per qualificarsi in Champions”
Spera ancora sul ritorno di Kolo Muani? “Ho fiducia nel club. La società sa come la penso, è stato un mercato complicato ma io penso a lavorare e allenare. Sono contento del gruppo che ho, poi vedremo cosa succederà l’ultima settimana”
In merito all’eventuale permanenza di Vlahovic? “Non so cosa succederà. Ho fiducia nei dirigenti”
Dove ha visto miglioramenti? “Spero in tutto. Ogni settimana con i miei assistenti ci confrontiamo e cambiamo. La squadra è un organismo vivo che in 10 mesi cambia sempre”
Cosa ne pensa di Joao Mario? “E’ un giocatore bravo offensivamente ma deve migliorare nelle altre situazioni”
Come ha trovato Miretti? La sua permanenza è dipesa anche dalla volontà del giocatore? “Mi è piaciuto, si è fatto male. Se si mette totalmente a disposizione può diventare un giocatore serio. Gli manca qualcosa ma dipende da lui”
Cosa vorrebbe vedere subito nella sua squadra? “Voglio vedere solidità”
Termina così la conferenza stampa del tecnico croato alla vigilia della prima giornata di campionato che vedrà la sua Juventus opposta al Parma del giovane tecnico colombiano Cuesta,a questo punto la parola passa al campo. Fischio d inizio dall’ Allianz Stadium questa sera alle ore 20.45.



