Il girone del Mondiale per Club ha dato tutte quelle risposte che la Juventus e Igor Tudor si aspettavano ;tre partite, contro avversari di livello diverso tra loro, e risultati contrapposti, sono un campione abbastanza valido, soprattutto considerando che questi 270 minuti negli Stati Uniti si inseriscono in un contesto già definito in questi mesi. Se è vero che il reparto dove i bianconeri hanno mostrato più crepe è la difesa, e in attacco le differenze tra Dusan Vlahovic e Kolo Muani sono state chiare, sono arrivati segnali netti anche a centrocampo.
La Juventus dovrà intervenire sul mercato anche in mezzo al campo; a dirlo sono le scelte e le prestazioni offerte dallo stesso reparto al Mondiale per Club, ma anche le situazioni specifiche di alcuni giocatori. La certezza, da tempo, è la coppia Locatelli-Thuram, ma dietro c’è il vuoto. Le alternative “naturali” si chiamano McKennie e Douglas Luiz. Il primo ha giocato sempre titolare, le prime due al fianco di Thuram, con il Manchester City insieme a Locatelli. Cambia il partner, la difficoltà della partita, ma non le prestazioni di McKennie, che era stato tra i meno brillanti con Al-Ain e Wydad e di certo non si è salvato nella disfatta contro la squadra di Guardiola. Gli Stati Uniti hanno confermato quello che già era nei pensieri di molti, McKennie nel centrocampo a due della Juve di Tudor non funziona. Non ha le caratteristiche per farlo o comunque, sembra rendere molto di più in altre posizioni.
E poi c’è il mistero Douglas Luiz, o meglio, non c’è, visto che ha giocato solamente un tempo nella gara d’esordio e poi non è sceso più in campo. Il tecnico croato non lo vede neanche come un giocatore da provare a sfruttare nelle difficoltà quando da perdere non c e’ nulla come è stato con i Citizien; il brasiliano è in fondo alle gerarchie, più di quanto già non lo fosse con Thiago Motta e a questo punto sarebbe una grossa sorpresa se a settembre fosse ancora a Torino.
Per questi motivi, la dirigenza bianconera dovrà intervenire con forza anche a centrocampo. Un rinforzo arriverà sicuramente, aspettando magari appunto l’uscita di Douglas Luiz per poter reinvestire i ricavi su un sostituto, che non dovrà essere solamente un’alternativa ma qualcosa in più, un titolare aggiunto, perché gli impegni saranno tantissimi e Tudor non potrà fare affidamento solo su Locatelli e Thuram. Ma attenzione anche allo scenario di un doppio acquisto in mezzo al campo. McKennie, al di là del giudizio sul suo rendimento, ha il contratto in scadenza a giugno 2026 e al momento non c’è nessun accordo per un prolungamento.Dunque in mezzo al campo la coperta sembra essere piuttosto corta c’ e’ tutto il tempo per rimediare in modo adeguato, c’ e’ solo da capire come si intenda provvedere perché se è vero che si vuole quanto meno lottare alla pari con gli altri, e’ inevitabile si debba investire sulla qualità.



