A PARMA IN EMERGENZA. (di Massimiliano Fantasia)
E’una squadra in piena emergenza.La Juventus arrivera’ a Parma con qualche cerotto di troppo,le assenze accumulate nell” ultima settimane, finiranno per condizionare le scelte di Tudor su tutte quella di Kenan Yildiz. Il giovane talento turco, autore di due reti nelle ultime tre giornate,era riuscito con le sue giocate ad illuminare il cammino dei bianconeri soprattutto in chiave Champions League. La sua assenza a questo punto, obbligherà il tecnico a riflessioni tattiche e a cercare soluzioni alternative.
L’ipotesi più probabile porta a Randal Kolo Muani come sostituto designato, con Nico Gonzalez avanzato sulla trequarti,l argentino attualmente sembra essere favorito rispetto a Koopmeiners che ha lavorato a parte per gran parte della settimana con Timothy Weah dirottato sugli esterni. È uno scenario credibile, ma non l’unico sul taccuino di Igor Tudor, che sta valutando anche il reinserimento di Weston McKennie, appena recuperato.
La notizia più confortante della seduta odierna, parzialmente aperta a pubblico e stampa, riguarda proprio il centrocampista texano. McKennie è tornato in gruppo con il sorriso e senza limitazioni, dopo aver smaltito gli affaticamenti muscolari che lo avevano costretto ai box nei giorni scorsi. Ha corso, spinto, lavorato con la solita intensità. Se sarà confermato il suo pieno recupero, appare difficile pensare che resti in panchina. Tudor potrebbe affidargli la fascia sinistra, facendo partire Cambiaso ancora una volta dalla panchina, oppure adattarlo sulla trequarti in un’interpretazione del ruolo decisamente differente rispetto a Yildiz viste le differenze caratteristiche tra i due.
Molto dipenderà anche dalle condizioni di Teun Koopmeiners che come detto,per quasi tutta la settimana ha lavorato a parte. L’olandese sta accelerando per riuscire a rientrare in tempo per la delicata trasferta di Pasquetta, e proprio per questo,potrebbe tornare a lavorare con il resto della squadra a partire da domani mattina . Ma il condizionale resta d’obbligo,particolare attenzione verrà data a quelle che saranno le sue sensazioni , fino a questo momento Tudor sta testando soluzioni alternative,proprio come se al Tardini si dovesse scendere in campo anche senza l’ olandese perché al momento, un suo impiego,quanto meno dal primo minuto appare improbabile.
La Juventus che scenderà in campo al Tardini dunque sarà diversa, per necessità più che per scelta. Alla Continassa sperano che possa essere altrettanto efficace a quella vista nelle ultime gare. Le certezze non mancano, ma i dubbi restano: servirà una prova di maturità per uscire indenni e possibilmente vincenti da una trasferta che nasconde più insidie di quanto dica la classifica.
La notizia più confortante della seduta odierna, parzialmente aperta a pubblico e stampa, riguarda proprio il centrocampista texano. McKennie è tornato in gruppo con il sorriso e senza limitazioni, dopo aver smaltito gli affaticamenti muscolari che lo avevano costretto ai box nei giorni scorsi. Ha corso, spinto, lavorato con la solita intensità. Se sarà confermato il suo pieno recupero, appare difficile pensare che resti in panchina. Tudor potrebbe affidargli la fascia sinistra, facendo partire Cambiaso ancora una volta dalla panchina, oppure adattarlo sulla trequarti in un’interpretazione del ruolo decisamente differente rispetto a Yildiz viste le differenze caratteristiche tra i due.
Molto dipenderà anche dalle condizioni di Teun Koopmeiners che come detto,per quasi tutta la settimana ha lavorato a parte. L’olandese sta accelerando per riuscire a rientrare in tempo per la delicata trasferta di Pasquetta, e proprio per questo,potrebbe tornare a lavorare con il resto della squadra a partire da domani mattina . Ma il condizionale resta d’obbligo,particolare attenzione verrà data a quelle che saranno le sue sensazioni , fino a questo momento Tudor sta testando soluzioni alternative,proprio come se al Tardini si dovesse scendere in campo anche senza l’ olandese perché al momento, un suo impiego,quanto meno dal primo minuto appare improbabile.
La Juventus che scenderà in campo al Tardini dunque sarà diversa, per necessità più che per scelta. Alla Continassa sperano che possa essere altrettanto efficace a quella vista nelle ultime gare. Le certezze non mancano, ma i dubbi restano: servirà una prova di maturità per uscire indenni e possibilmente vincenti da una trasferta che nasconde più insidie di quanto dica la classifica.



