LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS.  (a cura di Massimiliano Fantasia)

MICHELE DI GREGORIO 6: praticamente inoperoso. Certamente poco impegnato. Sicuramente parte di questa difesa che no, proprio non fatica.
NICOLÒ SAVONA 5: il giallo arriva quando non c’è nemmeno il fallo, tutto il resto è una partita balbettata. Faticaccia.
(dal 53′ TIMOTHY WEAH 5.5): una mezza scossa la dà, ma si ferma sempre ai tentativi, senza mai concretizzarli
FEDERICO GATTI 6.5: un paio di errorI coperti da letture notevolissime. Non ha paura di giocarla: è cresciuto  rispetto all’anno scorso.
(dal 73′ Danilo LUIZ 6): prova a dare una spinta emotiva
PIERRE KALULU 6.5: certezza acquisita, e confermata. Il Taty è un cliente scomodo, ma la partita si mette come vuole Kalulu. Si prende tutti i riferimenti che gli dà.
JUAN DAVID CABAL 7: meriterebbe pure qualcosa in più.Sta bene, lo dimostra, e seppur sprinti poco è uno dei migliori. Indiscutibilmente. Quel tocco dentro che vale il gol è premio fedeltà.
MANUEL LOCATELLI 5: lanci lunghi, ma poca pedalata. Qualche passo indietro rispetto allo sprint visto nelle prime uscite. Si è appiattito, come tutta la squadra.               (dal 53′ NICOLÒ FAGIOLI 6,5): ha cambiato per dieci minuti la Juventus. Ingresso importante, prosieguo piatto
KEPRHEN THURAM 6: a metà tra i guizzi che ha  e che prova e le difficoltà. Specialmente quando deve inventare sulla trequarti. Non ce l’ha. E infatti sbaglia tanto.                            (dal 72′ VASIJLE ADZIC 6.5): prova a dare una scossa, e ci riesce
ANDREA CAMBIASO 6: per quel che è, per quel che può dare, è una partita con tratti completamente da dimenticare. Peccato: la prima da capitano.
DOUGLAS LUIZ 5: ritmo lento, e per nulla contento. Thiago Motta lo tiene in campo pure quando meriterebbe di stare fuori. Sul groppone ha anche quel colpo di testa in volo: occasione incredibile.
KENAN YILDIZ 5: puntare l’uomo, creare superiorità, diventare il dieci di questa squadra. Tre missioni fallite, stasera, per Kenan.
DUSAN VLAHOVIC 6: l’ultimo samurai, sempre il primo a provarci. Non si può dire che non c’abbia provato. La traversa non è un errore.
ALL. THIAGO MOTTA 6: in vantaggio di un uomo dalla metà del primo tempo, si ferma alle buonissime intenzioni. Stava per arrivare il quinto pari e sarebbe stato ufficialmente troppo. Buone notizie, ora: vince le partite sporche.