Tante, decisamente troppe, le polemiche che ci sono state in questi giorni intorno alla Juventus, intorno a quello che è (o non è) successo nello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo della finale di Champions e in particolare intorno al caso Dani Alves. Tutto questo ha spinto Beppe Marotta a ricordare quali sono le sole e fondamentali due regole della Juventus:
- Mantenere un comportamento consono, tenendo sempre a mente che il rispetto viene prima di tutto. Non è infatti in alcun modo tollerato in questa società nessun comportamento che esca dagli schemi del rispetto comune e che in qualche modo possa ledere o offendere qualcuno del gruppo Juventus, laddove per gruppo ovviamente si intende tutto il mondo Juve, tifosi compresi. Se personalità eccessivamente esuberanti sono accolte in altri club, non è questo il caso della Juventus, che delle individualità ha sempre fatto a meno, prediligendo di gran lunga il gruppo, che da sempre rende a questa squadra il fasto che ha.
- Restare solo se si è motivati e orgogliosi di vestire questa maglia. Come ci insegna la saggezza popolare: “tutti sono utili ma nessuno indispensabile”. Chi veste la maglia della Juventus deve farlo perchè la ama, perchè la sente propria, perchè non conosce differenza tra la pelle e la stoffa della maglietta, non perchè si sente in qualche modo obbligato. Alla Juventus non esiste nessun vincolo, l’unica cosa che viene richiesta è l’amore, e non a caso è di STORIA DI UN GRANDE AMORE che si parla.
Desirèe Capozio.


