C’era una volta, però davvero, non è una favola, il campionato più bello ed emozionante del mondo; talmente competitivo e difficile che perfino la coppa dei Campioni, al confronto, assumeva la valenza di un’ innocente evasione infrasettimanale.

Ora abbiamo una porcheria, un fondo di magazzino avariato tenuto artificialmente in vita dalla malafede e corruzione del circo mediatico.

La Nazionale ne è fedelissimo specchio. La tirannia bianconera, minimo sindacale applicabile a cotanto squallore, è tuttavia apparentabile alle dittature di fittizi staterelli da operetta e non paradigma di una forza valore oggettivamente, indiscutibilmente suprema.

Quando affermo che ormai, vincere in Italia, vale poco o nulla, non è per sminuire chi lo fa, ma per indurre chi proprio non ci arriva o è preda di un sussulto neuronale unicamente quando la realtà si palesa con ferocia, a capire la vera portata di certi successi e ad aspirare a qualcosa di più e meglio.

Tempo quasi sprecato, ne sono conscio, giacché l’effetto ipnotico della bastonatura dei Carneadi riprenderà presto il suo corso, ma sono comunque fiducioso e credo che la massa critica di coloro che piano piano stanno riacquisendo la “vista” sia in aumento. O no?

Augh!

Ezio MALETTO