JUVE IL BILANCIO È IN ROSSO. (di Massimiliano Fantasia)
Il rosso è ancora pesante,il passivo attualmente ammonta esattamente a -199,2 milioni di euro, ma ciò non significa che i conti della Juventus non siano migliorati nella stagione attuale. E il merito è sostanzialmente da attribuire a due fattori ben precisi, la generale razionalizzazione dei costi dovuta soprattutto alle scelte prese in sede di calciomercato e il ritorno della prima squadra nelle coppe europee, che non avendovi preso parte nella scorsa stagione hanno avuto come effetto, un aumento della perdita.
E da cosa dipenderebbe il miglioramento dei conti allora?
Nel presupposto di performance sportive in linea con quelle previste dal Piano e in assenza di effetti straordinari, il cash-flow operativo dell’esercizio corrente è atteso ad essere significativamente migliore di quello dell’esercizio 2023/2024 anche per effetto del ritorno della Prima Squadra maschile nella UEFA Champions League e per la partecipazione alla FIFA Club World Cup ovvero al primo campionato mondiale per Club che andrà in scena negli Stati Uniti a partire dal prossimo 15 giugno così si legge nel comunicato ufficiale del club bianconero.
Che poi aggiunge: “Alla data attuale, nel presupposto di performance sportive in linea con quelle previste dal Piano e in assenza di eventi non ricorrenti sia il risultato che il cash-flow operativi dell’esercizio 2024/2025 sono previsti nel range del break-even, in miglioramento rilevante rispetto a quelli dell’esercizio 2023/2024, che è stato significativamente penalizzato dalla mancata partecipazione della Prima Squadra maschile alle competizioni UEFA e da costi non ricorrenti. Tale atteso miglioramento deriva peraltro non solo dal venir meno dei sopra citati effetti negativi non ordinari sui ricavi e sui costi, ma anche dal crescente impatto positivo derivante dalle incisive azioni di razionalizzazione strutturale dei costi attuate sia nell’esercizio appena concluso che in quelli precedenti”.
In particolare, come appreso da Calcio & Finanza, le stime sull’impatto del Mondiale per Club sono ritenute particolarmente prudenziali, in attesa di novità dalla FIFA sul tema economico del torneo: tuttavia, la stima è che il grosso delle entrate possano rientrare nell’esercizio che chiuderà il prossimo 30 giugno 2025. Tra gli altri temi, inoltre, il club bianconero si attende anche un calo degli oneri finanziari, complice il calo dei tassi in particolare.
Il rosso è ancora pesante,il passivo attualmente ammonta esattamente a -199,2 milioni di euro, ma ciò non significa che i conti della Juventus non siano migliorati nella stagione attuale. E il merito è sostanzialmente da attribuire a due fattori ben precisi, la generale razionalizzazione dei costi dovuta soprattutto alle scelte prese in sede di calciomercato e il ritorno della prima squadra nelle coppe europee, che non avendovi preso parte nella scorsa stagione hanno avuto come effetto, un aumento della perdita.
E da cosa dipenderebbe il miglioramento dei conti allora?
Nel presupposto di performance sportive in linea con quelle previste dal Piano e in assenza di effetti straordinari, il cash-flow operativo dell’esercizio corrente è atteso ad essere significativamente migliore di quello dell’esercizio 2023/2024 anche per effetto del ritorno della Prima Squadra maschile nella UEFA Champions League e per la partecipazione alla FIFA Club World Cup ovvero al primo campionato mondiale per Club che andrà in scena negli Stati Uniti a partire dal prossimo 15 giugno così si legge nel comunicato ufficiale del club bianconero.
Che poi aggiunge: “Alla data attuale, nel presupposto di performance sportive in linea con quelle previste dal Piano e in assenza di eventi non ricorrenti sia il risultato che il cash-flow operativi dell’esercizio 2024/2025 sono previsti nel range del break-even, in miglioramento rilevante rispetto a quelli dell’esercizio 2023/2024, che è stato significativamente penalizzato dalla mancata partecipazione della Prima Squadra maschile alle competizioni UEFA e da costi non ricorrenti. Tale atteso miglioramento deriva peraltro non solo dal venir meno dei sopra citati effetti negativi non ordinari sui ricavi e sui costi, ma anche dal crescente impatto positivo derivante dalle incisive azioni di razionalizzazione strutturale dei costi attuate sia nell’esercizio appena concluso che in quelli precedenti”.
In particolare, come appreso da Calcio & Finanza, le stime sull’impatto del Mondiale per Club sono ritenute particolarmente prudenziali, in attesa di novità dalla FIFA sul tema economico del torneo: tuttavia, la stima è che il grosso delle entrate possano rientrare nell’esercizio che chiuderà il prossimo 30 giugno 2025. Tra gli altri temi, inoltre, il club bianconero si attende anche un calo degli oneri finanziari, complice il calo dei tassi in particolare.



