ADESSO LA LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI.         (di Massimiliano Fantasia)

Oggi preferiscono chiamarlo il caos delle curve, fino all altro ieri invece ,si parlava più volentieri e senza mezzi termini di Juventus e ‘ndrangheta.Oggi tutti giustamente si affrettano a parlare di club come parte lesa  nonostante non abbiano denunciato alcunché e dalle intercettazioni vengano fuori colloqui abbastanza amichevoli e anche scambi di favori, come regalie di biglietti e anticipazioni di indagini; ieri si dava del malavitoso a un presidente che aveva denunciato tutto alle autorità competente, facendo qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima. Oggi si chiede rispetto perché nella vicenda ci è scappato un ultrà morto; ieri nessuno si è fatto problemi a inserire il morto di un’altra tifoseria in numerosi titoli di giornale.
Nulla di nuovo, per carità, ma credo che stavolta sia evidente che più di qualcuno debba togliersi lo smoking bianco e guardare in faccia la realtà dei fatti. Così come in tanti dovrebbero ritrovare un minimo di onestà intellettuale. La giustizia è una ruota che gira e finisce per colpire chi ieri si beava delle sfortune altrui. È anche per questo che da  sempre chiedo a chi fa informazione,di andarci cauti con intercettazioni, chat e documenti privati che magari qualcuno ha passato loro da una Procura. Nell’immediato può probabilmente aumentare interazioni, popolarità e credito, ma prima o poi il conto arriva a tutti e magari succede che i colloqui di qualcuno finiscano sui giornali perché al telefono con persone poco raccomandabili.
Non si sta bene vero? Siete sicuri di non aver commesso nulla di illegale, però le vostre conversazioni sono diventate di dominio pubblico ed è difficile spiegarlo ai propri figli e familiari? Vi capisco, però voi non vi siete mai fatti lo stesso scrupolo quando avete messo alla gogna padri di famiglia, mariti, mogli e quant’altro. Ora indignatevi pure, ne avete tutto il diritto, ma la prossima volta pensateci bene prima di fare da passacarte di qualcuno…
Capisco anche i rivali più acerrimi,gli interisti, che ora gridano all’accerchiamento… No, non siete accerchiati, semplicemente siete al centro di un ciclone mediatico che altri hanno sperimentato ben prima di voi e ora dovete starci. Soprattutto se vi vantate di avere uomini di una certa importanza in ogni dove perché voi appartenete a un rango superiore. Vedete amici, è importante essere, ma allo stesso tempo apparire. E chi vi rappresenta nelle istituzioni al momento appare tutt’altro che imparziale. Se in una Procura o in una conferenza stampa si fa riprendere con i vessilli della vostra squadra in bella mostra, non è indizio di alcunché, ma dovete accettare che chi non creda alla sua buona fede,che qui non è in dubbio abbia dei motivi per farlo.
Del resto siamo in Italia, il Paese in cui ormai nessuno si fa problemi di opportunità, nemmeno i rappresentanti della giustizia sportiva che ammettono di muoversi a seconda di quanto celeri siano le varie procure. Oggi il Procuratore Federale Chiné ha già un bel po’ di materiale a disposizione e non è di certo la prima volta che si trova ad avere a che fare con questo fenomeno. Ai tempi di Last Banner, infatti, era il vice di Pecoraro che chiese 30 mesi di inibizione nei confronti di Andrea Agnelli e una multa salatissima, poi ridotta a 300 mila euro. Oggi tutti si affrettano a sollevare i nuovi club da responsabilità, riducendo tutto ai tesserati che incontravano gli ultras e che intrattenevano rapporti al telefono. Basterà per mitigare le pene sportive? Qui nessuno chiede condanne di nemici o sbandiera smoking immacolati, si chiede semplicemente parità di trattamento. Lo dovete alla vostra stessa onestà e al prodotto calcio italiano che voi stessi state uccidendo.