Di poche ore fa la decisione in casa Lazio di non convocare Keita Balde per la Finale di Supercoppa Italiana, dove i bianco-celesti affronteranno la Juventus per il primo trofeo stagionale. I rapporti società-giocatore non sono di certo idilliaci, gli attriti con Tare e Lotito sono noti a tutti, inevitabili allora le conseguenze riflesse anche in ottica di mercato. Da tempo il giocatore vuole lasciare Formello, e da mesi ha raggiunto l’intesa e soprattutto la volontà di approdare a Vinovo. La Lazio dovrà vendere il calciatore a meno che non sia disposta a perderlo a parametro zero. La Juventus è dunque pronta ad approfittare della situazione e porterà l’ultima offerta sul piatto della Lazio entro le prossime 48 ore, proprio dopo la sfida tra le due squadre. Pronta l’offerta immediata da quindici milioni, in caso di rifiuto la Juventus cercherà l’intesa col giocatore per l’anno seguente, così da ottenerne il cartellino senza spesa alcuna. Keita Balde ha voluto subito dire la sua in merito, additando la decisione come poco sportiva e professionale e preannunciando conseguenze poco piacevoli. Ecco le sue parole pubblicate sul proprio profilo ufficiale:

“La mancata convocazione per la finale di Supercoppa mi ha profondamente amareggiato. E’ la prima partita importante della stagione, per la quale mi ero preparato e mi sono fatto trovare pronto. La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze”.

Ma alla Juventus, pensando alla stagione che sta iniziando ed alla rosa già ricca di giocatori offensivi, serve davvero Keita? Non sarebbe un spreco di preziosi milioni prendere un altro giovane da far maturare e, vista la folta concorrenza, in chissà quali poche occasioni? Con l’arrivo di Bernardeschi il posto di talento in erba è già occupato, inoltre perché valutare negativo l’arrivo di Patrick Shick, ragazzo pacato e amico di un certo Nedved, e invece positivo l’approdo di Keita, spesso alle prese con la propria anarchia (sia in campo che fuori)?

Il profilo di Keita è certamente interessante, in prospettiva uno dei migliori sulla piazza. Ma per i motivi sopraelencati valuterei in maniera negativa uno sforzo economico importante per prendere subito l’attaccante della Lazio. Aggiungiamo pure un ulteriore motivo: la questione centrocampista! Provare ad accumulare ancora qualche milione, invece di spendere in maniera poco oculata, potrebbe permettere alla Juventus di riproporsi agli obiettivi principali per la zona mediana con cifre nettamente più convincenti. Se le prossime ore dovessero invece portare alla permanenza a Roma di Keita, l’arrivo a costo zero sarebbe invece una mossa da 10 e lode: lasciarsi scappare un talento (o meglio una plusvalenza) con scritto su “gratis” non è di certo nello stile di Marotta.

Marco Ludovico